AO_462
MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 462 | 43 SPECIALE Il sistema Scada Movicon di Emerson fornisce agli operatori di impianto dati in tempo reale, permettendo loro di applicare efficacemente il ciclo ‘vedere-decidere-agire’ per migliorare le prestazioni del sistema di raccolta polveri Il sensore di particelle Asco Serie P152 DPT di Emerson è un sensore estremamente robusto ed economico per il rilevamento di perdite nei sistemi di raccolta polveri sione tra le camere pre e post filtro. • Nella fase ‘decidere’ i dati vengono tra- smessi a una piattaforma edge che li ag- grega e li invia a un software analitico. Quest’ultimo li contestualizza e li visua- lizza sotto forma di statistiche e trend storici, consultabili da remoto tramite dashboard. • Nella fase ‘agire’ infine, il software invia notifiche che contengono istruzioni chiare. Ad esempio, nel caso di un col- lettore polveri, quali sacchi dei filtri o valvole sostituire, e quando. Questo aspetto supporta le pratiche di manu- tenzione predittiva, migliorando l’effi- cienza e l’affidabilità del sistema. Alla base del controllo intelligente: i dati I dati sono il fondamento dei sistemi intel- ligenti. Migliorare la qualità e la quantità di dati raccolti consente di ottimizzare il fun- zionamento e i processi di pulizia dei sistemi di raccolta polveri. A seconda di dove sono posizionati i sensori, è possibile raccogliere dati su numerosi parametri chiave dello stato dell’impianto. Questo può includere dati ba- silari come il livello di particolato e presenza di picchi anomali che indicano rotture nei fil- tri; dati relativi al sistema, come la differenza di pressione tra le camere pre filtro e post filtro, o l’assorbimento elettrico del ventila- tore, che può indicare un aumento del carico di polveri, forzando il sistema a una compen- sazione. Grazie a questi dati, è possibile auto- matizzare e ottimizzare i processi per evitare l’accumulo pericoloso di polveri. Un esempio è la pulizia a impulso (pulse jet cleaning): in molti sistemi, la frequenza delle valvole a im- pulso è determinata da un timer fisso, che le attiva anche quando non necessario. Questo comporta spreco di aria compressa e usura precoce dei componenti. Al contrario, un si- stema intelligente basato su sensori attiva le valvole solo quando serve davvero, prolun- gando la vita di filtri e valvole e riducendo gli sprechi energetici. Anche il monitoraggio del consumo d’aria compressa può essere automatizzato. Fino a un terzo dell’aria com- pressa viene spesso perso a causa di perdite non rilevate: installando sensori intelligenti si riesce a monitorare costantemente il flusso e segnalare eventuali perdite in tempo reale, evitando sprechi e interventi manuali labo- riosi. Con analisi avanzate, è possibile identificare sacchi danneggiati o valvole guaste, ricevere allarmi in anticipo, e ridurre i costi di manu- tenzione. I componenti difettosi possono essere ordinati automaticamente e gli inter- venti programmati solo quando necessari. Il risultato? Manutenzione più mirata, meno costi e maggiore efficienza. Alcune aziende temono i costi legati all’aggiunta di tecno- logie digitali, ma l’automazione di processi come la manutenzione e la gestione dell’a- ria compressa offre un ritorno misurabile nel tempo. Evitare l’intasamento dei filtri, ridurre il consumo energetico, ottimizzare la ma- nutenzione preventiva: tutto questo ha un impatto reale sulla produttività e sui costi operativi. Inoltre, la trasformazione digitale può essere implementata a fasi, senza stra- volgere tutto in una volta. Ottimizzare le prestazioni dei sistemi di raccolta polveri L’automazione intelligente può migliorare drasticamente prestazioni e affidabilità. Uno degli approcci più efficaci è quello ‘floor to cloud’, che porta i vantaggi del digitale a tutto il sistema, dal livello dell’impianto fino al cloud. Questo approccio parte dall’i- dentificazione di problemi e sfide esistenti, piuttosto che dalla ricerca di un singolo componente che possa fornire una soluzione valida per ogni problematica. Si interviene a livello di impianto, inserendo sensori e val- vole intelligenti che raccolgono e inviano i dati ai controllori edge dotati di software analitici. I software poi trasformano quei dati in informazioni di valore dal punto di vista decisionale, che vengono condivise sul cloud, dove è possibile confrontare le pre- stazioni di più impianti e definire strategie condivise. A livello di impianto, gli operatori possono visualizzare i dati su dashboard in- tuitive, individuare perdite d’aria, filtri ostru- iti o altri segnali d’allarme, e agire in modo tempestivo. I sistemi di raccolta polveri stanno diventando sempre più intelligenti, compatti e completamente automatizzati. Con un approccio ‘floor to cloud’, le aziende possono ottimizzare la sicurezza, la confor- mità normativa, l’efficienza dei processi e la produttività generale dell’impianto. Emerson - www.emerson.com/it-it
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz