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32 | GIUGNO-LUGLIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 463 Attualità AUTOMAZIONE OGGI Maurizio Bardella, tecnical director di Murrelektronik rativi. Ma uno degli aspetti più importanti dell’intelligenza artificiale è la sua capacità di essere semplice da utilizzare e accessibile. Questa è la vera novità dell’intelligenza arti- ficiale. Per essere davvero utile, l’AI deve es- sere implementata in modo che non richieda competenze avanzate in data analytics, anche perché, ahimè, una delle posizioni più ricercate in Italia, e non solo, è proprio quello del data scientist: non ne abbiamo abba- stanza”. Quindi se è semplice da applicare è più semplice per le aziende adottarla, però è anche vero che “l’intelligenza artificiale deve avere degli obiettivi chiari, ma gli obiettivi specifici sono e fanno parte della strategia dell’azienda stessa” continua Di Nicola . In modo più aulico possiamo dire, come so- stiene Rossi , che “L’intelligenza è un sostan- tivo legato all’essere umano. Noi lo stiamo spostando anche all’automazione e a tutto ciò che ci sta intorno. Intelligenza significa imparare, ragionare, risolvere problemi e autocorreggersi. Ed è molto importante, nel campo dell’automazione, che questo pro- cesso possa essere preso in considerazione non soltanto dagli operatori ma anche pro- prio dall’intelligenza artificiale. La gestione dei dati è molto importante, e avere la pos- sibilità di poter gestire i dati in maniera pe- sante come può fare l’intelligenza artificiale garantirà all’automazione dei processi di svi- luppo la possibilità di crescere sempre di più in maniera esponenziale nei prossimi anni”. Certo anche per Rossi è molto importante avere una chiara visione di quello che l’intel- ligenza artificiale può fare, e definire anche gli obiettivi e i limiti dell’AI. “È chiaro che, se oggi in un sistema di automazione, quando l’operatore, oppure la macchina operatrice incontra un ostacolo, si blocca, domani, probabilmente, con l’intelligenza artificiale si potrà avere la possibilità di risolvere pro- blemi a fronte di esperienze. Può essere un passo importante per garantire dei processi più veloci o funzionali o ottimizzare gli at- tuali processi di automazione”. Obiettivi comuni per la transizione verde Con Rossi ci siamo poi soffermati a parlare di Transizione Verde: i costi delle tecnologie per le energie alternative e i costi delle batterie hanno registrato in questi ultimi anni un calo importante, ma non basta, ci vogliono degli incentivi.“Anche gli incentivi che ci sono stati Alessandro Rossi, sales manager di Delta Electronics lazioni anche complesse, rendendo la messa in servizio di una macchina un gioco da ra- gazzi”. Un gioco che ha al suo interno l’in- telligenza artificiale, che collega lo schema elettrico a un modello virtuale 2D o 3D della macchina, utilizzando una combinazione di diversi algoritmi di apprendimento automa- tico e creando così le fasi di installazione det- tagliate e guidate” conclude Bardella . L’argomento più gettonato Ed eccoci quindi arrivati al tormentone dell’intelligenza artificiale. Impossibile non parlarne. Per cui ci siamo dilettati a chiedere quale potrà essere il vero valore aggiunto for- nito dall’intelligenza artificiale alle aziende di automazione e sul quale dovranno contare in futuro. Lo abbiamo chiesto a Carlo Di Ni- cola , sales area manager - Systems & IIoT di ifm electronic e ad Alessandro Rossi , sales manager di Delta Electronics . Entrambi sono concordi sul fatto che l’intelligenza ar- tificiale stia rivoluzionando il settore dell’au- tomazione industriale, colmando un divario, anche generazionale, e preservando com- petenze che altrimenti andrebbero perse. “Certo l’AI non sostituirà l’esperienza umana, ma la integrerà in modo significativo”sottoli- nea Di Nicola . “Fornisce analisi proattive ba- sate su dati qualificati provenienti dal mondo OT, aiutando le aziende a prendere decisioni informate e migliorare i loro processi ope- in questi anni e che si avranno in futuro ga- rantiranno sicuramente un utilizzo maggiore delle risorse alternative, spingendo l’utilizza- tore, le imprese a valutarne lo sfruttamento. È chiaro che bisogna stare molto attenti agli scenari globali, quindi avere una strategia globale e non soltanto una supremazia ener- getica di competizione. Gli obiettivi devono essere comuni e globali a livello generaliz- zato. Anche per quanto riguarda l’elettrifica- zione dei trasporti è molto importante che le infrastrutture garantiscano un utilizzo il più semplice e fruibile possibile per gli utilizza- tori finali, al fine di garantire un uso semplice e massivo anche delle colonne di ricarica per le autovetture, o tutto ciò che è legato pro- prio all’elettrificazione dei trasporti”ci spiega Rossi . IT/OT per un ambiente aziendale integrato Con Di Nicola invece abbiamo parlato di convergenza IT/OT o, meglio, di quell’ele- mento cruciale nella trasformazione digitale di tutte le aziende, l’OT, e del più snello IT. “La funzione dell’Operational Technology è quella di fornire dati già filtrati e orientati a obiettivi chiari e specifici: importante per- ché questi obiettivi possono includere, ad esempio, la qualità dei processi produttivi, la disponibilità degli impianti, il risparmio energetico o la tracciabilità dei prodotti. La

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