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76 | NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 Motion control AUTOMAZIONE OGGI rificare che il relativo feedback avesse la ri- soluzione e le prestazioni richieste. I sistemi odierni chiedono di più, ma offrono anche molto di più in cambio: caratteristiche quali l’installazione monocavo, il feedback mul- ti-giro a recupero energetico, la configura- zione plug&play con sicurezza e diagnostica integrate stanno rapidamente diventando uno standard per le piattaforme di movi- mento ben progettate. Non si tratta di scegliere solo un sensore, bensì un sistema che deve poter funzionare con affidabilità ed efficienza un giorno dopo l’altro. Ecco perché vale la pena di andare al di là della scheda tecnica dei componenti, e verificare che il dispositivo di feedback sup- porti il sistema nel suo complesso. Le mo- derne soluzioni servo, come quelle basate sull’encoder SFD-M di Kollmorgen, dimo- strano quanto questa tecnologia sia progre- dita. Si tratta di sistemi completi, progettati per semplificare l’integrazione, assicurare l’affidabilità a lungo termine e minimizzare le preoccupazioni per i costruttori di macchine. Kollmorgen - www.kollmorgen.com/it-it Le moderne soluzioni servo, come quelle basate sull’encoder SFD-M di Kollmorgen, dimostrano quanto la tecnologia sia progredita Produzione farmaceutica: delle fiale di vetro contenenti del liquido si muovono su un nastro trasportatore automatico. Contengono un vaccino contro il Covid manutenzione col passare del tempo, e af- fidabilità, in caso di guasto imprevisto delle batterie. I dispositivi di feedback a recupero energetico costituiscono un’alternativa; essi sfruttano la rotazione dell’albero per gene- rare l’energia sufficiente a memorizzare il con- teggio dei giri in una memoria non volatile. Il risultato è una soluzione compatta, senza batterie, che non richiede manutenzione e occupa lo stesso spazio di un encoder base. Scegliere in base all’applicazione Come decidere, dunque, quale dispositivo di feedback scegliere? Per gran parte delle ap- plicazioni, un dispositivo di feedback digitale moderno a recupero energetico con funzio- nalità assolute multi-giro e supporto mono- cavo, che sia in grado di fornire dati termici sul motore, e disponga dei dati da catalogo del motore, è una scelta sicura, ‘a prova di futuro’. Dispositivi come l’encoder SFD-M di Kollmorgen sono progettati proprio per sod- disfare le esigenze dei sistemi di movimento generici con prestazioni elevate, costi conte- nuti e complessità minima. Se si stanno cre- ando sistemi di grandi dimensioni, poi, vale la pena pensare a componenti il cui abbina- mento sia già stato predisposto, come quelli forniti da Kollmorgen. Se gli azionamenti, i motori e i dispositivi di feedback sono già progettati per operare insieme, l’integra- zione sarà meno complessa e lo sviluppo più veloce. Che il feedback sia a livello di compo- nentistica o di sistema, la chiave è scegliere dispositivi che riducano il numero di com- promessi da accettare per la macchina. È ora di ‘chiedere di più’ Un tempo l’approccio ai dispositivi di fee- dback era più semplice: una volta scelto il motore, il dispositivo di feedback era quello in dotazione. Si trattava di collegarlo per ve-
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