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68 | NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 Automazione AUTOMAZIONE OGGI Dove l’automazione vale oro Automazione Oggi è entrata in Valcambi, una vera e propria ‘boutique’ nel campo della lavorazione dei metalli: qui si fondono quelli preziosi, per cui innovazione tecnologica e miglioramento dei processi devono rispettare esigenze specifiche ed essere fortemente personalizzate A ttore di primo piano a livello mondiale nell’industria dei me- talli preziosi, con una capacità di trasformazione annuale che attualmente arriva a 2.000 ton- nellate, Valcambi è nata nel 1961 per volontà di un gruppo di imprenditori svizzeri già attivi nel settore, che scelsero, non a caso, Balerna, in Canton Ticino (Svizzera), come sede dell’allora ‘Valori e Cambi’, specializzata nel trattamen- to di oro e metalli. Sempre nella stessa area hanno infatti il loro quartier generale altre tre aziende del comparto. Il metallo grezzo arriva direttamente dalle miniere fornitrici con voli di linea, che atterrano all’aeroporto interna- zionale di Zurigo, solitamente a inizio setti- mana; poi viene trasportato fino al sito pro- duttivo con trasporti speciali, da dove riparte, una volta raffinato, compiendo il cammino a ritroso, dopo 5 giorni al massimo: “Dato l’ele- vato valore dell’oro e, in generale, dei preziosi che qui trattiamo, argento, palladio e platino, il costo di transito deve essere ridotto il più possibile”ci spiega Simone Knobloch, COO di Valcambi, mentre ci guida durante l’esclusiva visita all’interno dello stabilimento. Separare i metalli In Valcambi transitano ogni giorno milioni di euro sotto forma di lingotti, destinati per lo più ai caveau delle banche, dove vengono stoccati come oro da investimento. Que- ste ultime, insieme ai metal trader, sono i maggiori clienti dell’azienda elvetica: “L’oro è da sempre percepito come ‘bene rifugio’, per cui il suo valore è fortemente soggetto a fluttuazioni, legate, per esempio, alle ten- sioni geopolitiche, all’instabilità finanziaria, all’incertezza economica... Quando la domanda accelera, la velocità di risposta è fondamentale: se non siamo preparati a rispondere, i metal trader si ri- volgono subito a un altro fornitore. Questo ci ha spinti verso l’automazione” spiega Knobloch. “Dobbiamo avere le linee sempre pronte a operare al massimo, né possiamo fare tutto ‘a mano’ come una volta: le atti- vità in produzione sono molto specifiche e il personale specializzato sempre più diffi- cile da reperire”. L’oro da lavorare giunge in Valcambi sotto svariate forme: il cosiddetto ‘doré’ proviene direttamente dalle miniere di estrazione, ma può anche essere costitu- ito da scarti industriali e gioielleria riciclata, o da metalli da investimento posseduti da privati, istituzioni finanziarie e governative. “Il materiale grezzo che arriva dalle miniere ha una composizione che varia in base al luogo di provenienza, tanto che nel tempo abbiamo costruito un vero e proprio data- base in cui sono classificate le miniere, e a volte addirittura i singoli filoni” ci illustra il COO. Per prima cosa, il carico in arrivo viene Ilaria De Poli @ilariadepoli Simone Knobloch, COO-Chief Operating Officer di Valcambi SA Automazione Oggi in Valcambi controllato prima di essere accettato: “Veri- fichiamo che abbia una composizione con- forme a quanto dichiarato dal fornitore, sia come provenienza, per evitare l’utilizzo di metalli ricavati da fonti illecite o eticamente controverse, come previsto dalla legge, sia a livello di quantitativo e purezza del metallo prezioso ivi contenuto”. Quindi il materiale grezzo viene fuso per ottenere una massa omogenea, prima di essere sottoposto a raffinazione, ovvero il processo di separazione dei metalli.
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