AO_462

26 | MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 462 Panorama AUTOMAZIONE OGGI Movimentazione attraverso strutture fisse Oltre agli AGV le strutture fisse, come le rul- liere o i trasportatori a nastro, rappresentano un elemento essenziale per la movimenta- zione dei materiali in ambito industriale. Le rulliere, sia motorizzate che gravitazionali, sono impiegate per il trasporto continuo di materiali tra diverse fasi produttive, ottimiz- zando i tempi e riducendo la necessità di interventi manuali. Le soluzioni di movimen- tazione fissa trovano particolare impiego, oltre che in produzione, nelle operazioni di collegamento tra la produzione e il magaz- zino, dove garantiscono un flusso efficiente e continuo delle merci. La movimentazione grazie a sistemi di rulliere è veloce, control- lata, continua e migliora la gestione sia per la produzione sia per il magazzino. Spesso la scelta di una soluzione a strutture fisse rispetto a quella mobile dipende dalle di- mensioni del sito produttivo, dalla tipologia della produzione e dalle necessità particolari dell’impresa. Le infrastrutture fisse hanno tipicamente un costo iniziale inferiore se l’a- zienda ha processi produttivi stabili, ma pos- sono richiedere investimenti elevati in caso di modifiche al layout della fabbrica. I van- taggi di una soluzione di movimentazione fissa sono più di uno, ad esempio le alte velocità di trasporto con un flusso di mate- riale continuo e senza interruzioni. Possiamo anche citare i minori costi di gestione a lungo termine grazie a pochi interventi software e una ridotta necessità di ricalibrazione. Sono sistemi affidabili con un rischio di guasti re- lativamente basso e possono essere ideali in strutture produttive con disponibilità di superfici ridotte, perché il design di rulliere e trasportatori può prevedere l’installazione su più livelli per risparmiare spazio. Anche in questa tipologia di strutture di movimenta- zione intralogistica la tecnologia interviene e consente progressi e miglioramenti. Nell’ottica di una costante ottimizzazione e velocizzazione, Interroll, ad esempio, ha pre- sentato alla scorsa LogiMAT di Stoccarda la sua MCP Play, una soluzione che inserisce l’elemento digitale nella sua piattaforma Modular Conveyor Platform. L’MCP Play consente configurazioni più facili e controlli decentralizzati: è infatti un software che comunica con i dispositivi MultiControl in- stallati sul sistema. A ciascun MultiControl è integrata un’interfaccia utente web e, in questo modo, integratori e operatori pos- sono controllare facilmente lo status del sistema, modificare le configurazioni o abi- litare le funzioni di routing e tracciamento. Tutte le funzioni e i flussi di lavoro sono pre- programmati nel digital twin del sistema per ogni unità MultiControl e possono essere rapidamente impostati e installati durante il commissioning. Ecco, dunque, come la digi- talizzazione si inserisce con decisione anche nelle soluzioni fisse o più tradizionali. La digitalizzazione e la semplificazione che le tecnologie digitali apportano offrono la ri- duzione della complessità e dell’impegno di programmazione nella pianificazione, dell’in- stallazione, della configurazione, dell’analisi degli errori e della correzione dei sistemi di trasporto. Questo riduce considerevolmente i costi e la necessità di ricorrere a program- matori di PLC. Due parole vanno spese sulla capacità di throughput dei sistemi di movi- mentazione all’interno del sito produttivo. La produttività è un’esigenza imperante, e le scelte sono spessissimo orientate su un si- stema che consente di raggiungere dei tassi di produttività sempre più alti. Una delle in- novazioni che ha portato la già citata MCP Play di Interroll è la certezza di ottenere signi- ficativi incrementi di efficienza e throughput. Le tecnologie di rilevamento utilizzano impulsi laser per misurare distanze e creare mappe tridimensionali dell’ambiente circostante, essenziali per i moderni AMR Foto Shutterstock

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