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APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 | 39 SPECIALE Robotica collaborativa, ma anche tradizionale Grazie all’ottimo rapporto esistente con Sch- malz, importante realtà che si occupa di so- luzioni di presa con vuoto per l’automazione e per la movimentazione, MZ Robotics ha potuto fin da subito contare sulla fiducia di un partner di rilievo che, anche in virtù delle collaborazioni che con esso erano già in esse- re da parecchi anni, le ha permesso di speri- mentare nuove soluzioni tuffandosi nel mon- do della robotica industriale e collaborativa. “Quello dell’automazione è un mondo che da sempre mi ha affascinato e sin da quando ho iniziato a lavorare ho capito che sarebbe stato parte fondamentale del mio futuro pro- fessionale. Oggi, a 20 anni di distanza, non posso che confermarlo ed è proprio questo il motivo che mi ha spinto a fondare MZ Robo- tics”afferma Micheal Zandri. Quando vi sono task da eseguire con flessi- bilità, precisione e qualità, la parola chiave usata dall’industria spesso e volentieri è una sola: robot. Ma non sempre basta. “Ai clienti oggi non basta disporre di un ‘semplice’ tool di presa: ciò che serve è fornire loro una so- luzione, una cella completa, già configurata per eseguire uno specifico compito. Ecco do- ve MZ Robotics poteva fare la differenza. Ed ecco perché abbiamo deciso di specializzarci nella robotica collaborativa, una tecnologia il cui trend nei prossimi anni continuerà a segnare l’evoluzione del mondo industriale” continua Zandri. Oggi MZ Robotics è integra- tore certificato Universal Robot. Tuttavia, per molte applicazioni, MZ integra anche robot industriali di tipo tradizionale, operando con marchi primari come, ad esempio, ABB. Con la visione èmeglio Per incrementare la flessibilità di un robot, l’ideale è integrarlo con un sistema di visione in grado di guidarlo opportunamente in fun- zione delle operazioni che esso deve svolge- re. Ed è qui che MZ Robotics ha incrociato la propria strada con quella di Wenglor. “La conoscenza di Wenglor risale ad alcuni anni fa, ma è stato recentemente, con la na- scita di MZ Robotics, che il rapporto si è am- pliato e intensificato” sottolinea Zandri. “De- vo ammettere che inizialmente le mie cono- scenze in ambito di visione artificiale erano piuttosto limitate: l’occasione di acquistare con un’offerta lancio una delle nuove smart camera B60 di Wenglor con attacco C-mount mi ha permesso di avvicinarmi a questa tec- nologia e di prenderne quasi immediata- mente confidenza. Merito di uno strumento che è semplice e potente, in quanto dispone di un software, uniVision, che ne semplifica l’utilizzo e fornisce una base eccezionale per lo sviluppo di un gran numero di applicazio- ni”. La B60 si distingue da soluzioni simili pre- senti sul mercato per le elevate performance assicurate dall’hardware e dal software uni- Vision 3, integrabile con le librerie Halcon. Ciò rende possibile ottenere con un solo dispositivo dei risultati che un tempo erano raggiungibili solamente con sistemi di visio- ne basati su controllori dedicati e soluzioni software personalizzate. Il valore aggiunto del software Con la smart camera B60 è possibile gestire un’ampia gamma di applicazioni: misurazio- ni, calcolo della posizione, pattern matching, riconoscimento oggetti, lettura di codici ecc. Oltre alla semplicità di configurazione e alla praticità di installazione, dovuta alle dimen- sioni molto compatte, la Smart Camera B60 dispone di un giroscopio integrato, che ne consente il rapido riposizionamento in caso di spostamento accidentale: un led integra- to segnala l’anomalia, permettendo all’ope- ratore di ripristinare le condizioni ottimali di utilizzo. “Un esempio delle potenzialità delle Smart Camera B60 di Wenglor lo abbiamo mostrato in occasione della scorsa edizione di MecSpe, a Bologna, dove abbiamo ap- prontato una demo particolarmente impe- gnativa. Avevamo posizionato all’interno di URCap, app sviluppata daWenglor appositamente per i cobot UR, permette l’invio diretto al robot delle quote rilevate dalla smart camera

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