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88 | GIUGNO-LUGLIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 463 Tutorial AUTOMAZIONE OGGI Paradigmi bio-based per l’industria iper-sostenibile Prendere a esempio l’efficienza e la semplicità rigenerativa con cui la natura compie i comuni compiti svolti dall’automazione, per implementare la trasformazione biologica dei processi industriali E siste una terza transizione che cresce accanto alla doppia transizione digi- tale e verde dell’industria, integran- do i principi di intelligenza diffusa e connessa e di efficienza energetica e riduzione degli sprechi di queste ultime. Si trat- ta della tra-sformazione biologica della produ- zione, che con la biologizzazione dei processi industriali applica nuovi paradigmi bio-based a metodi produttivi e materiali impiegati nel manifatturiero. Automazione e digitalizzazio- ne non bastano infatti da sole a rendere so- stenibile l’industria, che ha iniziato a studiare come portare la biologia e la conoscenza dei processi naturali nelle tecnologie di produ- zione. Un’attenzione dimostrata dal focus su biologizzazione dei processi e gestione del car- bonio alla Hannover Messe dello scorso anno, che abilitano una rivoluzione green ancora più pervasiva e trasformativa del manifatturiero. La biologizzazione dell’industria porta infatti una rivoluzione nel modo di concepire la pro- duzione imparando dalla natura, emulando le efficienze dei processi biologici per utilizzare in chiave tecnologica e produttiva strumenti e co- noscenze derivanti dalle scienze della vita. Cre- ando così una sorta di produzione industriale iper-sostenibile, che utilizza materiali a base biologica e implementa modelli di business improntati alla produzione rigenerativa. Transizione biologica e bioeconomia La biologizzazione dei processi industriali ha il potenziale di rafforzare l’industria eu- ropea, rendendola più competitiva e au- tonoma, affrancandola dalla dipendenza da altri Paesi per l’approvvigionamento di materie prime chiave, e in generale dalla di- pendenza da fonti fossili. Idea alla base della Marco Zambelli trasformazione biologica del manifatturiero è che tutto quanto oggi è derivato in qual- che modo da materie prime di origine fossile possa essere ottenuto in futuro da risorse rinnovabili e circolari, come ad esempio legno e alghe: utilizzando materiali a base biologica, implementando modelli di pro- duzione rigenerativa e procedure bio-intelli- genti, perseguendo la convergenza virtuosa tra biotecnologia e ingegneria meccanica e soluzioni di automazione, sistemi di produ- zione e tecnologie digitali. La Commissione Europea stima che la bioeconomia abbia raggiunto nel 2021 un valore aggiunto di 728 miliardi di euro, con 17,2 milioni di posti di lavoro, rappresentando il 5% del PIL europeo e l’8,2% dell’occupazione. Numeri importanti che restano però al di sotto della concor- renza crescente in questo ambito chiave per la transizione verde da parte di Stati Uniti, India e Cina. Ragion per cui la Commissione ha annunciato una nuova strategia da adot- tare entro fine 2025 volta a costruire una bioeconomia circolare, rigenerativa e com- petitiva. L’obiettivo è collocare l’UE in una posizione di leadership nei mercati interna- zionali emergenti, dal biotech ai materiali bio-based. Sebbene quindi iniziative come la Bio-based Industries JU (2014-2020) e il Circular Biobased Europe Partnership (2021- 2031) abbiano mobilitato investimenti pri- vati per 2,4 miliardi di euro, supportati da La biologizzazione dei processi industriali ha il potenziale di rafforzare l’industria europea, rendendola più competitiva e autonoma Foto Shutterstock

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