AO465
90 | OTTOBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 465 Tutorial AUTOMAZIONE OGGI circolazione di elettroliti liquidi, batterie ibride che impiegano materiali diversi dal litio e non prevedono il pompaggio di elettrolita liquido, batterie ad alta tempe- ratura aventi materiali a temperature ele- vate per consentire lo scambio elettronico e batterie allo stato solido che compren- dono l’elettrolita solido (fonte: Terna); - stoccaggio elettrochimico agli ioni di litio (Li-Ion) : batterie agli ioni di litio. Tecnologie a confronto Allo stato attuale, le tecnologie che si confi- gurano di comprovata maturità tecnologica e commerciale sono le batterie agli ioni di litio e i pompaggi idroelettrici, sulla base di analisi di mercato aventi come parametri di riferimento le evidenze relative all’instal- lato di taglia rilevante e l’ampia esperienza nell’esercizio continuativo degli impianti. Le due tecnologie sono rappresentate da una caratterizzazione non analoga, che implica la possibilità di declinazione del fabbisogno ac- cumuli fra di esse, in modalità differenziata, in funzione di servizi e prestazioni occorrenti.In termini di efficienza dei sistemi, il rendimento round-trip netto, ossia valutato al punto di connessione con la rete elettrica, e che tiene conto dell’intero processo di carica e scarica, dei consumi e delle perdite dei sistemi au- siliari a supporto dell’impianto, è espresso dalle forchette [70÷75%] per i pompaggi e [80÷90%] per le batterie al litio (fonte: Terna). In riferimento alla vita utile, quella delle batterie agli ioni di litio si attesta intorno ai 15 anni. Tuttavia, le prestazioni non sono costanti, bensì soggette a diminuzioni nel tempo per effetto dell’utilizzo e delle carat- teristiche del ciclaggio. I pompaggi idroe- lettrici, invece, hanno una vita utile pari ad almeno 60 anni e il degrado delle prestazioni è trascurabile grazie alla manutenzione ordi- naria dei componenti elettrici e meccanici, che evita il manifestarsi di fenomeni di obso- lescenza irreversibili (fonte: Terna). Le tempistiche di realizzazione, escluso il processo autorizzativo, si attestano a circa 2 anni per un impianto con batterie agli ioni di litio utility scale, mentre per i pompaggi idro- elettrici sono superiori ai 5 anni, in funzione delle specifiche progettuali (fonte: Terna). Considerando i costi, per le batterie al litio con durata dello stoccaggio pari a 4 ore si possono ipotizzare le seguenti forchette, ri- spettivamente, in termini di capex (investi- mento) e opex (spese operative): 191÷282 k€/MWh e 2,3÷7 k€/MWh/anno; per il pom- paggio idroelettrico trattasi di: 213÷389 k€/ MWh e1,4÷6 k€/MWh/anno (fonte: Terna). Il potenziale di sviluppo delle batterie al litio non è soggetto a particolari vincoli che ne limiterebbero la diffusione in grandi volumi e in predefiniti luoghi, mentre i pompaggi idroelettrici sono soggetti a vincoli geogra- fici legati alla disponibilità della risorsa idrica e alla geomorfologia del territorio. Questo aspetto si riflette nelle richieste di connes- sione alla rete elettrica nazionale; infatti, a inizio luglio 2023 si sono registrate istanze per 7,9 GW riferite a impianti di pompaggio idroelettrico e richieste di 74,3 GW per le batterie agli ioni di litio, di cui 54,4 GW per impianti stand-alone e 19,9 GW per sistemi di stoccaggio integrati, principalmente, con impianti eolici e solari (fonte: Terna). I numeri maggiori sono abbinati alle batterie al litio e, sebbene trattasi di un settore in evo- luzione, tutta l’Europa sta consolidando il suo ruolo di hub globale per gli investimenti, in linea generale, in Battery Energy Storage Sy- stems (Bess). In particolare, a marzo 2025 l’Ita- lia si stima sia il mercato più interessante per gli investimenti in Bess fra quelli di 28 nazioni europee (fonte: Aurora Energy Research). Protagonisti dell’equilibrio della rete In conclusione, agli accumuli viene affidato un ruolo decisivo, che si configura nello spostamento strutturale di parte della pro- duzione delle fonti rinnovabili non program- mabili dalle ore di alta a quelle di bassa o nulla disponibilità; in sintesi, trattasi della gestione dell’over-generation in modo ot- timale, a garanzia, pertanto, del consegui- mento degli obiettivi di decarbonizzazione. Il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture di rete per accogliere e bilanciare la produzione di energia da fonti rinnovabili risulta cruciale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione Foto Shutterstock
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