AO_460

90 | MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 AUTOMAZIONE OGGI Tutorial La CER si configura come un soggetto giuri- dico i cui soci o membri, con potere di con- trollo all’interno della CER, possono essere cittadini, piccole e medie imprese (per le quali la partecipazione alla CER non costitui- sca l’attività commerciale e industriale princi- pale), enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le associazioni con personalità giuridica di diritto privato, gli enti di ricerca e formazione, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione am- bientale che condividono, tramite i loro con- sumi, l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti a FER. In un immediato futuro Nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima dell’Italia, si tratteggiano scenari ambi- ziosi al 2030, tra i quali il target di copertura, di oltre il 39% del consumo finale lordo di energia a mezzo FER, dipingendo un quadro di piena integrazione di tali fonti nel sistema energetico nazionale, nello specifico, si pre- vede un consumo finale lordo di energia di circa 110 Mtep, di cui 43 Mtep da FER. Il settore elettrico conferisce il contributo più cospicuo con una generazione da FER di circa 237 TWh al 2030. La forte penetrazione di tecnologie di produzione elettrica rinno- vabile, principalmente, FV ed eolico onshore, consente al settore di coprire oltre il 63% dei consumi finali elettrici lordi con FER. In rela- zione al FV, il significativo potenziale incre- mentale, tecnicamente ed economicamente impiegabile, associato alla riduzione dei costi di installazione degli impianti, prospetta un rilevante sviluppo della tecnologia, con la stima della quadruplicazione della produ- zione. Nel settore termico viene richiesto un cambiamento tecnologico deciso a fa- vore di soluzioni a FER. In termini assoluti, si prevede che i consumi da FER per riscalda- mento e raffrescamento raggiungano 17,6 Mtep al 2030. In tale contesto, la tecnologia dell’ST può interpretare un ruolo crescente nei sistemi integrati di produzione di calore efficiente e rinnovabile, come i sistemi ibridi e nell’integrazione in impianti di teleriscal- damento, anche attraverso la promozione di accumuli stagionali. In sintesi, per il macrosettore degli edifici, si delinea un percorso che approda a una quota da FER di oltre il 40% al 2030, sul quale l’energia solare si configura come un driver, ai fini della progressiva decarbonizzazione del parco immobiliare nazionale. stallazione di impianti FV a uso domestico, in assetto di autoconsumo, a beneficio di sog- getti rispondenti a specifici requisiti di red- dito. In ultimo, i sistemi FV sono interessati dagli incentivi applicati alle configurazioni per l’autoconsumo diffuso, sui quali si trag- gono informazioni dal sito del GSE. Trattasi di contributi in termini di valorizzazione dell’e- nergia elettrica autoconsumata, mediante la restituzione di componenti tariffarie; cor- rispettivo per il ritiro dell’energia elettrica immessa in rete oppure tariffa premio per l’e- nergia elettrica condivisa. Le configurazioni ammesse sono: autoconsumatori rinnovabili a distanza, gruppi di autoconsumatori rinno- vabili e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). La configurazione di autoconsuma- tore individuale a distanza che utilizza la rete di distribuzione prevede la presenza di un unico cliente finale che condivide l’energia prodotta dagli impianti a FER ubicati in aree nella sua piena disponibilità per autoconsu- marla, virtualmente, nei punti di prelievo dei quali risulta titolare. Occorrono almeno due punti di connessione, di cui uno che alimenti un’utenza di consumo e un altro a cui è col- legato un impianto di produzione/UP. Un gruppo di autoconsumatori è costituito da un insieme di almeno due soggetti distinti, facenti parte della configurazione, in qualità di clienti finali e/o produttori appartenenti al gruppo (ovvero sottoscrittori di un contratto di diritto privato) e di almeno due punti di connessione distinti a cui siano collegati, ri- spettivamente, un’utenza di consumo e un impianto di produzione/UP. perficie complessiva di collettori ST installati pari a 5.380.286 m2 (di cui quasi 245.000 m 2 nel corso del 2022). Incentivi: un quadro complesso e mutevole Il regime agevolato dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e i meccanismi incentivanti si configurano come strumenti di supporto allo sviluppo delle tecnologie di FV e ST, in Italia. Infatti, in riferimento all’IVA, gli im- pianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica beneficiano dell’aliquota ridotta pari al 10%. In relazione agli incentivi, il quadro è composito e mutevole. Facendo un focus all’1/1/2025, si annoverano alcuni meccanismi in vigore, quali: detrazioni fi- scali, conto termico (CT), Reddito Energetico Nazionale (REN) e regime di sostegno alle configurazioni di autoconsumo diffuso. In particolare, tra le detrazioni fiscali si citano Bonus Casa, Ecobonus e Superbonus. Bonus casa e Superbonus sono applicabili sia per la realizzazione di sistemi FV che ST, mentre l’Ecobonus può sostenere le installazioni di pannelli ST. Il CT è volto all’incentivazione di interventi di piccole dimensioni, per l’incre- mento dell’efficienza energetica e per la pro- duzione di energia termica da FER, trattasi di un contributo in conto-impianti a copertura di un’aliquota della spesa sostenuta ed è fru- ibile per l’installazione di impianti ST. L’age- volazione del REN (finanziamento in conto capitale a copertura dell’investimento) è de- stinata, esclusivamente, agli interventi di in- Gli Stati Membri sono chiamati a includere, nel Piano Nazionale di Ristrutturazione, le misure per l’installazione di impianti solari adeguati su tutti gli edifici

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