AO466

NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 | 69 Automazione Dalla raffinazione al packaging Per separare l’argento dall’oro, oltre alla coppellazione, che implica la fusione del lingotto, vengono impiegate anche altre tec- niche, che si basano su processi chimici ed elettrochimici differenti a seconda della na- tura degli elementi in gioco. In questo caso si maneggiano sostanze tossiche, per le quali, ovviamente, lo stabilimento applica rigorose pratiche di ‘health and safety’, attenendosi a tutte le leggi, normative e politiche ambien- tali del caso, anche in materia di smaltimento dei materiali di scarto. I forni impiegati per la fusione sono specifici per ogni materiale, sia per evitare contami- nazioni, sia perché la lavorazione è diversa: platino e palladio, per esempio, fondono a temperature superiori rispetto a oro e argento; inoltre, le quantità in gioco sono molto diverse, per cui si impiegano crogioli di differente tipologia. Il risultato finale è la creazione di lingotti di oro puro, che ven- gono poi tagliati per ottenere diversi formati e gradi di purezza: l’oro da investimento deve essere almeno 995 millesimi, mentre le leghe per orologeria e gioielleria sono nor- malmente a 750 millesimi (18 carati). Oltre a barre di metallo prezioso ad alta purezza, Val- cambi produce sia lingotti in forma ‘grezza’, per lo più destinati alle banche, sia coniati, con una superficie più levigata, destinati alla vendita ai privati, più costosi perché sottopo- sti a ulteriori lavorazioni di finitura per essere adatti al conio, per realizzare medaglie o mo- nete con iscrizioni. In fonderia si lavora ancora con metodi tradi- zionali: il metallo prezioso, fuso, viene colato in appositi recipienti d’acqua, mantenuta a temperatura costante, dove si raffredda istantaneamente formando piccolissime pal- line, quasi una polvere; questa viene impie- gata per comporre i lingotti, il cui peso deve essere precisissimo, sia perché non ci pos- sono essere errori in difetto, sia perché ogni eccedenza costituisce un onere per l’azienda. Viene utilizzato un apposito sistema automa- tico di pesatura, ma l’ultimo controllo resta manuale, e ‘umano’, con l’ausilio di bilance della massima precisione. I successivi pro- cessi sono stati in parte automatizzati: i lin- gotti, lavati e asciugati, vengono prelevati da un braccio robotico, che ne riconosce in au- tomatico la posizione grazie a un sistema di visione che fa uso dell’intelligenza artificiale; quindi vengono inseriti in appositi cestelli per la lucidatura. Quindi i lingotti vengono imballati: inizialmente Valcambi si era rivolta a un fornitore specializzato in film plastico per l’industria alimentare, ma il tipo di pel- licola non era adatta, presentando a volte imperfezioni che potevano compromettere l’estetica dei lingotti stessi. Una sfida continua L’automazione è per l’azienda elvetica una sfida continua, in quanto si tratta di lavora- zioni che non hanno eguali in altri settori, e con esigenze molto specifiche. Questo, e il fatto che i volumi siano ridotti, scoraggia i fornitori di macchinari a sviluppare progetti ad hoc e personalizzazioni che non potreb- bero ‘riciclare’ per altri. Si potrebbe trovare qualche parallelo nel processo siderurgico, dove, però, sia le quantità sono differenti, sia i problemi: una perdita in una colata di alluminio si può accettare, mentre quando si parla d’oro, i termini cambiano. Infine, la tracciabilità dell’oro, lungo l’intera supply chain, è una questione centrale: “Chi produce lingotti deve essere certificato e aver conseguito riconoscimenti a livello glo- bale”ricorda Knobloch.“Fin dalla fondazione, Valcambi ha adottato un approccio rigoroso e trasparente alla gestione della supply chain. Non solo ci atteniamo scrupolosa- mente alle normative, ma abbiamo svilup- pato un protocollo interno molto rigoroso contro i rischi legati a reati finanziari, viola- zioni dei diritti umani e ambientali, e prati- che di lavoro non conformi agli standard internazionali”. In un contesto globale sem- pre più attento alla sostenibilità e all’etica della filiera, Valcambi continua a distinguersi come esempio virtuoso di trasparenza, ri- gore e responsabilità industriale. Valcambi - https://valcambi.com A sinistra: l’oro in Valcambi non si ferma mai: dalla ricezione alla spedizione trascorre al massimo una settimana. A destra, in alto: il lingotto finito viene tagliato per ottenere prodotti di diverso peso e purezza: è fondamentale che il peso del lingotto sia il più possibile preciso I lingotti sono inseriti in un apposito cestello per la lucidatura

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