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Tutorial MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 | 89 palmente, da un insieme di moduli FV piani, uno o più gruppi di conversione della cor- rente continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori (fonte: Gestore dei Servizi Energetici - GSE). ST utilizza tecnologie volte a convertire la radiazione solare in energia termica, per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e per il ri- scaldamento degli ambienti, per applicazioni in processi industriali e per il raffrescamento degli ambienti interni di edifici - solar coo- ling (fonte: GSE). L’art. 10 della Direttiva Case Green stabilisce la tabella di marcia: trattasi dell’installazione di impianti solari, dove tecnicamente ed economicamente fattibile, secondo specifi- che tempistiche, in funzione della tipologia e della superficie coperta utile degli edifici. In particolare, gli impianti solari devono es- sere presenti su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con una superficie coperta utile (Su)> 250 m 2 , entro il 31/12/2026; su tutti gli edifici pubblici esistenti con Su > 2000 m 2 , >750 m 2 , >250 m 2 , rispettivamente, entro il 31/12/2027, 31/12/2028, 31/12/2030; sugli edifici non residenziali esistenti con Su > 500 m 2 , entro il 31/12/2027 (se l’edificio è sottoposto a una ristrutturazione importante o a un’azione che richiede un’autorizzazione amministrativa per ristrutturazioni edilizie, lavori sul tetto o l’installazione di un sistema tecnico per l’edilizia); su tutti i nuovi edifici residenziali, entro il 31/12/2029 e, infine, su tutti i nuovi parcheggi coperti adiacenti agli edifici, entro il 31/12/2029. Gli Stati Membri (SM) devono rendere pub- blici, a livello nazionale, i criteri per la re- alizzazione dei sistemi solari, in linea con il potenziale tecnico ed economico degli impianti valutato in combinazione con le caratteristiche degli edifici, tenendo conto del principio della neutralità tecnologica ri- spetto a soluzioni che non producono emis- sioni in situ, della combinazione di impianti solari con tetti verdi, altri sistemi tecnici per l’edilizia o configurazioni efficienti di teleri- scaldamento e delle questioni connesse alla stabilità della rete elettrica. Gli SM devono garantire che la progettazione dei nuovi edi- fici sia volta all’ottimizzazione del potenziale di produzione di energia solare sulla base dell’irraggiamento del sito, consentendo l’in- stallazione di tecnologie solari senza costosi interventi strutturali. Gli SM sono chiamati a includere, nel Piano Nazionale di Ristruttura- zione, le misure per l’installazione di impianti solari adeguati su tutti gli edifici. Qualche dato Dal Rapporto del GSE su FV si evince che, in Italia, al 31 dicembre 2023, risultano in eser- cizio 1.597.447 impianti FV, per una potenza totale pari a 30.319 MW. Sia il numero di im- pianti messi in esercizio nel 2023 (371.442) e sia la corrispondente potenza complessiva (5.209 MW) costituiscono i valori più alti re- gistrati negli ultimi 10 anni. Nel 2023, il parco fotovoltaico in esercizio, in Italia, si attesta a una produzione totale di 30.711 GWh di energia elettrica (+9,2% rispetto al 2022). Alla fine del 2023, quasi 1.356.000 impianti FV (circa l’85% del totale) si concentrano nel set- tore residenziale, per una rispettiva potenza di oltre 7 GW e più di 6,5 TWh di energia elet- trica prodotta. Prevalgono i sistemi con po- tenza 3÷ 20 kW (74%), seguiti da quelli con taglia < 3 kW (26%). Mentre, il settore terzia- rio conta quasi 114.000 impianti FV, a fronte di una potenza installata di quasi 6 GW e una produzione di circa 5,6 TWh. All’interno della categoria, si segnalano i contributi delle atti- vità immobiliari, con oltre 13.000 impianti e quasi 1 GW di potenza installata, del settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, con più di 25.000 unità in esercizio e 1,3 GW di potenza complessiva. Mentre, il dato totale degli impianti del settore pubblico è pari a 21.755 unità con una potenza complessiva di circa 877 MW. In riferimento all’autoconsumo da FV nel 2023 in Italia, ossia alla quota di energia elet- trica utilizzata, direttamente, nel luogo di produzione, di conseguenza non immessa in rete, trattasi di 7.498 GWh, quasi un quarto della produzione netta complessiva e circa il 60% dell’energia autoconsumata è da attri- buirsi agli impianti dei settori residenziale e terziario. Per sistema di accumulo (SDA) integrato si intende un insieme di dispositivi, apparec- chiature e logiche di gestione e controllo, funzionale ad assorbire e rilasciare energia elettrica. Esso rappresenta un elemento cru- ciale di sviluppo, in termini di autonomia energetica e uso efficiente dell’energia pro- dotta dagli impianti FV, in quanto consente l’accumulo della stessa e il consumo all’oc- correnza. A fine 2023 in Italia, risultano instal- lati 536.611 SDA, per una rispettiva potenza nominale di 3.412 MW corrispondente a una potenza installata degli impianti connessi agli SDA di 3.485 MW. Nel 2023, il numero e la potenza installata degli SDA risultano più del doppio rispetto al 2022. Gli SDA pre- valgono nel settore residenziale, con il 38% degli impianti FV dotato di un SDA, per una quota di potenza di pannelli connessa agli SDA pari a circa il 45% del totale del settore al 2023. Consultando il Rapporto dell’Agenzia Inter- nazionale dell’Energia sul mercato mondiale di ST, si evincono i dati ufficiali per l’Italia, a fine 2022, trattasi di una potenza totale in esercizio di 3.766 MWt corrispondente a su- Un impianto FV è composto da un insieme di moduli FV piani, uno o più gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori

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