AO464
SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 | 27 Panorama errore. Ne consegue una forte diminuzione di quelle attività ripetitive, noiose, manuali, e un aumento dell’efficienza operativa delle singole procedure. Viene migliorata la trac- ciabilità, fondamentale per il miglioramento della qualità e per rispondere alle norme che regolano i vari mercati; si amplificano la capacità e la velocità di analizzare volumi di dati crescenti, con conseguente possibi- lità di effettuare le azioni di miglioramento globale e di avere una migliore percezione del comportamento e dei bisogni dei clienti. Sommando tra loro questi fattori positivi si raggiunge spesso un risparmio economico capace di superare l’investimento effettuato per introdurre la digitalizzazione stessa. Inol- tre, velocizzare i processi, ridurre gli errori, rendere l’offerta dei servizi e dei prodotti più flessibile e capace di adattarsi ai bisogni dei clienti porta a una maggiore soddisfazione degli stessi, fattore fondamentale per la loro fidelizzazione e per la creazione di valore per l’impresa. Anche dal punto di vista ambientale e della sostenibilità ci sono vantaggi dovuti princi- palmente all’eliminazione degli archivi car- tacei, o meglio alla loro dematerializzazione, con eliminazione dei costi fisici di allocazione e risparmio degli spazi. La digitalizzazione in- terviene positivamente anche sulla gestione delle risorse umane: un’azienda più smart ed evoluta, che rende le attività dei collabora- tori meno ripetitive e libera la loro creatività, e che facilita la condivisione di informazioni tra i vari dipartimenti è certamente una fonte di motivazione e di creazione di quel senso di appartenenza necessario per far crescere i talenti. Come affrontare la digitalizzazione Per definire come implementare un processo di digitalizzazione occorre innanzitutto avere buona coscienza e sensibilità sul tema, e aver ben compreso i potenziali vantaggi e il valore che essa può rappresentare per l’azienda. In sostanza, prima di intervenire sui processi e gli strumenti occorre domandarsi se il mana- gement sia pronto e partire con un cambio di approccio, che spesso richiede di mettersi in discussione stabilendo una ‘vision’ condi- visa. Essa permetterà di sviluppare un’analisi strutturata per identificare i vari processi sui quali intervenire e la strategia più corretta da adottare, evidenziando per ogni processo le situazioni critiche, le aree o dipartimenti coinvolti, i problemi più importanti e urgenti da risolvere, e gli obiettivi che si intendono raggiungere a corto e medio termine. Successivamente, è necessario mappare ed elencare le azioni, il livello di difficoltà o il costo da sostenere per la trasformazione digitale, il contributo potenziale derivante dall’uso di software o altri strumenti digi- tali, al fine di dare priorità a quelle con bassa complessità ed elevato impatto per il busi- ness. Tra i vari processi da esaminare con priorità e ad alto impatto potremmo trovare, per esempio: • la gestione degli account e degli ordini: i clienti rappresentano la vera ricchezza di un’azienda, pertanto potrebbe essere utile migliorare i tempi di risposta, la flessibilità nella gestione degli ordini di prodotti e servizi, e la loro tracciatura, il database clienti e il CRM; • le operation e la supply chain: l’automa- zione delle linee produttive, la raccolta dei dati di produzione, la tracciatura dei lotti, la gestione delle scorte nei magaz- zini e degli approvvigionamenti tramite i fornitori, consentono di ottimizzare il cash flow e di controllare in tempo reale l’intero processo produttivo; • i processi di marketing e vendita: im- plementare degli strumenti efficaci per il CRM aumenta la produttività nell’am- bito del processo di marketing fino alle vendite. Se correttamente interfacciato con strumenti di marketing automation e con il proprio portale web e i canali social aziendali, consente di creare una modalità di comunicare mirata con i clienti (potenziali, lead, effettivi), identi- ficandone e anticipandone i bisogni; • la gestione amministrativa e della do- cumentazione: digitalizzare ogni tipo di documento, fatture, contratti, pratiche fiscali, omologazioni e aspetti normativi, manuali e istruzioni d’uso, rappresenta la base per ridurre i tempi dei processi, il loro impatto sui costi e la produttività in generale; • la gestione delle risorse umane: anche l’HR può beneficiare della digitaliz- zazione, e non soltanto per i processi legati al flusso delle presenze, delle tra- sferte, degli straordinari ecc. La gestione organizzata con strumenti digitali per lo sviluppo delle risorse, per la loro for- mazione con training online, per la loro crescita professionale, per la misura del raggiungimento degli obiettivi, rappre- senta un elemento chiave. Per la messa in opera del processo di tra- sformazione digitale, occorre pianificare in modo accurato le varie fasi operative, defi- nendo obiettivi misurabili e condivisi, quali tecnologie adottare e le persone coinvolte, interne ed esterne, dato che sarà necessa- rio disporre di competenze specialistiche e di esperienza, e ovviamente allocare il budget necessario. Il deployment deve avvenire in maniera progressiva e gra- duale, iniziando con alcuni progetti pilota in aree mirate, definendo degli indicatori per poter misurare i risultati. L’esperienza tratta dai test e i dati raccolti permette- ranno una più facile e sicura implementa- zione su scala maggiore, sotto il controllo e la gestione di una squadra dedicata al pro- cesso di implementazione digitale. Anche l’integrazione con i processi già esistenti deve avvenire in modo graduale, evitando contraccolpi sull’operatività generale. In- fine, la misura costante dei risultati e il fine tuning per un medio-lungo periodo con- sentiranno di migliorare costantemente le performance e di raggiungere gli obiettivi prefissati. Le prospettive La buona riuscita della trasformazione digi- tale in un’azienda è legata sia all’utilizzo delle nuove tecnologie, sia alla motivazione e alla convinzione che l’azienda dimostra di avere, a iniziare dai propri leader fino al pieno coinvolgimento di tutti i collaboratori. Nel nostro Paese vi sono dinamiche di sviluppo disomogenee, che dipendono dalle dimen- sioni aziendali, dal contesto, dalla posizione geografica, dalla disponibilità di infrastrut- ture digitali, dall’accessibilità a finanziamenti pubblici. Tuttavia, esistono realtà di eccel- lenza dove vi si registra un ampio e diffuso utilizzo di tecnologie smart e la presenza di un mercato in crescita costante, per il quale si prevede un prossimo triennio molto posi- tivo. Se le istituzioni, locali e nazionali, oltre che europee, sapranno sostenere le tra- sformazioni digitale e green con strumenti adeguati, le aziende nazionali potranno svi- luppare nei prossimi anni un enorme poten- ziale.
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