AO465

OTTOBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 465 | 31 Attualità basati su CIP consentono una manutenzione predittiva e un’analisi più rapida delle cause profonde di errore o fermo. I vecchi bus di campo possono essere poco trasparenti, con allarmi che richiedono un lavoro ‘inve- stigativo’; le fabbriche intelligenti di oggi richiedono reti con una diagnostica chiara e intuitiva come un semaforo. Conclusione: la visibilità non è un lusso, bensì la migliore assicurazione contro imprevisti e tempi di inattività. Sicurezza informatica e digitalizzazione: le funzionalità estese che contano Sebbene i fattori relativi alle performance siano fondamentali, due sono gli aspetti che hanno ridefinito il significato di ‘migliore’: si- curezza informatica e digitalizzazione. Cybersecurity: la spina dorsale invisibile In un’epoca di attacchi ransomware e mi- nacce informatiche a livello nazionale, le reti industriali non possono più essere porte aperte: gli standard si stanno evolvendo inte- grando crittografia (TLS), controllo degli ac- cessi (ruoli, certificati) e gestione del traffico. Protocolli come CIP Security (per Ethernet/ IP), Modbus Security o Profinet Security Classes mostrano come gli standard maturi stiano adottando protezioni informatiche; inoltre, firewall e gateway sicuri non possono più essere semplici opzioni: sono essenziali. Non dimentichiamoci poi della segmenta- zione della rete: una rete piatta è vulnerabile. I protocolli devono anche supportare Vlan, sottoreti e zone di accesso. Digitalizzazione: dal sensore al cloud Raccogliere enormi quantità di dati dagli im- pianti produttivi, per aumentare la qualità e l’efficienza, è fondamentale per la competi- tività, e le reti sono, per i dati, le autostrade che consentono tutto ciò. I protocolli che supportano l’integrazione IT/OT, come OPC UA e Mqtt, o quelli che adottano il TSN (Time Sensitive Networking), sono più di semplici parole d’ordine, sono la base per effettuare analisi intelligenti, manutenzione remota, ottimizzazione basata sull’intelligenza artifi- ciale e sull’edge computing. OPC UA, con la sua architettura indipendente dal fornitore e la sua ricchezza semantica, favorisce il col- legamento tra automazione e IT aziendale; Mqtt è semplice ed efficace, ideale per esten- dere i dati alle applicazioni basate su cloud. Conclusione: le reti migliori non si limitano a spostare pacchetti, consentono il progresso. Complessità del mondo reale: nessun vincitore, solo sopravvissuti Considerando tutto ciò, si potrebbe pen- sare che il settore si sia ormai concentrato su un’unica rete industriale dominante. Non è così. Perché? Perché il mondo reale non è uniforme: - i Paesi presentano forti differenze: Pro- finet in Germania, Ethernet/IP in Nord America, CC-Link in Giappone; - i fornitori guidano gli ecosistemi: Sie- mens, Rockwell, Mitsubishi, ognuno dei quali promuove la ‘propria’ rete; - i sistemi di base utilizzano ancora Profi- bus, Devicenet o Canopen, e funzionano, per cui si continua così. Ed ecco il punto cruciale: secondo l’ultimo studio di mercato di HMS Networks sulle reti Anybus CompactCom è una soluzione modulare, precertificata e a prova di futuro; i moduli di comunicazione plug-in consentono a qualsiasi dispositivo di comunicare su più reti

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