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54 | SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 SPECIALE AUTOMAZIONE OGGI Non serve solo l’esperienza Omron e Ulvac: una collaborazione strategica per una produzione più efficiente e sostenibile I n un contesto industriale segnato da sfide importanti come l’invecchiamento della forza lavoro, la carenza di manodopera spe- cializzata e la crescente pressione per ridur- re i consumi e migliorare la sostenibilità, Ul- vac, azienda che produce apparecchiature per il vuoto, e Omron, punto di riferimento globale nell’automazione industriale e nella digitaliz- zazione dei processi produttivi, hanno unito le forze per affrontare una sfida concreta: ridurre i consumi energetici negli impianti produttivi Ulvac. La sfida: sviluppare un nuovo approccio energetico per gli impianti Ulvac Fondata nel 1952, Ulvac produce apparec- chiature complete, basate su una tecnologia chiave che è quella del vuoto, per settori ad alta tecnologia come quelli dei semicondut- tori e dei display. All’interno del suo impianto principale, le pompe per il vuoto operavano 24 ore su 24 per tutto l’anno, portando a un consumo energetico elevatissimo. Inoltre, sebbene i prodotti fossero stati sviluppati e continuassero a crescere su base globale, l’invecchiamento dei tecnici qualificati, e il conseguente bisogno di trasferire le loro competenze, rappresentava un serio pro- blema per il management dell’azienda. “La progressiva riduzione dei tecnici esperti è una delle principali criticità” ha dichiarato Kimiaki Ohno, general manager della Con- trol System Development Division del Ma- nufacturing Center of Excellence di Ulvac. “In passato, operai con anni di esperienza erano in grado di anticipare i guasti e correg- gere i difetti, garantendo qualità e tempi di consegna. Il problema è che molte di que- ste competenze sono diventate conoscenze tacite, difficili da trasferire. In diversi reparti, stanno infatti emergendo sfide legate alla continuità delle competenze e al ricambio generazionale”. A questa situazione si ag- giungeva l’assenza di strumenti adeguati a raccogliere e analizzare i dati, che rendeva praticamente impossibile attuare una ge- stione efficiente. Ulvac si era quindi posta tre obiettivi prioritari: ridurre il consumo energetico complessivo delle attrezzature di fabbrica; identificare gli orari in cui fermare le pompe senza compromettere la produtti- vità; generare risparmi economici misurabili e replicabili. La soluzione: un modello di co-creazione basato sulla piattaforma i-Belt Per affrontare le sfide legate all’efficienza energetica e alla transizione digitale, Ulvac ha scelto di avviare con Omron un processo di co-creazione strutturata, basato sull’ado- zione della piattaforma i-Belt e sul supporto consulenziale continuo fornito da Omron. La prima fase della collaborazione ha visto l’in- stallazione di sensori intelligenti su diverse apparecchiature chiave, come pompe del vuoto, riscaldatori, robot e alimentatori, al fine di raccogliere dati dettagliati sul funzio- namento reale degli impianti. A differenza di un approccio meramente tec- nologico, i-Belt non si limita ad analizzare i dati, ma combina l’esperienza dei tecnici Omron, il proprio know-how sugli impianti di produzione e la conoscenza delle apparec- chiature e del software di controllo, creando un flusso collaborativo costante che per- mette di far progredire le innovazioni negli impianti di produzione. I dati raccolti hanno infatti permesso di identificare le fasce orarie in cui le pompe possono essere fermate in si- curezza, portando all’implementazione della modalità Eco-mode, un sistema intelligente che automatizza l’interruzione delle pompe nei momenti ottimali. Ma il vero valore di i-Belt risiede nella sua architettura integrata, basata sull’integrazione, ovvero connessione diretta tra macchinari, sensori e software; sull’intelligenza, ovvero utilizzo di algoritmi avanzati e intelligenza artificiale per l’analisi dei dati; e sull’interattività, ovvero dashboard in tempo reale per supportare le decisioni operative e coinvolgere il personale. Molti impianti manifatturieri, come quelli di Ulvac, inizialmente, non disponevano di risorse interne specializzate in IoT o data analytics. Per questo, l’approccio co-crea- tivo di Omron è stato cruciale anche come servizio di accompagnamento e formazione. Insieme, le due aziende hanno lavorato sui temi chiave del progetto: quali dati racco- gliere, come analizzarli e come trasformarli in piani pratici per il risparmio energetico. Come ha spiegato Akio Umezawa, system engineering department, Ulvac: “I nostri si- stemi interni erano in grado di monitorare i consumi energetici, ma non bastava visua- lizzare i dati: era necessario comprenderli in relazione al comportamento delle macchine. Solo così potevamo identificare punti di mi- glioramento reali”. Risultati che parlano chiaro I risultati della collaborazione sono stati immediati e rilevanti: in soli sei mesi, da marzo a ottobre, l’introduzione dell’E- Chiara Rovetta Ulvac produce apparecchiature basate sulla tecnologia del vuoto per i settori dei semiconduttori e dei display
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