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GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 | 59 Tavola rotonda l’evoluzione sarà profonda. Non si tratta solo di conoscere la tecnologia, ma di saperla in- tegrare nei processi industriali. L’AI richiederà competenze di interpretazione dei dati, pro- gettazione di architetture intelligenti e capa- cità di progettare soluzioni scalabili. Poletti: L’intelligenza artificiale permette di trasformare grandi quantità di dati in infor- mazioni utili per prendere decisioni strategi- che. Grazie al machine learning e a modelli predittivi, è possibile ottimizzare domanda, prezzi, assortimento e promozioni, ridu- cendo stock-out e sprechi e garantendo com- petitività anche in mercati altamente volatili. Nel settore della robotica si parla di ‘phisical AI’, ovvero della possibilità di gestire algo- ritmi di AI nel robot, rendendolo in grado di apprendere e comprendere l’ambiente circo- stante e di adattarsi in modo semi-autonomo alle variabili dei processi produttivi, senza la necessità di programmazioni complesse. Nei prossimi anni, l’impatto dell’AI sul lavoro sarà profondo, ma non sostituirà il ruolo umano. L’efficacia delle tecnologie dipende dalla qualità delle domande poste e dalla capa- cità di interpretare i risultati. Il vero vantag- gio competitivo non risiede negli algoritmi, ma nella capacità delle persone di guidarne l’uso, integrandoli in modo strategico e ope- rativo nei processi decisionali. Quali competenze tecniche saranno più richieste nel vostro settore (es. PLC, robotica, AI, meccatronica)? E per quanto riguarda le soft skill (es. problem solving, lavoro in team, apprendimento continuo)? Quali figure professionali stanno emergendo oggi nel mondo dell’automazione? Di Stefano : Il mondo dell’automazione è in rapida evoluzione, con l’intelligenza artifi- ciale e la robotica che ridefiniscono le com- petenze e le figure professionali richieste, richiedendo un costante aggiornamento. Nel nostro settore, le hard skill più richieste inclu- dono la programmazione robotica avanzata, la programmazione PLC per la gestione di sistemi complessi, il neural network training per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale e la saldatura, anche quella robo- tizzata, che richiede precisione e conoscenza delle nuove tecnologie. Parallelamente, le soft skill rivestono un’importanza cruciale per navigare in questo scenario dinamico. Tra queste, la curiosità è fondamentale per l’apprendimento continuo e l’esplorazione di nuove soluzioni, il problem solving permette di affrontare sfide complesse e innovative, e la capacità di ascolto facilita la collaborazione e l’efficace comunicazione all’interno di team multidisciplinari. Comau contribuisce a que- sta transizione assicurando che il settore nel suo complesso possa beneficiare di una forza lavoro qualificata e innovativa. Questo impe- gno si traduce nella Comau Academy, dove attraverso percorsi differenziati per studenti e professionisti contribuiamo a fornire le com- petenze necessarie nel mondo dell’automa- zione in progressiva evoluzione. Anche grazie a collaborazioni, come quella con l’Università Tor Vergata con cui collaboriamo nell’am- bito dell’Executive MBA Tech, sosteniamo la formazione di profili professionali in grado di operare con sistemi robotici avanzati, in- tegrare soluzioni AI nei processi produttivi e gestire l’interazione uomo-macchina in am- bienti industriali sempre più smart e connessi. Tieghi: Dal punto di vista tecnico crescerà la richiesta di competenze ibride: chi si oc- cupa di PLC, robotica o meccatronica dovrà avere una base di conoscenza sui dati e sulle architetture digitali. Non si tratterà necessa- riamente di programmare algoritmi, ma di saperli interpretare e applicare. Tra le soft skill emergono capacità analitiche, adattabi- lità, collaborazione e apprendimento conti- nuo: la tecnologia cambia rapidamente, e la capacità di aggiornarsi diventerà un fattore determinante. Le figure emergenti più visibili oggi sono data engineer industriali, speciali- sti OT-cybersecurity, process analyst digitali e profili dedicati alla manutenzione predittiva. Munari: Nel settore dell’automazione indu- striale si assiste a una crescente richiesta di competenze tecniche trasversali, capaci di integrare ambiti diversi e di evolvere rapida- mente al mutare delle esigenze del mercato. Le figure più richieste non sono più solo spe- cialisti verticali, ma professionisti in grado di muoversi con agilità tra automazione, meccatronica, robotica, digitalizzazione e analisi dei dati, con una solida base tecnica su PLC, sistemi di controllo e architetture di fabbrica sempre più connesse. Accanto alle competenze tecnologiche, assume un peso crescente il tema delle soft skill: capacità di problem solving, attitudine al lavoro in team, Prepararsi al futuro del lavoro significa mettere al centro la cultura digitale e sviluppare talenti in grado di gestire tecnologie avanzate Fonte: Shutterstock
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