AO_462
MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 462 | 27 Panorama La funzione ‘Adjust to Gap’ della nuova piat- taforma consente distanze tra oggetti tra- sportati sulla linea molto più ravvicinate con una riduzione del consumo energetico fino al 30% con throughput elevati. La soluzione MCP Play è progettata come componente aggiuntivo modulare all’hardware MCP e può essere applicata a tutte le installazioni MCP esistenti e nuove che utilizzano il Rol- lerDrive 24V/48V di Interroll in combinazione con la MultiControl con interfaccia BUS. Il software, dotato di un’interfaccia utente intuitiva, supporta tutti i principali sistemi WMS e IoT utilizzati in produzione e il con- trollo decentralizzato riduce lo scambio di dati all’interno dell’ambiente di sistema, con conseguente riduzione della latenza e miglioramento del monitoraggio, della reattività e della flessibilità dell’intero si- stema. L’approccio modulare plug & play di MCP Play consente di adattare facilmente il layout e le impostazioni di sistema a nuove esigenze e di riutilizzare i singoli moduli. In realtà le tecnologie di movimentazione in produzione, ma anche in magazzino, sono molte e adattabili a ogni diversa necessità produttiva. Spesso il segreto per il migliora- mento delle performance produttive è nelle mani di chi progetta le strutture di movimen- tazione. Le soluzioni innovative sono anche nelle mani di chi disegna, propone e sviluppa soluzioni di movimentazione all’interno della produzione che possano esprimere a loro volta innovazione. Innovazione per utilizzo, flessibilità, scalabilità: è la genialità e la capa- cità di un system integrator. Le tecnologie a disposizione di chi progetta Il processo dello sviluppo o del ripensare un sistema produttivo efficiente parte dalle competenze di un system integrator o di un progettista interno che raccolga le istanze dell’azienda e le traduca efficacemente in una innovativa progettazione. Il system integrator rappresenta una figura chiave nell’ambito dell’automazione industriale, della produzione, del suo asservimento e del work flow da e verso i magazzini. La sua com- petenza consiste nell’integrare hardware, software e sistemi di controllo in un’unica soluzione efficiente, affidabile e scalabile, in grado di ottimizzare i flussi produttivi e ridurre i tempi di ciclo. Il primo fondamen- tale passo è la comprensione dei processi produttivi del cliente, anche interno, attra- verso un’attenta analisi delle esigenze, dei vincoli e degli obiettivi. Il system integrator traduce queste informazioni in una proget- tazione personalizzata del sistema di movi- mentazione, che può includere trasportatori a rulli, nastri, sistemi aerei, AGV, AMR, o robot cartesiani, antropomorfi o umanoidi. Infinite possono essere le integrazioni di tecnologie avanzate sulle quali il progettista o il system integrator deve essere aggiornato per po- terle applicare in modo strategico. A puro titolo d’esempio parliamo di robotica collaborativa, di sistemi di visione artificiale per il riconoscimento dei pezzi e il controllo qualità in linea, parliamo di IoT e di Indu- stria 4.0 per raccogliere dati in tempo reale, monitorare performance e implementare la manutenzione predittiva, parliamo di digital twin per simulare l’intero impianto in am- biente virtuale prima della messa in servizio. E sempre a titolo d’esempio possiamo citare la progettazione di un sistema integrato di AGV interconnessi con stazioni robotizzate per la movimentazione dei semilavorati tra linee di assemblaggio con riduzione del 30% dei tempi di trasporto interni; oppure pos- siamo citare come in un’industria alimentare sia stata implementata una linea automatica di smistamento su rulli motorizzati con sen- sori intelligenti, capace di adattarsi in tempo reale alla tipologia di prodotto e alle priorità di produzione. Citiamo ancora come in un impianto di produzione elettronica, sia stata inserita una soluzione basata su AMR e bracci robotici per la movimentazione delicata di componenti ad alta precisione, assicurando così tracciabilità e controllo continuo del processo. Ciò che serve all’intralogistica per la produzione Abbiamo parlato di system integrator o co- munque di progettazione. L’intralogistica si basa su una figura, o più figure, che devono rappresentare il punto di raccordo tra esi- genze produttive e soluzioni tecnologiche. Stiamo parlando di figure davvero strategi- che capaci di progettare, sviluppare e inte- grare sistemi di movimentazione complessi, combinando strutture meccaniche fisse, componenti elettromeccanici, automazione e software in un’unica soluzione coerente e performante. È fondamentale la capacità di progettare o adattare strutture meccani- che fisse (come carpenterie, telai, supporti, guide, stazioni di carico/scarico) integran- dole armoniosamente nel layout produttivo che sia innovativo, di supporto alla produ- zione per cui scalabile e sostenibile, dove per sostenibilità intendiamo economica e La digitalizzazione dei processi interni richiede strumenti software avanzati Foto Shutterstock
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