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68 | SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 Sistemi elettronici AUTOMAZIONE OGGI Come si risolvono i problemi? Presentiamo consigli e suggerimenti per la risoluzione dei problemi con i sistemi elettronici L a risoluzione efficace dei problemi è la principale competenza del tecni- co. Questo super-potere di riparare sistemi complessi è spesso chiamato ‘abilità innata’. A parte gli scherzi, la risoluzione dei problemi dei sistemi elettronici può essere insegnata e difatti è stata insegnata a generazioni di tecnici militari, alcuni dei qua- li probabilmente lavorano in aziende. Come nell’automazione, anche il settore militare ha un grande bisogno di tecnici specializzati in grado di ripristinare rapidamente le apparec- chiature alle condizioni operative. In questo ar- ticolo cercheremo di concentrarci proprio sulla risoluzione dei problemi dei sistemi di control- lo industriali. Una lettura che serve a ricordarci che dobbiamo prenderci il tempo per ricono- scere i sintomi che ci permettono di identifica- re la causa principale di un malfunzionamento. Cercheremo di dimostrare la procedura utiliz- zando il trainer PLC di Schneider. Procedura per la risoluzione dei problemi in 6 fasi della Marina Militare L’esercito ha una procedura per tutto, anche per la risoluzione dei problemi. Ho imparato ad apprezzare questo fatto nei miei 27 anni di carriera militare, in cui ho lavorato come tecnico, supervisore e ufficiale con crescenti responsabilità tecniche e di leadership. Nel corso degli anni ho visto molti metodi diversi per la risoluzione dei problemi. La maggior parte di essi segue uno schema prevedibile, ma solo la procedura della Marina cattura il processo dall’inizio alla fine. La procedura in 6 fasi è descritta nel modulo 19 di Navy Electricity and Electronics Training Series (Neets) - The Technician’s Handbook, Nave- dtra 14191. Questo approccio si applica alle nostre moderne apparecchiature industriali basate su controller a logica programmabile (PLC), così come ai trasmettitori radio a tubo a vuoto sintonizzati elettromeccanicamente in uso quando è stata originariamente scritta la documentazione. Quanto segue è tratto (e tradotto dall’inglese) dal manuale: “Potreste avere il compito di mantenere o aiutare a mantenere un’unità, un sottosistema o un si- stema elettrico o elettronico. Alcuni di questi lavori possono essere complessi, ma anche un lavoro complesso può essere suddiviso in semplici fasi. In linea di massima, qualsi- asi riparazione di apparecchiature elettriche o elettroniche deve avvenire nel seguente ordine: • Riconoscimento dei sintomi. È l’azione di riconoscere un’avaria o un malfunzio- namento in un’apparecchiatura elettro- nica. • Elaborazione dei sintomi. Lo scopo di questa fase è ottenere una descrizione più dettagliata del sintomo problema- tico. • Elenco delle probabili funzioni di- fettose . Questa fase è applicabile alle apparecchiature che contengono più di un’area o unità funzionale. In base alle informazioni raccolte, dove potrebbe essere localizzato logicamente il guasto? • Localizzazione della funzione difet- tosa . In questa fase si determina quale unità funzionale dell’apparecchiatura multiunità è difettosa. • Localizzazione del problema al cir- cuito. In questa fase si eseguono test approfonditi per isolare il guasto a un circuito specifico. • Analisi dei guasti. Questa fase si suddi- vide in più parti. Qui si determina quale componente è difettoso, lo si ripara/ sostituisce, se ne determina la causa del guasto, si riporta l’apparecchiatura al suo stato operativo corretto e si re- digono le informazioni necessarie in un registro per gli altri addetti alla manu- tenzione”. Conoscere l’attrezzatura Per riconoscere un malfunzionamento è ne- cessario conoscere la propria apparecchia- tura. È essenziale sviluppare una sensibilità intuitiva per il flusso dei materiali, i tempi e le sequenze. Dopotutto, come si può ripa- rare efficacemente un’apparecchiatura se non se ne conosce il funzionamento? Inoltre, come potete mantenere voi stessi e gli altri al sicuro se non conoscete il sistema? Questo può essere un compito impegnativo, per- ché il tempo non è mai sufficiente. Tuttavia, è necessario dare priorità a questo aspetto, poiché i prolungati tempi di fermo costano all’azienda centinaia o migliaia di dollari al minuto. Come tecnico posso dire che la mia reputazione potrebbe essere messa in di- La primaria competenza del tecnico è la risoluzione efficace dei problemi Aaron Dahlen Foto Shutterstock
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