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Sensori 70 | MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 AUTOMAZIONE OGGI Cobot e sensori: una sinergia perfetta Se i cobot sono i nuovi protagonisti dell’automazione nel manifatturiero, gran parte del merito è dovuto ai sensori. Ma quali tipi di sensori sono necessari nelle attività di produzione? Vediamo… I robot collaborativi stanno trasformando l’automazione industriale, migliorando la produttività e riducendo il tempo che l’uo- mo deve dedicare a compiti ripetitivi. Nel 2024, secondo dati di MarketsandMarkets, il mercato globale dei cobot è stato valutato in 1,9 miliardi di dollari, e si prevede che aumen- terà rapidamente fino a 11,8 miliardi di dollari entro il 2030. Robot collaborativi o industriali? Mentre i robot industriali tradizionali devono restare chiusi in aree delimitate e protette, un cobot può condividere in sicurezza lo spazio di lavoro con le persone, senza alcuna limi- tazione fisica. Ciò è possibile grazie alla pre- senza di sensori e alle funzioni di sicurezza del cobot, che gli consentono di rilevare ciò che avviene nell’ambiente circostante e di re- agire di conseguenza. Per compiti ripetitivi, pericolosi o che richiedono una precisione molto elevata, un robot industriale rimane ancora oggi la scelta migliore. Lavorando in uno spazio chiuso e lontano dalle persone, infatti, un robot antropomorfo industriale può operare più velocemente di un robot collaborativo. Un cobot, invece, rappresenta la scelta più indicata per tutti quei lavori in cui è necessaria l’interazione con le persone. Non solo sono intrinsecamente sicuri, i cobot dispongono anche di un’interfaccia intuitiva e facile da usare, che semplifica la program- mazione e le modifiche dei movimenti. L’installazione e l’utilizzo sono estrema- mente semplici: è possibile acquistare un cobot, montarlo su un banco di lavoro o su un carrello e renderlo operativo in un giorno, molto più velocemente rispetto alla messa in funzione di un robot tradizionale. Ecco per- Klajd Lika ché i cobot sono adatti a piccole produzioni o a piccoli lotti. Inoltre, i cobot tendono ad avere un costo inferiore rispetto ai modelli industriali, il che li rende accessibili anche alle piccole e medie imprese. Il loro ROI - Re- turn of Investment di solito è inferiore ai 12 mesi, cosa che li rende interessanti anche per le PMI. In questo senso, i robot collabo- rativi rappresentano un modo relativamente semplice per risolvere la carenza di manodo- pera specializzata. Le applicazioni tipiche dei cobot comprendono attività ripetitive e ad alto valore aggiunto come la saldatura e l’as- semblaggio di componenti anche complessi. Possono adattarsi a diverse linee di produ- zione e convertirsi facilmente da un compito all’altro. Altre applicazioni tipiche compren- dono l’asservimento delle macchine con ca- rico/scarico pezzi, l’ispezione tramite sistemi di visione, la movimentazione dei materiali, la finitura e la verniciatura. Il contributo dei sensori di forza/coppia Se i cobot sono i nuovi protagonisti dell’au- tomazione nel manifatturiero, gran parte del In una fase iniziale un operatore può insegnare manualmente al cobot i movimenti richiesti

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