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56 | SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 SPECIALE AUTOMAZIONE OGGI La sostenibilità come imperativo per i data center La sostenibilità non deve essere percepita come un vincolo, ma come un motore di competitività, un investimento a lungo termine che riduce i costi operativi e migliora la reputazione aziendale Edge Computing: una seconda opportunità per la sostenibilità? L’Edge Computing, spesso dato per spac- ciato, sta vivendo una rinascita, guidata dall’esplosione dei dati generati dai disposi- tivi IoT. La velocità con cui questi dati devono essere elaborati richiede una potenza di cal- colo vicina alla fonte, rendendo l’Edge Com- puting una soluzione ideale. Settori come l’automotive, l’healthcare e il manifatturiero possono beneficiare enormemente di questa tecnologia, riducendo la latenza e i costi as- sociati alla trasmissione dei dati a data cen- ter centralizzati. I vantaggi dell’edge sono molteplici: maggiore sicurezza, scalabilità, controllo sui dati, resilienza e bassa latenza. Ma la sfida principale rimane la disponibilità energetica. I data center edge, con la loro im- pronta energetica ridotta rispetto alle strut- ture hyperscale, possono contribuire a una maggiore efficienza operativa. La prossimità agli utenti finali riduce la necessità di ener- gia per il raffreddamento e la trasmissione dei dati su lunghe distanze. Inoltre, l’ottimiz- zazione delle risorse e l’utilizzo di tecnolo- gie all’avanguardia consentono di operare in modo più efficiente, riducendo ulterior- mente l’impatto ambientale. Italia: un hub strategico con sfide energetiche L’Italia, con la sua posizione strategica nel Mediterraneo, ha il potenziale per diventare un hub per i data center nell’Europa meridio- nale. Un’eccellente infrastruttura elettrica, una normativa favorevole e una crescente disponibilità di aree idonee sono fattori che giocano a favore del nostro Paese. La legge italiana, che favorisce il riutilizzo di aree in- dustriali dismesse (brownfield) rispetto alla costruzione su terreni vergini (greenfield), presenta sia vantaggi che svantaggi. La bo- nifica di queste aree può essere costosa, ma contribuisce alla riqualificazione del territo- rio e alla prevenzione di rischi ambientali e sanitari. La sostenibilità è un imperativo che impone di ripensare le strutture esistenti, non di abbandonarle: le strutture tradizio- nali, spesso caratterizzate da sistemi di raf- freddamento obsoleti e apparecchiature inefficienti, possono essere ristrutturate per raggiungere performance energetiche al- lineate ai moderni standard. Il carbonio in- corporato negli edifici e nelle infrastrutture esistenti rende la ristrutturazione una scelta Luca D’Alleva L a pianificazione delle risorse energeti- che è diventata una priorità assoluta, un imperativo strategico per il settore dei data center. Non si tratta più solo di garantire l’operatività, ma di farlo in modo responsabile, sviluppando strategie ra- zionali e sostenibili che minimizzino i rischi e massimizzino i benefici ambientali, econo- mici e sociali. Il progetto Start Campus - Sines 4.0 in Por- togallo rappresenta un esempio virtuoso di come coniugare innovazione tecnolo- gica e responsabilità ambientale. Un data center ad alta sostenibilità, alimentato da energia rinnovabile e raffreddato ad acqua naturale, è un modello da seguire, ma non deve rimanere un’eccezione. La sosteni- bilità non deve essere percepita come un vincolo, ma come un motore di competiti- vità, un investimento a lungo termine che riduce i costi operativi e migliora la repu- tazione aziendale. Tuttavia, la scalabilità di questo modello è una questione cruciale. L’applicabilità di soluzioni basate su ener- gia rinnovabile e raffreddamento ad acqua naturale può essere limitata da fattori ge- ografici e ambientali. È quindi necessario esplorare altre opzioni, come l’ottimizza- zione dell’efficienza energetica, l’adozione di pratiche di economia circolare e i data center edge, per renderli più sostenibili in diverse condizioni. Il progetto Start Campus - Sines 4.0 in Portogallo rappresenta un esempio virtuoso di come coniugare innovazione tecnologica e responsabilità ambientale

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