AO463
48 | GIUGNO-LUGLIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 463 SPECIALE AUTOMAZIONE OGGI Come quelle che evidenzia Barbara Gambin, responsabile risorse umane di CAP Arreghini. “Oltre alle necessità di innovazione che hanno riguardato i reparti produttivi, si sono aperte nuove opportunità, legate a esigenze diverse, ma per noi altrettanto importanti in ottica di sicurezza interna ed efficientamento delle procedure. Mi riferisco, ad esempio, a quanto è stato sviluppato e integrato in Igni- tion in merito al controllo accessi di fornitori e visitatori, procedura in precedenza dele- gata al cartaceo e oggi affidata al personale che si occupa dell’accoglienza, che ora, dopo un opportuno percorso formativo, la esegue con pratici tablet che consentono di effet- tuare un tracking puntuale”. Questo approc- cio ha permesso a CAP Arreghini di essere full compliant alle prescrizioni antincendio, poiché la nuova procedura gestita in forma digitale permette di sapere in qualsiasi mo- mento chi è presente all’interno dello stabili- mento e con quale referente. Un futuro sempre più aperto, innovativo e sostenibile Uno dei prossimi passi che CAP Arreghini ha pianificato di compiere è il calcolo delle performance su base KPI, come ad esempio i consumi energetici, i materiali di scarto, le variabili di processo ecc. Sarà così possibile comprendere se un impianto sta lavorando correttamente o se è necessario intervenire per correggerne le condizioni. “Avere dati certi e consistenti sulla produzione è una condizione necessaria che ci permetterà di migliorare sumolti fronti”ha conclusoTesolin. “Il fatto di disporre di tutte le informazioni su un database standard ci permette anche di ridurre praticamente a zero l’utilizzo dei do- cumenti cartacei interni. Può sembrare poco rilevante, ma in realtà è un ulteriore impor- tante passo che porterà l’azienda verso l’a- dozione di procedure più robuste, efficienti e a un ulteriore milestone nel percorso di sostenibilità”. Con Ignition CAP Arreghini si è dotata di un sistema innovativo, performante e aperto, che potrà crescere nel tempo senza alcuna limitazione, accompagnando tutte le future evoluzioni e innovazioni che si rende- ranno necessarie per soddisfare le esigenze di crescita del mercato, dell’azienda e di tutto il suo capitale umano in ottica di sostenibilità. EFA Automazione - www.efa.it Relatech - https://relatech.com gestionali di livello superiore. L’utilizzo di un database in standard SQL si è rivelato estre- mamente utile non solo per abbattere le bar- riere di comunicazione tra i mondi OT e IT, bensì anche per storicizzare efficacemente le attività e tracciarle con robustezza nel corso del tempo, al fine di effettuare analisi anche molto approfondite. Pensare in grande, non porsi limiti Poiché alcuni PLC, pur essendo oramai ob- soleti, per questioni tecniche non hanno potuto beneficiare di un aggiornamento o di una sostituzione, la comunicazione con questi hardware è stata gestita mediante KEPServerEX, soluzione software di Ke- pware, marchio distribuito in Italia da EFA Automazione, che opera quale middleware di interconnessione capace di abilitare la co- municazione qualsiasi sia il tipo di protocollo. “Il progetto, che è ancora in corso di imple- mentazione, vede la stretta collaborazione con gli sviluppatori del software gestionale, al fine di comprendere come sfruttare al meglio tutte le potenzialità di Ignition per raggiungere il massimo dell’efficacia nell’in- tegrazione complessiva del sistema, non solo dal punto di vista Scada, ma anche delle funzionalità MES” aggiunge Alessandro La- guzzi, responsabile IT di CAP Service. “Non ci poniamo limiti, vogliamo esplorare tutte le possibilità. La capacità di Ignition di ge- stire architetture complesse è un plus che intendiamo sfruttare. Dal punto di vista dello sviluppo, inoltre, il software è fatto per age- volare i programmatori nel proprio compito e permette di riutilizzare blocchi di codice e di modificare solo le parti necessarie, velo- cizzando l’intero processo”. Questo approc- cio offre un altro beneficio, apparentemente secondario ma che in realtà si dimostra di grande utilità in CAP Arreghini: gran parte degli impianti condividono le medesime in- terfacce, fornendo così un valido aiuto anche dal punto di vista operativo. Ciò semplifica di fatto il lavoro degli operatori impegnati su più reparti, perché uniforma le interazioni con il processo, e aiuta l’azienda a gestire con più semplicità il turnover. Ignition consente inoltre di effettuare le modifiche a caldo, ov- vero con gli impianti in funzione. Modifiche e aggiornamenti possono quindi essere fatti senza la necessità di interrompere la produ- zione. Un bel vantaggio per chi, come CAP Arreghini, punta a sfruttare al massimo i pro- pri impianti. Un progetto in continuo sviluppo che coinvolge tutti L’attività iniziata in CAP Arreghini è in fase di avanzamento costante: il progetto originale funge da base, dopodiché ogni step porta a nuove considerazioni pratiche e a potenziali nuovi sviluppi. L’architettura potente e al tempo stesso flessibile di Ignition permette di aggiungere nuove funzioni anche in un se- condo momento, senza doversi preoccupare dei consueti limiti che le licenze dei software di questo tipo impongono. Il modello di li- cenza su cui Ignition è strutturato non pone infatti limiti al numero di tag utilizzate, per- tanto risulta ideale per ampliare il progetto man mano che se ne presenta l’opportunità. Uno dei prossimi passi che CAP Arreghini ha pianificato è il calcolo delle performance su base KPI: sarà così possibile comprendere se un impianto sta lavorando correttamente o se è necessario intervenire per correggerne le condizioni
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz