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GIUGNO-LUGLIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 463 | 89 Tutorial Ad oggi, stoccaggio e trasporto efficiente dell’idrogeno impiegano processi con livelli estremi di temperatura e pressione, fino anche a 700 bar, con elevato consumo di energia progetti faro: simbiosi urbano-industriale per valorizzare i rifiuti organici; sviluppo di pro- dotti chimici bio-based tramite conversione della biomassa con metodi economicamente vantaggiosi, sostenibili e con uso efficiente delle risorse; imballaggi a base di fibre cir- colari by design dalle proprietà migliorate; retrofit degli impianti industriali di (bio)raf- finerie verso l’impiego di prodotti bio-based a maggior valore. Vengono quindi elencate azioni di innovazione (IA) che vertono invece su: sviluppo di sistemi di macroalghe soste- nibili per applicazioni in-novative a valore aggiunto; soluzioni bio-based sicure e so- stenibili by design (SSbD) volte a sostituire i prodotti chimici convenzionali pericolosi impiegati nella produzione tessile; scaling di proteine nutrizionali da fonti alternative; pro- cessi biotech bio-based continui, consolidati ed economicamente vantaggiosi; sviluppo di polimeri/copolimeri a base biologica SSbD per nuove applicazioni di mercato. Biointelligenza nel legno Il Bio-based Industries Consortium ha invece pubblicato a marzo scorso il suo Trend report 2024-2025, incentrato sui modi per realizzare il potenziale del biomanufacturing in Europa e rendere le industrie bio-based un pilastro strategico per la manifattura europea. Il re- port illustra anche alcuni casi concreti in ambito di bioeconomia e biomanufacturing, tra cui il progetto collaborativo di ricerca e innovazione Sweetwoods ( https://sweetwo- ods.eu ) , con a capo la bio-based company Fibenol, che punta a guidare la transizione dalle risorse fossili ridefinendo il futuro dell’industria del legno. Alla base del pro- getto, il principio che quasi tutto quello che oggi deriva in vario modo dal petrolio in fu- turo potrà essere ottenuto con metodologie alternative al legno. Il progetto ha sviluppato un impianto demo in Estonia che sfrutta un innovativo processo di frazionamento del legno, in grado di convertire più del 90% della biomassa derivata dagli scarti di pro- duzione in biomateriali e bioprodotti ad alto valore, invece che destinarli a soluzioni ener- getiche a basso valore. Cuore del progetto è un’avanzata tecnologia di pre-trattamento, che combinata a un innovativo processo enzimatico consente un recupero degli zuc- cheri superiore al 90%, producendo lignina ad altissima purezza che può essere impie- gata, ad esempio, per pro-durre schiume elastomeriche e pannelli per isolamento e compound polimerici per lo stampaggio a iniezione. Gli zuccheri di recupero ad alta pu- rezza, glucosio, fruttosio, xilosio e glucoside, possono essere utilizzati per produrre zuc- chero biologico bio-IBN. Il progetto punta ora a sviluppare entro il 2030 un nuovo impianto su scala industriale pienamente operativo, orientato alla decarbonizzazione dell’industria europea. Interessante è poi anche il contributo che le tecnologie digi- tali possono dare per implementare questa nuova filosofia di produzione: il documento del BIC Consortium suggerisce ad esempio come l’AI abbia un grande potenziale per lo scaling e l’industrializzazione del biomanu- facturing, consentendo alle organizzazioni di sfruttare l’enorme quantità di dati generata nel mondo per scoprire nuove opportunità in chiave di bioproduzione che è possibile introdurre nei loro processi, nello sviluppo di nuovi prodotti, nella valorizzazione dei mate- riali di scarto o riducendo i costi e incremen- tando resilienza e autonomia, grazie al ricorso a materie prime alternative e sostenibili. Documento della Commissione UE sulla bioeconomia Call per la bioeconomia nella CBE JU 871 milioni di fondi pubblici, questi numeri sono ancora molto inferiori rispetto a quanto messo in campo in altri Paesi extra-UE. Fondi per l’industria bio-based Nella biologizzazione dei processi è in partico- lare attiva laCBE JU, CircularBio-basedEurope Joint undertaking ( www.cbe.europa.eu ) , im- presa comune europea per lo sviluppo della bioeconomia nell’UE. Nel suo programma di lavoro annuale per il 2025, la CBE JU ha aperto da aprile a settembre 2025 una serie di call con un budget di 172 milioni di euro destinati a progetti per soluzioni bio-based innovative e sostenibili, afferenti a 13 speci- fiche aree di intervento. L’elenco delle azioni di innovazione include aree classificate come Foto Shutterstock

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