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36 | OTTOBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 465 Attualità AUTOMAZIONE OGGI Con l’intelligenza artificiale e il digital twin sempre più al centro del software industriale, quali tecnologie ritiene avranno il maggiore impatto trasformativo nei prossimi anni? Megali: La premessa che faccio è che trovo estremamente affascinante quello che sta av- venendo. Noi stiamo vivendo un’evoluzione o rivoluzione a seconda di chi o del ruolo che si ha. Per me è un’evoluzione, visto che sono nel digitale da quando ho cominciato a lavorare, ed è un’evoluzione affascinante. Il mondo sta cambiando e noi dobbiamo cambiare con lui e dobbiamo partecipare a questo cambiamento proprio per renderlo migliore, con un approccio migliore. L’intelligenza artificiale, che piaccia o meno, è qualcosa con cui dovremo fare i conti, da una parte, e un vantaggio competitivo enorme, dall’altra. A mio parere va vista come un consulente estremamente capace, con una conoscenza estremamente vasta e incre- dibilmente più veloce di qualunque essere umano. Teniamo presente che noi siamo l’ul- tima generazione che vede l’azienda gestita da uomini, la prossima generazione vedrà le aziende gestite da uomini e macchine con intelligenza artificiale. Come Siemens stiamo andando verso un’industrial copilot di intelligenza artificiale, con il vantaggio del know-how. L’intelligenza artificiale sarà il repository del know-how di un’azienda, il DNA, le specificità proprie di un’azienda. Così chi entrerà in quell’azienda e ne dovrà conoscere cultura, persone, caratteristiche, prodotti… avrà un sistema di intelligenza artificiale che lo accompagnerà sin dal primo giorno in un percorso che lo renderà molto più velocemente parte integrante dell’a- zienda stessa. Il digital twim, invece, non è la copia virtuale di un prodotto ma è la rap- presentazione virtuale di quel prodotto: così com’è in una fase di progettazione, lo sarà in una fase di realizzazione e poi di utilizzo. E grazie alla comprehensive digital twin si possono avere vantaggi incredibili in quanto si ha la capacità di ottimizzare e migliorare continuamente il prodotto con feedback in- terni o dalla customer base, che utilizzerà il prodotto. La terza e ultima rivoluzione, o evoluzione, che stiamo affrontando è l’industrial edge. Abbiamo già computer a bordo macchina estremamente veloci, in grado di recepire i dati dalle macchine a cui sono collegati e darli ‘in pasto’ all’intelligenza artificiale così da supportare il decisore o decidere loro stessi in autonomia, ad esempio, di evitare blocchi sulla linea, evidenziare e/o togliere le difettosità sul prodotto... Se noi mettiamo in- sieme intelligenza artificiale, comprehensive digital twins e Industrial Edge ci troviamo nell’industrial metaverse: Siemens, ad oggi, è in grado di gestire tutte queste tecnologie perché sviluppa il mondo virtuale con la sua parte dedicata al software, il mondo fisico con la sua parte dedicata all’automazione, al digital twin virtuale e reale e all’industrial edge. Questo è sicuramente un vantaggio competitivo ma anche un vantaggio in ter- mini di capacità di democratizzare la tecno- logia. In Italia, il tessuto industriale è fatto da PMI che, per affrontare queste tecnologie, una volta, avrebbero dovuto investire molto in infrastrutture, software, personale ecc., mentre oggi, grazie ad esempio al cloud, possono utilizzare tutte queste tecnolo- gie senza investimenti massicci. Dal nostro punto di vista questa democratizzazione ci permette di affrontare qualunque tipologia di industria e/o di azienda, piccola o grande, in quanto la maggior parte delle volte le ri- chieste, i requisiti e i prodotti utilizzati sono sempre gli stessi, sia che vengano utilizzati da un’azienda di 20 o 50.000 utenti. Siemens Digital Industries Software www.sw.siemens.com/it-IT Intervista a Franco Megali di Siemens Avere un backbone in azienda che gestisca interfacce e integri tutte le soluzioni è sicuramente una sfida che le aziende stanno affrontando Fonte Shutterstock

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