AO_461
54 | APRILE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 461 AUTOMAZIONE OGGI SPECIALE Mantenere qualità e disponibilità delle macchine Cronografi svizzeri, turbine di aerei, spazzolini da denti elettrici e, a volte, persino l’anca di un paziente: ovunque vengano utilizzati, è possibile che i componenti di alta precisione siano stati lavorati con rettificatrici cilindriche Studer, supportate dalle soluzioni ifm F ritz Studer, con sede a Steffisburg in Svizzera, sviluppa, produce e vende rettificatrici cilindriche utilizzate in un’ampia gamma di settori. Per garan- tire che i pezzi da produrre siano sem- pre della qualità richiesta, si attribuisce grande importanza anche alla precisione e alla vita uti- le delle macchine. Le soluzioni di digitalizzazio- ne di ifm electronic aiutano l’azienda a rispet- tare questa massima per l’intero ciclo di vita di ogni macchina. Le macchine di Studer devono rettificare con una precisione di un decimo di micrometro, e solo allora possono lasciare la fabbrica. Quanto più difficile e complesso è il pezzo da rettificare, tanto più complessa e so- fisticata è la tecnologia inserita nelle macchine stesse per eseguire le operazioni di rettifica con la precisione richiesta. Da oltre 20 anni, Studer si affida alla tecnologia di automazione di ifm per garantire la consueta precisione e vita utile nonostante la crescente complessità, utilizzan- do principalmente la tecnologia IO-Link per automatizzare le rettificatrici cilindriche e il sof- tware moneo configure free per dialogare con sensori e master all’interno dell’infrastruttura IO-Link, leggere i dati e trasmettere i parametri. L’automazione protegge l’uomo e la macchina “Le nostre macchine sono completamente automatizzate” afferma Christoph Habeg- ger, service instructor Studer. “Ad esempio, i sensori di pressione e i flussimetri assicurano l’aggiunta di una quantità sufficiente di re- frigerante al processo di rettifica per evitare danni al pezzo e alla mola. Ci sono anche sensori di sicurezza induttivi che assicurano che la testa di rettifica sia nella posizione corretta prima dell’inizio del processo e che la macchina sia chiusa per evitare qualsiasi pericolo per l’operatore. Sulle macchine più recenti utilizziamo anche sensori di vibra- zioni per ottimizzare ulteriormente il moni- toraggio delle condizioni e migliorare la vita utile e la qualità del processo attraverso una manutenzione predittiva”. Daniela Petronio Studer utilizza principalmente la tecnologia IO-Link per automatizzare le rettificatrici cilindriche e moneo configure free per il Condition Monitoring e l’analisi dei processi Connessione diretta al livello IT La maggior parte dei sensori delle rettifica- trici cilindriche Studer è collegata a moduli master IO-Link decentralizzati che, a loro volta, raggruppano i dati e li trasmettono tramite bus di campo al sistema di controllo e, in parallelo, al livello IT. Ciò semplifica l’integrazione dei sensori, in quanto riduce la lunghezza dei cavi e garantisce un colle- gamento senza errori tra sensore e master grazie a connettori M12 standardizzati. Un
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