AO464
SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 | 69 Sistemi elettronici Immagine di un trainer PLC con un PLC e HMI Modicon di Schneider I componenti utilizzati nei macchinari industriali sono costruiti tenendo conto della risoluzione dei problemi scussione se tentassi di imparare come fun- ziona l’apparecchiatura solo quando devo ripararla: non ci sono scorciatoie al tempo e all’impegno necessari per familiarizzare con il funzionamento di un’apparecchiatura. Elaborazione consapevole dei sintomi Quando si risponde a una chiamata di as- sistenza, è importante soffermarsi a iden- tificare correttamente tutti i problemi dell’apparecchiatura. Troppo spesso si ha una visione ristretta e ci si concentra solo sul primo sintomo: sebbene questo possa porre rimedio a un problema, potrebbe però non risolverlo. Si ha un’elaborazione del sistema migliore quando si utilizzano le procedure operative standard (SOP). Per molti sistemi infatti è sufficiente mettere in funzione l’ap- parecchiatura, o perlomeno tentare di farlo, per un ciclo completo, ovviamente, non ha senso proseguire il funzionamento oltre il punto di guasto: è così che si evitano i co- muni errori di operatori e tecnici. È bene ricordare che la lista di controllo dell’ope- ratore contiene le istruzioni preliminari per l’installazione, le istruzioni operative e quelle per il normale spegnimento e di emergenza del sito e dell’apparecchiatura. Un esempio rigoroso e strettamente correlato è costitu- ito dalle liste di controllo pre-volo specifiche per l’aeromobile, utilizzate dagli aviatori e dal personale di terra per verificare che l’ae- romobile sia pronto al volo. Le procedure operative standard Familiarizzare con le SOP o procedure ope- rative standard è un aspetto importante del riconoscimento dei sintomi e dell’elabo- razione del sistema. Se non si ha una SOP scritta, è bene farsene una priorità: ne vale la pena, perché la SOP è la base per la forma- zione del nuovo personale e per la riduzione dei tempi di fermo delle apparecchiature. Identificazione dei sintomi, dove cercare I componenti utilizzati nei macchinari indu- striali sono costruiti tenendo conto della ri- soluzione dei problemi. Esempi di indicatori rudimentali, ma essenziali, includono: indica- tori sul pannello anteriore; LED indicatori sul lato frontale di un PLC o dei moduli plug-in e di espansione; LED indicatori incorporati nei dispositivi di campo, come sensori e attua- tori, ne è un esempio un sistema pneumatico o idraulico con LED sulla valvola di controllo direzionale (DCV) e LED indicatori sui sensori di posizionamento dei cilindri; LED indicatori associati a un relè di controllo; la posizione fi- sica dell’armatura di un relè o la posizione di un indicatore, se presente; il funzionamento dei relè interpositori; l’azione fisica di dispo- sitivi di campo come un motore, un cilindro pneumatico o una valvola azionata da mo- tore (MOV). È importante però conoscere il funzionamento e i cicli associati a una mac- china. Senza queste informazioni fondamen- tali, non è possibile sapere dove e quando cercare. Riconoscimento dei sintomi su macchine avanzate Le macchine avanzate possono includere in- formazioni aggiuntive quali: un registro degli errori con data e ora, memorizzato nel cloud o in un database locale oppure un’interfac- cia uomo-macchina (HMI). L’utilità di questi registri è direttamente correlata all’abilità e all’immaginazione dei programmatori di si- stema e alla loro capacità di prevedere tutto ciò che può andare storto con una macchina. Sebbene molti guasti possano essere deter- minati direttamente dai dati, è comunque necessario che un tecnico esperto li inter- preti correttamente: non c’è nessuno che conosca la macchina durante il suo funzio- namento nell’impianto meglio di un tecnico. Attenzione ai LED È bene interpretare i LED di ingresso e di uscita con cautela. Sebbene siano ottimi in- dicatori per i segnali lenti come interruttori o segnali di azionamento dei solenoidi, non funzionano altrettanto bene per i segnali veloci o gli impulsi. Fraintendere i messaggi dei LED può causare confusione e ritardare la risoluzione dei problemi. Integrazione del processo di risoluzione dei problemi Una volta identificati i sintomi, possiamo passare alle fasi successive e isolare il guasto al sistema e infine al componente o ai com- ponenti. Sappiamo che l’analisi sistematica del funzionamento di un’apparecchiatura richiede tempo. Tuttavia, ne vale la pena se consideriamo il tempo che potremmo perdere se ci sfuggisse un sintomo critico. L’attenzione mirata e un processo metodico di risoluzione dei problemi in 6 fasi può far risparmiare tempo oggi e domani. È bene quindi inserirlo oggi stesso nel programma di formazione per aumentare la fiducia del team, affinare le capacità e migliorare i tempi di risposta. DigiKey - https://www.digikey.it Module 19 - The Technician’s Handbook
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