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34 | SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 Attualità AUTOMAZIONE OGGI Nel cuore dell’innovazione Hannover è di nuovo il centro dell’innovazione del manifatturiero europeo e mondiale con EMO 2025, che compie 50 anni. Da quel lontano 1975 molto è cambiato: quali sono oggi le prospettive per il comparto? Quali leve possono portare investimenti e innovazione? I n un contesto economico internazionale segnato da incertezze geopolitiche, insta- bilità energetica e repentine trasformazioni tecnologiche, l’industria della lavorazione dei metalli si conferma un settore strate- gico per la competitività europea. Lo dicono i numeri previsti per l’edizione 2025 di EMO, la fiera mondiale delle tecnologie di produzione che celebra quest’anno ad Hannover, dal 22 al 26 settembre, il suo 50° anniversario. Fra gli oltre 1.400 espositori attesi da 40 Paesi ci sarà anche una nutrita delegazione tricolore, in quanto l’Italia gioca un ruolo di primo piano in questo mercato, posizionandosi tra i maggiori produttori ed esportatori mondiali di macchine utensili. Lo ha ribadito Markus Heering, direttore generale di VDW, in occasione del lancio ufficiale della fiera a Milano: “L’Italia gioca in Serie A in Europa, avvantaggiata da una struttura industriale dinamica, una forte vo- cazione all’export e un ruolo chiave nei rap- porti con la Germania”. Il comparto: numeri e previsioni A fronte di un calo della produzione mon- diale di macchine utensili pari al 3,8% nel 2024, passato da 82,7 a 79,6 miliardi di euro, l’Italia ha mantenuto la produzione sui 5,8 miliardi di euro, confermandosi al quinto posto nella classifica dei maggiori produttori mondiali di macchine utensili, preceduta da Cina, Germania, Giappone e Stati Uniti. Le prospettive sembrano buone: secondo uno studio della società di consulenza lon- dinese EY (Ernst & Young), l’Italia potrebbe diventare nei prossimi anni ancora più at- trattiva come sede di investimenti in campo Ilaria De Poli @ilariadepoli manifatturiero. Ambiziosi obiettivi quali il potenziamento delle energie rinnovabili e delle reti di distribuzione, o l’annunciato svi- luppo dell’industria meccanica attraverso so- luzioni di robotica, automazione e Industria 4.0 schiudono buone prospettive di investi- mento e di fornitura. Lo scorso anno sono affluiti in Italia circa 63 miliardi di euro in investimenti diretti, per lo più provenienti da Paesi Bassi, Francia e Ger- mania. Ne ha tratto vantaggio soprattutto l’industria automobilistica, seguita dalla meccanica e dal settore chimico. Ma gli inve- stimenti non riguardano solo questi settori: le imprese devono investire nella moderniz- zazione degli impianti per poter rimanere competitive, il che porta sviluppo all’indu- stria delle macchine utensili: macchinari mo- derni e sistemi di produzione innovativi sono essenziali per un’industria efficiente. Tornando ai numeri del comparto, l’export italiano si è mantenuto stabile a 3,9 miliardi di euro e rappresenta circa i due terzi della produzione nazionale, con USA (16%), Ger- mania (9,3%) e Cina (6,1%) come principali mercati di sbocco per l’industria meccanica, automobilistica, metalmeccanica, aeronau- tica e aerospaziale, e la tecnologia medica. L’import tricolore si è attestato a 1,1 miliardi di euro, coprendo meno di un terzo del con- sumo interno, per complessivi 2,9 miliardi di euro, con una riduzione del valore rispetto agli 1,8 miliardi di euro nel 2023 (-40%). Circa un terzo delle importazioni è arrivato dalla Germania, primo Paese fornitore dell’indu- stria italiana, seguita da Corea del Sud (9,2%) EMO Hannover è un incubatore di idee che diventano soluzioni concrete: lo hanno ribadito i relatori presenti all’evento stampa di lancio ufficiale della fiera a Milano

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