AO467

GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 | 61 Tavola rotonda fondamentali problem solving, lavoro in team e apprendimento continuo, per affrontare la complessità di processi digitalizzati e integrati. Se poteste dare un consiglio ai giovani che vogliono entrare nel mondo dell’automazione, quale sarebbe? Tieghi : Il consiglio principale è non scegliere tra teoria e pratica: servono entrambe. Com- prendere i principi dell’automazione è im- portante, ma lo è altrettanto conoscere come le macchine si comportano nella realtà pro- duttiva. Curiosità, disciplina e disponibilità a lavorare in contesti complessi sono qualità decisive. L’automazione industriale non è un settore ‘di moda’, ma è solido, evolutivo e con un impatto concreto sulla società. Se si ha in- teresse per tecnologia, processi, industria e innovazione responsabile, le prospettive sa- ranno reali e la crescita professionale duratura. Munari : Il mondo dell’automazione indu- striale è un settore estremamente affasci- nante, dinamico e ricco di innovazione, in cui tecnologia e applicazioni concrete si in- contrano quotidianamente. Il mio consiglio ai giovani è quello di avvicinarsi a questo ambito con curiosità e spirito di esplora- zione, senza temere la complessità: è pro- prio questa complessità a rendere il settore stimolante e ricco di opportunità professio- nali. È importante investire nella formazione tecnica e contemporaneamente mantenere un approccio aperto all’apprendimento continuo, consapevoli che le competenze ri- chieste oggi evolveranno rapidamente. L’au- tomazione offre percorsi professionali solidi e trasversali, e rappresenta uno dei contesti in cui è possibile contribuire in modo con- creto allo sviluppo dell’industria del futuro. Bertoldi : Poiché creatività e innovazione rappresentano i principali fattori abilitanti per rimanere competitivi, la passione per le applicazioni automatiche e robotiche è un elemento fondamentale. L’emozione che si prova nel vedere macchinari sempre più ve- loci, precisi e adattabili, capaci di replicare in parte i sensi umani, è spesso il segnale più autentico per riconoscere una vocazione che può guidare nel tempo un percorso di miglio- ramento continuo. L’automazione è profon- damente radicata in Italia, anche grazie alla nostra naturale propensione alla creatività e all’adattabilità. Si tratta di un settore maturo e consolidato, che sono convinto continuerà a offrire opportunità significative anche in futuro, in particolare per le nuove genera- zioni. Le tradizioni di innovazione delle im- prese italiane, che hanno saputo affermarsi a livello internazionale fino a superare altri Paesi europei in termini di volumi di esporta- zione tecnologica, continueranno a evolversi per mantenere un ruolo di primo piano nello scenario globale. La varietà dei settori appli- cativi a cui si rivolgono le nostre tecnologie garantisce inoltre una presenza diffusa delle aziende sul territorio, creando opportunità professionali in numerose regioni italiane. Per questo motivo, il mio invito è ad avvicinarsi con curiosità e determinazione al mondo dell’automazione, contribuendo attivamente alla crescita della nostra industria e, più in ge- nerale, del sistema Paese. Urbano : Il consiglio che darei ai giovani è di investire su competenze solide e mante- nere una mentalità aperta. L’automazione industriale oggi non è solo programmazione PLC o robotica: è un ecosistema che integra digitale, IoT, intelligenza artificiale e sosteni- bilità. Per questo, è fondamentale sviluppare competenze tecniche in ambiti come mecca- tronica, software e analisi dei dati, ma anche coltivare capacità trasversali come problem solving, proattività e collaborazione in team multidisciplinari. Un altro aspetto cruciale è la curiosità: il settore evolve rapidamente, e solo chi saprà aggiornarsi costantemente sarà protagonista. Cercate esperienze pra- tiche, stage, progetti universitari e non ab- biate paura di sperimentare. L’automazione del futuro non è fatta di soluzioni standard, ma di innovazione condivisa. Chi entra oggi in questo mondo ha l’opportunità di contri- buire a trasformare l’industria e di diventare parte di un cambiamento globale. Poletti : Il consiglio principale è investire nello studio e nelle competenze digitali. Ac- quisire conoscenze di programmazione, fa- miliarità con linguaggi come C++ e Python, networking industriale, gestione dei dati e sicurezza informatica è oggi essenziale. Oltre alle competenze tecniche, è inoltre fondamentale sviluppare una mentalità orientata all’apprendimento continuo e alla flessibilità. L’automazione avanzata richiede curiosità, spirito analitico e disponibilità a evolvere insieme alle tecnologie, per sfrut- tarne appieno il potenziale. Paolo Poletti, president & managing director di Yaskawa Italia In un contesto in cui nulla è davvero statico, l’unica vera alternativa è scegliere se guidare il cambiamento o subirlo Fonte: Shutterstock

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