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SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 | 35 Attualità Le tre ‘i’ della fiera Nell’attuale scenario di incertezza, in cui gli investimenti sono fermi in attesa di tempi migliori, EMO arriva al momento giusto per portare una ventata di novità: “Innovazione, internazionalità e ispirazione: sono questi i tre punti cardine di EMO Hannover 2025” ha sottolineato Michael Rose, director Protocol and New Fairs & Events di Deutsche Messe. “Dal Covid abbiamo imparato come le fiere siano molto più che una vetrina: sono oc- casione di contatto e contaminazione, vi partecipa una varietà di visitatori dai diversi interessi, dai professionisti che cercano so- luzioni concrete ai decisori aziendali, dai di- stributori alla ricerca di nuove opportunità di business ai clienti finali, provenienti da tutto il mondo, che qui possono vedere tutto in un solo luogo risparmiando il loro tempo. Le fiere costano e sono impegnative, ma solo qui si ha davvero il polso del mercato, se ne percepiscono gli orizzonti e si può capire dove posizionare un prodotto”. Non solo, la fiera è un’occasione unica per in- dividuare le linee evolutive del settore: “L’au- tomazione sarà senz’altro un tema centrale a EMO Hannover 2025. Solo automatizzando, infatti, è possibile sia sopperire alla carenza di personale qualificato, laddove oggi ci sono pochi giovani che desiderano lavorare nell’industria, sia conseguire alcuni vantaggi importanti” ha sottolineato Alfredo Mariotti, manager di Ucimu-Sistemi per Produrre. “L’automazione permette, per esempio, di ri- sparmiare energia e risorse, di lavorare 24/7, di limitare gli errori in produzione e ridurre i costi per pezzo, per portare a termine com- messe anche piccole a prezzi concorrenziali, rendendo così più competitive le aziende di medio-piccole dimensioni”. Un altro argomento che terrà banco in fiera sarà quello della sostenibilità, con le soluzioni presenti nella ‘Sustainability Area’, accompa- gnata da digitalizzazione e AI, protagoniste della ‘AI+Digitalization Area’: l’Industria 4.0 sta evolvendo verso l’integrazione dell’intelli- genza artificiale” ha spiegato Ghiringhelli. “Ma per impiegare al meglio l’AI occorre controllare i dati per essere certi che siano quelli giusti”. L’AI può consentire la manutenzione predittiva e il controllo in tempo reale, abilitando nuovi modelli di business, così come i gemelli digitali permettono di simulare i processi, ottimizzare i cicli produttivi e ridurre i costi. “Investire in nuove macchine può ridurre i consumi ener- getici fino al 25%” ha ribadito Heering, “il che dimostra come la sostenibilità non sia solo un dovere ambientale, ma anche un’opportunità economica”. “Automazione, sostenibilità e digitalizzazione sono tre temi collegati, che formano il ‘trian- golo’che definisce l’‘innovativemanufacturing’, che è lo slogan di questa edizione”ha concluso Rose: “non solo rispondono alle esigenze pro- duttive odierne, ma rappresentano tre punti chiave per attrarre investimenti e competenze”. Deutsche Messe - www.messe.de/en EMO Hannover - https://emo-hannover.com Rettificatrici Ghiringhelli - www.ghiringhelli.it/it Ucimu-Sistemi per Produrre - www.ucimu.it VDW - https://vdw.de/en e Belgio (8,8%); la domanda maggiore di macchine di produzione tedesca riguarda centri di lavorazione, torni e rettificatrici. “Il settore delle macchine utensili è oggi maturo, e proprio per questo è tra i più esposti all’innovazione tecnologica” ha spiegato Patrizia Ghiringhelli, CEO e di- rettore marketing di Rettificatrici Ghirin- ghelli, storico espositore di EMO Hannover. “I clienti ci chiedono macchine sempre più performanti, sostenibili e automatizzate; siamo ‘obbligati’ a investire in innovazione per restare competitivi un po’ in tutti gli ambiti, dall’aerospace all’energia, dall’au- tomotive al ferroviario. Per fronteggiare la concorrenza, soprattutto asiatica, le nostre armi vincenti sono digitalizzazione, sosteni- bilità e interconnessione. La certificazione di produzione sostenibile, l’ottimizzazione delle risorse, il risparmio energetico e di ma- teriale, certi standard di qualità del lavoro degli operatori e a livello di sicurezza sono tutti ‘plus’ che oggi ci pongono ai vertici del mercato e ci danno un vantaggio com- petitivo, ma i nostri competitor imparano in fretta… Un altro punto cruciale è saper creare macchine in grado di lavorare nuovi materiali, che si dimostrano più perfor- manti, per esempio inglobando le tecniche di additive manufacturing. Qualità, innova- zione tecnologica e customizzazione sono le chiavi del successo della manifattura europea, che deve proporsi come problem solver: occorre proporre soluzioni uniche e personalizzate per difendere le proprie quote e nicchie di mercato”. Quest’anno EMO compie 50 anni, la prima edizione fu nel 1975 Dati della produzionemondiale e italiana di macchine utensili, export e import Italia 2024 – Fonte VDW

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