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Sensori 72 | MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 AUTOMAZIONE OGGI più veloce sarà l’esecuzione del processo. Per questo motivo, è importante utilizzare un sensore rigido in grado di ricevere un se- gnale con un’elevata larghezza di banda. Oltre alle misurazioni della forza e della coppia, i sensori di Bota Systems includono anche un’unità di misura inerziale (IMU) che permette di misurare le vibrazioni rilevate dal cobot. Ciò fornisce ad esempio un’indi- cazione precisa dell’attrito sul pezzo in lavo- razione e indica quando viene raggiunta la qualità superficiale richiesta. Ad esempio, il sensore a sei assi SensONE di Bota è stato progettato specificatamente per essere usato con i robot collaborativi. È compatto, resistente alla polvere e all’acqua e dispone di una flangia di montaggio ISO 9409-1-50-4-M6 che rende facile l’integra- zione con i cobot. LaxONE è invece un sen- sore leggero destinato a microlavorazioni come la lucidatura di precisione. Entrambi i sensori sono di tipo plug-and-play, il che li rende molto facili da installare e riduce dra- sticamente i tempi di messa in servizio. Applicazioni attuali… Molti task possono trarre vantaggio dall’uso di sensori di forza/coppia che forniscono un feedback in tempo reale e consentono un posizionamento preciso. Tra questi, l’assem- blaggio di piccoli componenti, il prelievo e montaggio di ingranaggi come nell’industria orologiera, l’allineamento e il montaggio di lenti ottiche, che richiede un alto grado di precisione per manipolare la superficie deli- cata delle lenti. In questo caso, il cobot deve posizionare le lenti, che hanno un preciso cen- tro ottico e un asse, nella posizione corretta in modo da essere tagliate nel punto corretto per non compromettere il centro, e poi scari- carle delicatamente dalla macchina. I cobot dotati di sensori di forza e coppia sono utili anche per l’esecuzione di test sulla linea di produzione, ad esempio per verificare se un pezzo è pronto per passare da una fase all’altra della linea. Un altro esempio è rappre- sentato dai test di qualità di fine linea, come la misurazione della forza necessaria per ve- rificare la resistenza della copertura dei sedili delle auto per determinarne la durezza o la morbidezza. Un’altra applicazione tipica pre- vede la lucidatura, levigatura e smerigliatura, ad esempio di pezzi in legno o in metallo. Si tratta di un’attività che di solito viene ancora svolta a mano da operatori qualificati, ma è ripetitiva e potenzialmente pericolosa, e può causare lesioni e problemi fisici. Inoltre, repe- rire personale con le dovute competenze può risultare sempre più difficile o costoso. Auto- matizzando la lucidatura, invece, le aziende possono ottenere una finitura superficiale di qualità superiore e uniforme. In una fase iniziale un operatore può insegnare manual- mente al cobot i movimenti richiesti per luci- dare il pezzo, mentre il sensore di forza/coppia consente di digitalizzare l’apprendimento dei movimenti. In seguito, non sarà necessario che l’operatore interagisca con il cobot, se non per controllare occasionalmente la qualità della superficie fi- nita. Il feedback sulla qualità sarà comunque fornito dal sensore, magari accoppiato a una telecamera per monitorare la finitura della su- perficie. Ciò consente di monitorare in modo affidabile i miglioramenti della qualità, poi- ché fornisce una registrazione completa delle forze applicate durante il processo. …e future Nel prossimo futuro, i sensori di coppia di- venteranno ancora più facili da usare e collegarli al braccio robotico e metterli in funzione diventeranno operazioni semplici. Probabilmente aumenterà anche la quantità di funzioni integrate nei sensori, come le te- lecamere per la visione 2D/3D. Le potenzialità per lo sviluppo dei cobot in ambito industriale sono immense. Il boom dell’intelligenza arti- ficiale aprirà a nuove funzioni, con dispositivi di intelligenza artificiale in prossimità che for- niranno grande potenza di calcolo sul campo (Edge AI). Bota Systems - www.botasys.com Il connettore HEC per ambienti avversi è disponibile con la scelta di 3 configurazioni di poli, una delle quali è progettata come variante ibrida (4+3+PE), consistente di 3 contatti di potenza e 4 contatti di segnale per la trasmissione di energia elettrica e segnali attraverso uno stesso cavo Il sensore a sei assi SensONE di Bota è stato progettato specificatamente per essere usato con i robot collaborativi
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