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GIUGNO-LUGLIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 463 | 47 SPECIALE La necessità di effettuare un cambio di passo tecnologico Fino a circa 3 anni fa, all’interno di CAP Ar- reghini convivevano tecnologie e soluzioni molto diverse tra loro, con un elevato grado di complessità. “Con il trascorrere degli anni abbiamo ampliato i nostri stabilimenti e aggiunto nuovi impianti: era giunto il mo- mento di fare una riflessione in proposito” spiega Renato Tesolin, direttore generale di CAP Arreghini. “Eravamo legati a tecnologie tra loro eterogenee, spesso dipendenti da infrastrutture che nel tempo si erano fatte fragili. Ciò che venti, venticinque anni fa era innovativo, oggi rappresenta una criticità da affrontare e risolvere. Abbiamo però deciso di gestire il tutto da un punto di vista diffe- rente: trasformare una necessità tecnologica in un’opportunità di sviluppo e crescita, per noi come azienda e per il nostro personale, naturalmente con un occhio di riguardo ai temi della sostenibilità”. Ogni impianto era comandato singolarmente da un computer, con rischio di stop dovuto a potenziali guasti o interruzioni di servizio. Alcuni applicativi addirittura giravano ancora su sistema ope- rativo DOS: per questo motivo erano stati predisposti dei PC Linux, con virtual machine basate su Windows XP, capaci di emulare il vecchio sistema operativo di Microsoft. “Tec- nicamente il tutto funzionava, ma è evidente che non era la condizione ideale per poter efficacemente gestire un processo produt- Ignition, una rivoluzione copernicana Il progetto che ha portato allo sviluppo del nuovo applicativo è stato seguito da CAP Service, system integrator di Dolo, in pro- vincia di Venezia, la cui similitudine con CAP Arreghini non risiede solamente nel nome, ma anche nell’attitudine all’innovazione e alla proattività. “Una delle prime cose che abbiamo portato avanti è stato uniformare i protocolli di comunicazione, utilizzando lo standard Ethernet” spiega Stefano Gallenda, titolare di CAP Service. “In questo modo, in caso di emergenza in ambito produttivo non si è vincolati al singolo specifico client, come invece era sempre accaduto, quando ogni problema ai computer, anche il più banale, poteva causare il fermo di un im- pianto”. Quale piattaforma software per la gestione coordinata di tutto il complesso impiantistico, la scelta effettuata è ricaduta su Ignition, che CAP Service conosce già molto bene avendo implementato con suc- cesso numerose applicazioni. Ignition è stato scelto in quanto permette di sviluppare rapi- damente soluzioni innovative garantendo la massima flessibilità operativa, una completa apertura verso qualsiasi tipo di integrazione e nessun limite progettuale in termini di tag. Ignition permette inoltre di lavorare con da- tabase SQL, il che rappresenta un enorme vantaggio nell’ottica di mantenere aperta e standard l’intera architettura aziendale, non- ché di poterla interfacciare con semplicità ai tivo. Per di più, alcuni impianti, pur essendo ancora attuali, utilizzavano PLC oramai obso- leti o protocolli di comunicazione di tipo se- riale, con tutte le limitazioni del caso” spiega Paolo Flaborea, responsabile Area Tecnica di CAP Arreghini. È proprio sulla base di questi presupposti che, dopo aver effettuato un’at- tenta valutazione, CAP Arreghini ha deciso di implementare una nuova architettura opera- tiva, rinnovando l’automazione e puntando su Ignition quale piattaforma alla quale af- fidare il coordinamento software di tutte le funzionalità MES e impiantistiche. In Ignition è stato sviluppato e integrato un controllo accessi di fornitori e visitatori, procedura in precedenza delegata al cartaceo e oggi affidata al personale che si occupa dell’accoglienza Ignition, piattaforma di Inductive Automation, distribuita in Italia da EFA Automazione, gruppo Relatech, è stata scelta quale backbone software per sviluppare un innovativo sistema di gestione dell’automazione
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