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LINEA DIRETTA In BREVE AUTOMAZIONE OGGI MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 462 | 21 Italia è protagonista della Space Economy, non solo per i finanziamenti riconosciuti all’ESA, ma anche per i progetti che ne raf- forzano l’immagine a livello mondiale: lo dice l’università telematica Unicusano ( www.uni- cusano.it ), che nella sua ultima infografica ha posto l’accento sui 7,3 miliardi di euro di investimenti nazionali che verranno stan- ziati entro la fine del 2026 per il settore. Un budget importante, che consentirà all’Italia di posizionarsi fra i leader del Vecchio Con- tinente: soltanto nel 2025 l’Agenzia Spaziale Europea ha approvato investimenti per 7,7 miliardi di euro, confermando l’Europa al terzo posto dietro Stati Uniti e Cina. Secondo lo studio di Unicusano, all’interno di questo scenario l’Italia mantiene un ruolo chiave, ri- sultando il terzo finanziatore dell’ESA con un contributo del 15%, subito dopo Germania e Francia; gli investimenti andranno in ricerca, infrastrutture e innovazione tecnologica. In questi anni il ruolo dell’Italia è stato molto apprezzato in progetti internazionali ai quali ha preso parte, come per esempio le missioni ExoMars 2028, che prevede l’invio del rover Rosalind Franklin su Marte per l’esplorazione del Pianeta Rosso, e Argonaut Lander, vei- colo progettato per l’atterraggio lunare. L’I- talia collabora poi con la Nasa e altre agenzie spaziali a iniziative come il programma Ar- temis, che punta al ritorno dell’uomo sulla Luna e allo sviluppo di habitat lunari avan- zati, e la Stazione Spaziale Lunare Gateway, per la quale Thales Alenia Space fornisce moduli pressurizzati. Negli ultimi anni, poi, il Belpaese ha dimostrato la propria eccel- lenza nel settore spaziale, contribuendo a missioni come Vega-C, il lanciatore italiano sviluppato da Avio, e AX-3, la missione sulla Stazione Spaziale Internazionale con equi- paggio italiano. Il progetto Lucre, nato dalla collaborazione tra ASI e Nasa, mira invece a migliorare le comunicazioni tra la Luna e la Terra. Pa- rallelamente, l’Italia sta in- vestendo in Space Rider, il primo spazio- plano europeo riutilizzabile, e nelle Space Factory, centri di produzione di satelliti sup- portati da investimenti superiori ai 100 mi- lioni di euro da parte di Leonardo e Thales Alenia Space. Ma la Space Economy non riguarda solo le missioni spaziali, bensì anche le applicazioni tecnologiche che derivano dall’uso avanzato dei satelliti, per esempio il monitoraggio climatico, la navigazione satellitare e lo svi- luppo di servizi globali. Il programma Iride, per esempio, mira alla creazione di una co- stellazione di satelliti destinata al monito- raggio ambientale, mentre l’iniziativa Platino riguarda il controllo del territorio e la preven- zione degli incendi; i sistemi Galileo e Coper- nicus, infine, offrono rispettivamente una navigazione satellitare ad alta precisione e un monitoraggio climatico avanzato. Guardando al futuro, l’Italia deve affrontare alcune sfide strategiche per mantenere la propria posizione. L’aumento degli investi- menti privati, lo sviluppo di nuove tecnologie come la propulsione nucleare e l’intelligenza artificiale per missioni autonome, e l’espan- sione delle attività di turismo spaziale e infrastrutture orbitanti sono tutti obiettivi fondamentali per la crescita del settore, dove la formazione gioca un ruolo cruciale. L’Italia va alla conquista dello spazio con un budget da 7,3 miliardi di euro: Unicusano esplora il ruolo del nostro Paese nella ‘Space Economy’ Spazio, ultima frontiera… Mariagrazia Corradini Novità nel mondo della strumentazione Dopo un periodo ad interim sotto la guida di Davide Zanotto, managing director di Endress+Hauser Temperature+SystemProducts (Italia), a partire dal 10 marzo 2025 è Sebastian Fabio Agnello il nuovo managing director di Endress+Hauser in Ita- lia ( www.it.endress.com ) , mercato che negli ultimi 10 anni è stato fra i più performanti in Europa. Con 30 anni di espe- rienza nel settore della strumentazione e dell’automazione in- dustriale, Agnello ha guidato con successo progetti e strutture di vendita di medie e grandi dimensioni, conso- lidando nel corso degli anni la sua conoscenza del settore con un forte orientamento al cliente. Unione di colossi Teradyne Robotics ( www.teradyne.com/robo- tics ), divisione di Teradyne insieme a UR (Uni- versal Robots) e MiR (Mobile Industrial Robots), collaborerà con Analog Devices ( www.analog. com ) per sviluppare e implementare robot, AI e software a sostegno dello sviluppo dell’ini- ziativa di ADI nell’automazione collaborativa, che mira a migliorare la sicurezza, l’efficienza e l’ottimizzazione dei processi produttivi e di back-end. Queste soluzioni affronteranno le principali sfide che il mercato dei semicondut- tori deve fronteggiare, come problematiche di tipo ergonomico dovute ad attività altamente ripetitive, tempi di fermo della produzione, forza lavoro insufficiente e vincoli strutturali. “Combinando cobot UR e AMR MiR con la vasta esperienza di ADI nell’elettronica a livello di si- stema, siamo pronti a rivoluzionare il panorama della robotica e dell’automazione”ha dichiarato Ujjwal Kumar, presidente del Gruppo Teradyne Robotics. Sicurezza potenziata per le reti IT/OT Nel panorama odierno, caratterizzato dalla cre- scente convergenza IT/OT, Siemens ( www.sie- mens.it ) ha stretto un accordo con Computer Gross ( www.computergross.it ), distributore ita- liano a valore aggiunto, da sempre attento alle nuove tendenze e alle crescenti esigenze dell’e- cosistema dei partner. L’accordo mira a proteg- gere le interfacce tra le reti IT e OT, gestendo l’accesso remoto e garantendo la sicurezza dei sistemi industriali attraverso l’uso di switch, router e firewall cer- tificati secondo gli standard richiesti in ambito operativo, con le soluzioni di In- dustrial Security Net- working di Siemens. Pixabay_geralt

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