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60 | GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 Tavola rotonda AUTOMAZIONE OGGI flessibilità e disponibilità all’apprendimento continuo sono ormai considerate elementi imprescindibili. Spesso le aziende tendono a valutare le soft skill addirittura come pri- oritarie rispetto alle competenze tecniche, considerato che queste ultime possono es- sere sviluppate e aggiornate anche succes- sivamente attraverso percorsi strutturati di formazione interna e Academy aziendali. In questo contesto, la sfida è riuscire a trovare il giusto equilibrio tra competenza e soft skill: la formazione tecnica resta fondamentale, ma deve poggiare su una base di apertura mentale e adattabilità. Le figure emergenti nel mondo dell’automazione sono quindi professionisti capaci di specializzarsi ma anche di riconvertire rapidamente le proprie competenze per rispondere a un contesto in- dustriale in rapida e continua trasformazione. Bertoldi : L’incremento delle potenzialità computazionali e delle prestazioni in termini di velocità degli attuali sistemi di controllo consente livelli di performance sempre più elevati. Per valorizzare appieno queste ca- pacità, il software assume un ruolo centrale, diventando di fatto la principale forma di proprietà intellettuale per i costruttori di macchine e impianti di processo. Di conse- guenza, la competenza nella programma- zione risulta strategica, pur essendo sempre più supportata dall’intelligenza artificiale, trovando nella robotica e nei controllori PLC e motion i principali ambiti applicativi. Un ulteriore ambito di forte sviluppo è rappre- sentato dalla gestione dei Big Data, ormai elemento chiave per garantire flessibilità e adattabilità delle macchine, nonché per ot- timizzare le prestazioni in caso di cambi for- mato, piccoli lotti o fino alla produzione del singolo prodotto personalizzato. La compo- nente meccatronica, invece, beneficia oggi di strumenti progettuali particolarmente maturi, che consentono di ottimizzare il de- sign delle soluzioni anche a figure con un background esperienziale meno consolidato, aumentando l’accessibilità e l’efficienza del processo di sviluppo. Sul fronte delle competenze trasversali, la curiosità e la propensione all’apprendimento continuo risultano imprescindibili. La rapi- dità con cui evolvono strumenti e tecnolo- gie richiede infatti la capacità di aggiornarsi costantemente per sfruttarne appieno il potenziale. Il lavoro in team è ormai un pre- supposto: nessuna soluzione moderna, ca- ratterizzata dagli attuali livelli di complessità, può essere sviluppata da un singolo indi- viduo. È sempre il risultato di una collabo- razione strutturata tra competenze diverse e sottosistemi che vengono integrati in un insieme coerente. Infine, la creatività rappre- senta una delle soft skill che considero fon- damentali nella selezione dei collaboratori. È il motore dell’innovazione: la capacità di im- maginare risultati non ancora disponibili e di intravedere soluzioni non ancora create costi- tuisce la base della competitività di domani. Urbano : Le competenze richieste nel nostro settore stanno cambiando perché cambia il modo in cui rispondiamo alle esigenze dei clienti. Oggi non basta fornire una tec- nologia: serve un approccio consulenziale, capace di analizzare i bisogni specifici e co-creare la soluzione migliore. Questo ri- chiede professionisti in grado di compren- dere i processi del cliente, personalizzare le risposte e integrare soluzioni scalabili e inte- roperabili. Sul piano tecnico, le competenze più richieste riguardano la programmazione avanzata, la meccatronica, la robotica, l’inte- grazione di sistemi IoT e l’uso di tecnologie digitali per l’automazione intelligente. La capacità di lavorare con architetture softwa- re-defined diventerà un fattore distintivo, perché consente di progettare sistemi flessibili e adattabili alle esigenze in conti- nua evoluzione. Accanto alle competenze tecniche, le soft skill sono fondamentali. La capacità di problem solving proattivo, il pensiero critico e il lavoro in team multi- disciplinare sono indispensabili per affron- tare progetti complessi e collaborare con il cliente in modo efficace. Non si tratta solo di implementare una soluzione, ma di costru- ire insieme un percorso di innovazione che migliori la produttività, l’efficientamento e la resilienza. Schneider Electric si propone come Energy Technology Partner, accom- pagnando i clienti in questa trasformazione con soluzioni aperte, digitali e sostenibili Poletti : Le competenze tecniche più richie- ste includono programmazione di robot, networking industriale, gestione dei dati, data mining, analisi predittiva, cybersecurity, e conoscenze di base di linguaggi come C++ e Python. Oggi ciò che conta davvero è saper programmare, integrare e utilizzare i dati in maniera efficace. Tra le soft skill, diventano Marco Bertoldi, country manager di Delta Electronics Italy

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