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28 | SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 Panorama AUTOMAZIONE OGGI La parola alle aziende La trasformazione digitale dei processi produttivi appare disomogenea analizzando le dimensioni delle aziende, i settori e gli ambiti di pertinenza e, non ultimo, il contesto geografico nazionale. Alcuni studi recenti evidenziano, da un lato carenze e ritardi nell’implementazione, dall’altro eccellenze e realtà dinamiche e innovative. Dal suo punto di vista e nell’ambito della sua azienda, come si presenta la situazione del mercato odierna? Giovanni Mandelli , produc t solu- tion manager Control, Scada and Vi- sualization della divisione Fac tor y Automation di Mitsubishi Elec tric ( https://it.mitsubishielectric.com/fa ) : “La dif- ferenza di passo tra le aziende nella trasfor- mazione digitale è evidente nel mercato italiano. Le grandi imprese e le multina- zionali mostrano generalmente un grado di maturità digitale più elevato, hanno maggiori risorse da investire in tecnologie avanzate e in percorsi di formazione per il personale. D’altro canto, il tessuto impren- ditoriale italiano è fortemente caratteriz- zato dalle PMI, piccole e medie imprese che, pur riconoscendo l’importanza della digitalizzazione, faticano a implementarla pienamente. I motivi sono diversi: scarsità di competenze interne, mancanza di una strategia chiara e difficoltà ad accedere a finanziamenti e incentivi. Come Mitsubishi Electric interagiamo quo- tidianamente con questa eterogeneità. La nostra sfida è proprio quella di offrire solu- zioni flessibili e modulari, capaci di adattarsi alle diverse esigenze e ai vari livelli di matu- rità digitale. Abbiamo coniato il concetto di Smkl (Smart Manufacturing Kaizen Level) per applicare la filosofia Kaizen, quella del mi- glioramento continuo, alla digitalizzazione: definire un obiettivo sfidante e definire gli step di implementazione che possano por- tare un ritorno dell’investimento concreto e calcolabile. Usiamo la tecnologia per colmare lo skill gap, come nella nostra soluzione di Data Analysis Melsoft MaiLab, dove l’AI sup- porta l’operatore esperto di processo a trarre vantaggio dai dati, anche senza conoscenze specifiche di programmazione e di algoritmi di analisi, oppure nella soluzione di visual in- spection Melsoft Vixio, che integra algoritmi di AI ottimizzati per consentire una rapida e facile implementazione di sistemi smart di ri- conoscimento dei difetti partendo da poche immagini campione. Le tecnologie sfruttate per la digitalizzazione dei processi produttivi coprono una vasta area di applicazione. Quali tecnologie avranno mag- giormente impatto per velocizzare la trasforma- zione digitale nel prossimo futuro? Mandelli: L’intelligenza artificiale e il Ma- chine Learning sono già centrali e la loro diffusione si intensificherà, soprattutto con l’avanzamento dell’AI generativa. Permette- ranno un’automazione sempre più sofisti- cata dei processi, dall’ottimizzazione della produzione alla manutenzione predittiva, dall’analisi dei dati per decisioni strategiche, alla personalizzazione dell’offerta. L’AI ge- nerativa, in particolare, sta già mostrando il suo potenziale nella creazione automatica di contenuti, prototipi e codici, velocizzando notevolmente le fasi di ideazione e sviluppo. La simulazione 3D, il gemello digitale e la vir- tualizzazione delle linee di produzione sono tecnologie che permettono di testare, ana- lizzare e ottimizzare ogni aspetto del mondo fisico senza interruzioni o costi elevati. La capacità di generare dati sintetici da questi ambienti virtuali, combinandoli poi con dati reali, amplifica notevolmente il valore estrai- bile. In questo ambito Mitsubishi Electric propone la soluzione Melsoft Gemini, che consente di virtualizzare le macchine, per sfruttare il virtual commissioning e abbre- viare i tempi di sviluppo, oppure simulare intere linee di produzione, creare scenari diversi e compararli, generando dati a ritmo accelerato rispetto alla realtà, consentendo di verificare l’impatto degli interventi in fase di valutazione, prima ancora di realizzarli. Infine, la cybersecurity: non si tratta solo di una tecnologia ma di un insieme di strategie, processi e strumenti fondamentali per pro- teggere i dati, le infrastrutture e i processi produttivi. Quali sono i principali ostacoli che le aziende in- contrano nell’implementare adeguati progetti di trasformazione digitale in ambito produttivo, e quali potrebbero essere le azioni, in campo eco- nomico, normativo, istituzionale ecc., per poterli rimuovere? Mandelli: Pur potendo contare su eccellenze in ogni settore, il mondo produttivo italiano incontra ancora ostacoli significativi che rallentano la trasformazione digitale, di cui il principale è sicuramente quello della ca- renza di competenze digitali. Le aziende fati- cano a trovare le competenze necessarie per implementare e gestire le nuove tecnologie, con conseguente aumento dei costi, doven- dosi affidare a risorse esterne. In questa ot- tica Mitsubishi Electric mette a disposizione dei clienti la propria esperienza e soluzioni scalabili, per supportare il percorso di digi- talizzazione. Sotto il brand di AI, Maisart, Mi- tsubishi Electric racchiude tutte le soluzioni tecnologiche basate su AI che supportano i clienti semplificando l’implementazione delle nuove tecnologie. L’implementazione di progetti di trasforma- zione digitale, specialmente quelli più ambi- ziosi, richiede investimenti significativi che, senza una visione strategica e un obiettivo chiaro, sono difficili da reperire. Inoltre, le soluzioni presenti sul mercato sono molte, spesso complesse e non sempre facili da integrare tra loro, soprattutto con sistemi legacy esistenti. Anche in questo ambito Mitsubishi Electric offre soluzioni aperte e integrabili facilmente con sistemi esistenti, oppure con soluzioni di terze parti, lasciando al cliente la scelta del sistema migliore per ogni ambito aziendale. Per superare questi ostacoli è necessario un approccio coordinato che coinvolga gli ambiti economici, normativi e istituzionali. Serve rinnovare e stabilizzare gli incentivi fiscali, favorire l’accesso al credito per le aziende e creare strumenti finanziari inno- vativi. In ambito normativo è auspicabile una pianificazione nazionale, per creare infrastrutture digitali all’avanguardia, sem- plificare le normative e, soprattutto, pro- muovere una nuova cultura digitale tramite programmi dedicati e il rinnovamento della formazione a tutti i livelli. Giovanni Mandelli

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