AO466

NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 | 75 Motion control Nuove funzionalità e vantaggi I moderni dispositivi di feedback introdu- cono anche un’ulteriore categoria di funzio- nalità che va al di là delle specifiche di base, per semplificare la macchina nel suo com- plesso. Proprio qui si stanno ottenendo molti dei principali miglioramenti attualmente di- sponibili. Vediamo quali. Cablaggi semplificati I servosistemi utilizzavano cavi di feedback dedicati, che talvolta richiedevano 13 o più fili solo per il feedback stesso. Ciò significava quadri più grandi, un maggior numero di connettori, curve più strette nei passacavi e più lavoro manuale durante l’installazione. I moderni sistemi di feedback a cavo sin- golo eliminano tutti questi problemi: basta aggiungere due fili per i dati di feedback al cavo di alimentazione del motore per riunire tutto in un unico cablaggio, riducendo il la- voro e le tempistiche di installazione. Inoltre, l’utilizzo di un solo cavo fa la differenza sulle macchine più compatte, dove lo spazio è li- mitato, oltre a ridurre i tempi di costruzione. ID del motore incorporata Molti dei dispositivi di feedback attuali di- spongono di una memoria integrata che memorizza l’ID, le specifiche e i parametri di regolazione del motore. Se il dispositivo di feedback è collegato a un’unità compatibile, il sistema è in grado di riconoscere automa- ticamente con cosa stia lavorando. Ciò signi- fica accelerare la configurazione, rendendola più coerente e meno soggetta a errori umani. Nei sistemi in cui i motori possono essere confusi con facilità, per esempio se è pre- sente una variante ad alta velocità e una a bassa velocità nello stesso case, il ricono- scimento automatico contribuisce alla pre- venzione di costosi errori di abbinamento. Inoltre, l’implementazione risulta complessi- vamente più fluida, specialmente se le mac- chine vengono spedite in regioni dove gli standard di tensione sono diversi. Monitoraggio termico I sensori di temperatura sono fondamentali per proteggere i motori, ma tradizionalmente richiedono un cablaggio dedicato che li ricol- leghi all’azionamento. I sistemi di feedback più intelligenti sono ora in grado di inviare i dati relativi alla temperatura tramite lo stesso collegamento digitale utilizzato per i dati di posizione. Tale combinazione semplifica ul- teriormente i cablaggi e facilita il monitorag- gio in tempo reale delle temperature degli avvolgimenti, migliorando la protezione dal surriscaldamento con prestazioni più costanti e un minore numero di punti di guasto. Maggiore sicurezza funzionale Nelle applicazioni in cui le persone lavorano in prossimità di macchinari in movimento, la sicurezza è fondamentale. Alcuni moderni dispositivi di feedback offrono la sicurezza funzionale direttamente tramite encoder certificati, che consentono ai sistemi di sicu- rezza di monitorare con la massima affidabi- lità la posizione del motore e di intervenire se il movimento esce dai limiti previsti. Integrare la sicurezza a livello di feedback significa ridurre la necessità di ulteriori sen- sori o relè, e semplificare la progettazione del sistema, favorendo il rispetto dei requisiti di conformità, pur preservando la semplicità della macchina. Un nuovo standard Una caratteristica che sta rapidamente di- ventando un requisito irrinunciabile, anziché un gradito optional, è il feedback assoluto multi-giro, che consente al sistema di cono- scere non solo l’angolo dell’albero all’interno di un singolo giro, ma anche il numero di giri completi effettuati, anche a sistema spento. Senza il tracciamento multi-giro, il sistema non ha la minima idea della sua posizione su quell’asse dopo un riavvio. La soluzione più diffusa è una routine di homing, che riporta lentamente la macchina verso un punto di riferimento, per poi ripristinarla. Questo ap- proccio funziona, ma è inefficiente e può risentire di eventuali guasti meccanici. Il feedback assoluto multi-giro consente alle macchine di saltare completamente tale pro- cedura di homing: basta accenderle e sono pronte a lavorare. Questo significa: tempi di avvio più brevi, meno parti mobili (nessun fine corsa) e minori problemi. Ci sono diversi modi per raggiungere questo risultato. Alcuni dispositivi utilizzano piccoli riduttori interni per tenere traccia delle rotazioni, ma questo aumenta costi, complessità e lun- ghezza fisica dell’encoder. Questi ingranaggi limitano anche la gamma multi-giro utiliz- zabile, solitamente, a 12 bit. Altri dispositivi di feedback si avvalgono, invece, di batterie di back-up: sono una soluzione compatta e semplice, che può, però, creare problemi di Che il feedback sia a livello di componentistica o di sistema, la chiave è scegliere dispositivi che riducano il numero di compromessi da accettare per la macchina

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