AO_462
28 | MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 462 Panorama AUTOMAZIONE OGGI ambientale, magari riferita a un consistente risparmio di energia. Tutto questo richiede competenze in meccanica industriale, resi- stenza dei materiali, ergonomia e sicurezza, in modo da garantire non solo la funziona- lità, ma anche l’affidabilità e la manuten- zione agevole dell’impianto. Buttiamo lì un esempio teorico di una linea di assemblag- gio, dove il progettista o il system integrator possa progettare una struttura modulare in acciaio con rulliere motorizzate integrate, predisposta per accogliere, magari in fu- turo, bracci robotici e sensori di visione, riducendo l’ingombro e facilitando la ricon- figurazione in caso di cambi prodotto. Allo stesso tempo è necessario lo sviluppo e la configurazione del software del sistema. A partire dalla programmazione dei PLC ai si- stemi Scada, dalla gestione del motion con- trol fino all’integrazione con soluzioni MES e software gestionali ERP. Questa capacità permette di realizzare soluzioni intelligenti, in cui tutti gli elementi, dai motori ai sen- sori, dai robot agli operatori, comunicano in tempo reale per ottimizzare i flussi, ridurre gli sprechi e aumentare la tracciabilità. Il va- lore aggiunto di un system integrator o un team di progettisti sta nella capacità di una visione trasversale. È fondamentale essere in grado di dialogare con progettisti mec- canici, elettrici, informatici e responsabili di produzione, coordinando tutte le fasi: dall’a- nalisi preliminare alla messa in servizio, fino al collaudo e all’assistenza post-vendita. Un po’ di numeri e un futuro dettato dall’e-commerce Il mercato dell’intralogistica, che com- prende gran parte di quello che abbiamo visto fin qui, ma sicuramente anche di più, sta vivendo una fase di crescita significativa, sia a livello globale sia a livello italiano, trai- nata in particolare dall’espansione dell’e- commerce. Secondo Business Research Insight, a livello mondiale il mercato della logistica dell’e-commerce è stato valutato in circa 493,3 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede che raggiungerà i 1.489,2 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso di cre- scita annuale composto (Cagr) del 12,91% nel periodo 2024-2033. Questo sviluppo è alimentato dalla crescente domanda di ac- quisti online e dalla necessità di soluzioni logistiche efficienti per soddisfare le aspet- tative dei consumatori. Anche in Italia, il set- tore della logistica ha registrato una crescita notevole. Secondo dati riportati da Mordor Intelligence, il valore del mercato italiano del trasporto merci e della logistica è previsto raggiungere i 140 miliardi di dollari entro il 2030, con un Cagr del 3,71% nel periodo 2024-2030. Questa crescita è sostenuta in particolare dall’espansione dell’e-commerce, cresciuto del 13% nel 2023, raggiungendo un valore di 47,7 miliardi di dollari. L’espan- sione dell’e-commerce è senza dubbio uno dei principali motori di crescita per il settore dell’intralogistica. La necessità di gestire vo- lumi crescenti di ordini online spinge ine- vitabilmente le imprese all’investimento in tecnologie avanzate, automazione dei ma- gazzini, AI e robotica su tutte, per ottimizzare le operazioni logistiche. Queste innovazioni mirano a migliorare l’efficienza, ridurre i tempi di consegna e soddisfare le aspettative dei consumatori per servizi rapidi e affidabili. Due parole sul software È innegabile che il rapporto tra intralogistica e software sia diventato centrale, anzi direi che il rapporto tra qualunque attività umana e il software sia centrale, ma così andiamo fuori tema. La digitalizzazione dei processi interni richiede strumenti software avanzati, che vanno a toccare tutto quello che ab- biamo cercato di illustrare in queste righe: dall’automazione di magazzino al controllo della movimentazione interna, fino all’inte- grazione con ERP e sistemi di gestione azien- dale. Facciamo un breve excursus su questo mondo e cerchiamo anche di scoprire quale ruolo ha il system integrator. Nel contesto dell’intralogistica, il software è ciò che co- ordina, ottimizza e rende intelligenti i flussi fisici di merci all’interno di uno stabilimento. E quando diciamo software parliamo di gestione di stoccaggio, picking, posiziona- menti, inventario (WMS – Warehouse Ma- nagement System), o di WCS (Warehouse Control System) per il controllo del funziona- mento delle macchine automatizzate come trasportatori, sorter, o di MES (Manufacturing Execution System) che collega produzione e logistica interna, gestendo avanzamenti, tracciabilità e sincronizzazione. O ancora, i software Scada/HMI (Supervisory Control and Data Acquisition e i componenti HMI - Human Machine Interface) per il monitorag- gio e il controllo in tempo reale di impianti e macchinari. Questi software sono sviluppati da società specializzate e venduti come pro- dotti pronti all’uso o al più personalizzabili. Molti player del settore offrono soluzioni sof- tware praticamente ‘plug and play’ o quasi. Poi ci sono molti system integrator che svi- luppano software su misura o integrano software esistenti per adattarli al layout e alle esigenze specifiche del cliente. È un ap- proccio frequente quando si integrano mac- chine e tecnologie diverse tra loro o quando il cliente ha esigenze molto specifiche o processi fuori standard. Un system integra- tor può anche combinare più software di mercato, creare middleware, o sviluppare ex novo un’interfaccia che dialoghi con macchi- nari, sensori, ERP e cloud. In realtà quello del system integrator è un ruolo chiave anche se non è sempre lo sviluppatore diretto del software, ma è sicuramente l’architetto del sistema. Se il software è il cervello dell’intra- logistica moderna e può essere acquistato sul mercato o sviluppato/integrato da un system integrator, è palese che quest’ultimo è fondamentale per far dialogare il software con l’hardware e creare una soluzione armo- nica e funzionale. Giù il sipario (per ora) Concludendo, possiamo affermare che pro- gettare un sistema di movimentazione oggi significa molto più che ‘spostare un oggetto da A a B’, ci vuole ingegno ingegneristico, pa- dronanza tecnica e capacità di integrazione a più livelli: meccanico, elettrico, informatico. Le più recenti tecnologie, le innovazioni sono il carburante di un sistema che necessita di costante attenzione, informazione e conti- nua applicazione. Un visionario progettista o un team di progettisti, un integratore di sistemi accurato sono i direttori di questa orchestra tecnologica, e possono sviluppare soluzioni su misura, scalabili e pronte per af- frontare le sfide della fabbrica del futuro. Di- rettori d’orchestra il cui valore aggiunto non risiede solo nelle conoscenze tecniche, ma nella capacità di pensare in modo sistemico, orchestrando, appunto, tecnologie, risorse e processi verso un obiettivo comune: aumen- tare l’efficienza, la flessibilità e l’intelligenza del sistema produttivo. Interroll - www.interroll.com/it Kuka - www.kuka.com Mir - https://mobile-industrial-robots.com/it Omron - https://omron.it
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