AO_462
LINEA DIRETTA In BREVE AUTOMAZIONE OGGI 20 | MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 462 Il report ‘State of Machine Identity Security 2025’, condotto da CyberArk ( www.cyberark. com ) intervistando oltre 1.200 responsabili della sicurezza di diversi Paesi, mette in evi- denza il significativo impatto sul business di una mancata protezione efficace delle identità macchina, che rende le aziende vul- nerabili a costose interruzioni e violazioni. In particolare, nel corso dell’ultimo anno il 50% dei responsabili della sicurezza ha segnalato incidenti o violazioni dovuti alla compromissione di queste identità, ovvero certificati, chiavi, secret e token di accesso, il cui numero sta esplodendo in seguito alla crescente adozione dell’intelligenza artifi- ciale (AI), alle innovazioni cloud native e alla riduzione della durata di vita delle identità macchina stesse. Le organizzazioni faticano a tenere il passo, e approcci isolati alla pro- tezione delle identità macchina creano solo rischi ulteriori. “I criminali infor- matici prendono sempre più di mira le identità mac- china, dalle chiavi API ai certificati di firma di codice, per sfruttarne le vulne- rabilità, compro- mettere i sistemi e bloccare le infra- strutture critiche, lasciando perico- losamente esposte anche le aziende più avanzate” sotto- linea Kurt Sand, GM of Machine Identity Security di Cybe- rArk. Il 72% degli intervistati dal report ha dichia- rato di aver subìto almeno un’interruzione di servizio legata ai certificati nell’ultimo anno, per il 67% con frequenza mensile e per il 45% addirittura settimanale: un salto sostanziale rispetto al 2022, quando il 26% riportava in- terruzioni mensili e solo il 12% settimanali. Le compromissioni delle identità macchina hanno un impatto concreto sull’azienda, comportando ritardi nel lancio delle appli- cazioni (51%), interruzioni con impatto sulla customer experience (44%), e accesso non autorizzato a dati sensibili o reti (43%). D’altra parte, il numero delle identità mac- china continua a crescere a un ritmo serrato: il 79% dei responsabili della sicurezza pre- vede che il numero di machine identity nella propria azienda aumenterà nel corso del prossimo anno. I programmi di sicurezza delle identità macchina non sono ancora maturi: seb- bene il 92% dei responsabili della sicu- rezza abbia riferito di utilizzare un qualche programma di machine identity security, molti di questi mancano di maturità; inol- tre, la mancanza di una strategia coerente per la sicurezza delle identità macchina costituisce una preoccupazione per il 42% degli intervistati. Quando all’interno delle aziende vi sono più strumenti per proteg- gere le identità macchina, infatti, si creano inefficienze, rischi e problemi di gestione. "Questa ricerca evidenzia la necessità ur- gente per i responsabili della sicurezza di stabilire una strategia di machine identity security end-to-end completa, al fine di prevenire potenziali attacchi e interruzioni, soprattutto di fronte al continuo incre- mento degli agenti AI e alla riduzione delle tempistiche degli attacchi quantistici” con- clude Sand. Il report ‘State of Machine Identity Security 2025’ pubblicato da CyberArk rileva un forte aumento degli incidenti di sicurezza legati alle identità macchina, dovuto alla continua crescita del volume e della complessità di queste identità State of Machine Identity Security 2025 Paola Redili nito soluzioni meccatroniche avanzate, inte- grando motori diretti Tecnotion per movimenti fluidi e privi di gioco, encoder di precisione Flux per un feedback accurato della posizione ango- lare, drive miniaturizzati Copley Controls per un controllo preciso e slip ring Servotecnica, per la trasmissione di segnali e potenza in applica- zioni rotanti. La sostenibilità in video DigiKey ( www.digikey.it ) ha lanciato una nuova serie di video intitolata ‘Il futuro sostenibile’, dedicata a coloro che promuovono una tecno- logia ‘amica dell’ambiente’. La prima stagione della serie è stata sponsorizzata da Analog Devices ( www.analog.com ) . Il primo episodio, ‘ O t t i m i z z a r e per la soste- nibilità’, parla delle sfide di una produzione sostenibile e analizza stra- tegie e innova- zioni tecniche evidenziando come una produzione flessibile possa avere un impatto positivo su sostenibilità ed efficienza. Il secondo video, ‘Collegare i segnali digitali’, esplora il ruolo della connettività digitale e dei sistemi di visione embedded per prendere de- cisioni più informate e sostenibili. Il terzo video, ‘Progettare un futuro sostenibile’, prende in esame le tecnologie logistiche. Una Hydrogen Valley ad Acerra Simplifhy ( www.simplifhy.com ) , in collabora- zione con Grastim, HRS ed Enapter, intende realizzare una Hydrogen Valley ad Acerra, in Campania. Il progetto, promosso da So.F.Invest, prevede la costruzione di un impianto per la produzione, compressione e stoccaggio di idro- geno verde alimentato a energia solare, con un impianto fotovoltaico, garantendo un processo a zero emissioni. Simplifhy affiancherà Grastim nello sviluppo dell’ingegneria di impianto; Enapter fornirà un elettrolizzatore da 1 MW per la produzione di idrogeno verde, basato sulla sua tecnologia AEM (Anion Exchange Mem- brane) brevettata, che consente di produrre elettrolizzatori plug&play efficienti e a basso costo, rendendo l’idrogeno una risorsa ener- getica accessibile e scalabile per diverse appli- cazioni. HRS gestirà le fasi di compressione e stoccaggio dell’idrogeno prodotto. Scarica il report
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz