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72 | GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 Tutorial AUTOMAZIONE OGGI campo visivo e la facilità di messa a fuoco. Una termocamera con Netd inferiore a 50 mK permette di individuare precocemente surriscaldamenti minimi, come quelli ge- nerati da una morsettiera con contatto non perfetto. Un esempio molto comune riguarda i quadri elettrici, in cui un magne- totermico guasto o un serraggio insuffi- ciente produce un punto caldo inizialmente invisibile a occhio nudo, ma chiaramente ri- levabile grazie alla termografia e risolvibile prima che causi un fermo macchina. Localizzare in pochi secondi ciò che non si vede Le telecamere acustiche stanno diventando uno strumento standard nella manuten- zione di impianti che prevedono l’utilizzo di attuatori pneumatici. Una telecamera acustica riesce a ‘vedere’ perdite di aria com- pressa o altri gas che l’orecchio umano non riuscirebbe a percepire. Questi strumenti abbinano un’immagine visiva ripresa da una normale telecamera a cui viene sovrapposta l’immagine acustica ricostruita a partire dai suoni captati dai microfoni integrati nello strumento. Una caratteristica importante è la gamma di frequenze rilevabili, che deve comprendere gli ultrasuoni tra 20 e 80 kHz per individuare perdite d’aria anche molto piccole. A questa si aggiunge la qualità dell’array microfonico e degli algoritmi di filtraggio, che determinano la capacità dello strumento di distinguere una perdita in un ambiente molto rumoroso. In una linea di assemblaggio, ad esempio, queste teleca- mere permettono di individuare in pochi secondi una micro-perdita su un raccordo nascosto all’interno di una macchina, ridu- cendo drasticamente i consumi energetici dell’impianto pneumatico e migliorando la stabilità di attuatori e pinze. Conclusioni La selezione della strumentazione nel settore dell’automazione industriale richiede atten- zione ai parametri che fanno realmente la differenza sul campo. Sicurezza, capacità di analisi, precisione e robustezza sono fattori più importanti del numero di funzioni dichia- rate. Investire in strumenti adatti significa ri- durre i tempi di fermo macchina, migliorare la qualità della diagnostica e supportare stra- tegie di manutenzione predittiva sempre più diffuse nelle fabbriche moderne. L’importanza della taratura: accuratezza misurabile, non presunta La qualità delle misure non dipende solo dallo strumento scelto, ma anche dal suo grado di affidabilità nel tempo. Negli ambienti industriali, dove temperatura, vibrazioni e utilizzo intensivo possono alterare i componenti interni, la taratura periodica diventa un requisito fondamentale per garantire misure coerenti e ripetibili. La taratura consiste nel confrontare lo strumento con un riferimento certificato e nell’e- ventuale regolazione dei parametri interni per riportarlo alle prestazioni dichiarate. La periodicità dipende dall’uso e dal tipo di strumento: molti strumenti richiedono in genere controlli annuali, mentre gli strumenti di alta precisione possono necessi- tare di verifiche più frequenti, soprattutto se impiegati in attività critiche o in collaudi di conformità. Un ruolo chiave è svolto dai calibratori portatili, che permettono di generare con elevata accuratezza segnali elettrici o di processo (tensione, corrente, resistenze simulate, termocoppie, RTD) e di verificare sul campo il comportamento degli strumenti. Questi dispositivi sono utilizzati sia per il controllo interno della stru- mentazione di laboratorio, sia per attività di manutenzione preventiva: ad esempio, la verifica periodica dei calibratori 4-20 mA consente di confermare che le letture dei trasmettitori di pressione e temperatura siano coerenti, evitando errori che potrebbero falsare la regolazione di un impianto o attivare inutilmente allarmi. In applicazioni più complesse, come la diagnostica su sistemi di automazione ad alta precisione, disporre di strumenti tarati e certificati rappresenta una garanzia di affidabilità sia per l’azienda sia per il cliente finale. La taratura non è quindi un semplice adempimento burocratico, ma un elemento integrante della qualità del processo industriale. una rete CAN che collega sensori e attuatori di una macchina automatica, ad esempio, la funzione di decodifica permette di indi- viduare un frame corrotto o la risposta ano- mala di un nodo in modo estremamente rapido, senza ricorrere a strumenti di rete dedicati. Questa capacità trasforma l’oscil- loscopio in un vero strumento ‘ibrido’, utile non solo per l’analisi temporale dei segnali, ma anche per comprendere la logica di co- municazione dei dispositivi. Vedere i problemi prima che diventino guasti La termografia è uno dei pilastri della manu- tenzione predittiva. Due elementi guidano la scelta di una buona termocamera: la sen- sibilità termica (Netd), che indica la capacità di rilevare piccole differenze di tempera- tura, e la qualità dell’ottica, che influenza il Termocamera utilizzata per identificare cablaggi surriscaldati in un quadro elettrico Fonte Flir
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