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58 | APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 Tavola rotonda AUTOMAZIONE OGGI L a transizione energetica non è forse più un tema da convegno dal momen- to che è entrata in fabbrica. Tra quadri elettrici, linee produttive e sistemi di supervisione, si gioca oggi una delle partite più decisive per il futuro dell’industria. Non si tratta solo di ridurre le emissioni o di in- seguire target ESG, ma di ripensare in profon- dità il modo in cui energia, dati e automazione dialogano tra loro. Per le imprese manifatturie- re, la sfida è chiara: produrre di più, meglio e consumando meno. Ma dietro questo slogan si nasconde una trasformazione complessa, che tocca progettazione, operation, supply chain e competenze interne. L’energia non è più una voce di costo ‘inevitabile’: diventa un parame- tro da misurare in tempo reale, un indicatore strategico, una leva di competitività. In questo scenario, l’automazione industriale cambia ruolo. Non è soltanto il motore dell’efficienza produttiva, ma diventa il cervello energetico dell’impianto. Azionamenti rigenerativi, motori ad alta efficienza, sistemi di accumulo, piatta- forme Scada evolute, analytics e intelligenza artificiale trasformano i dati in decisioni opera- Antonella Cattaneo @antonellacattaneo tive. Ogni ciclo macchina può essere ottimizza- to, ogni picco di consumo analizzato, ogni inef- ficienza resa visibile. La transizione energetica è allora un obbligo o un’opportunità? Dalle voci raccolte in questa tavola rotonda emerge una risposta netta: è una straordinaria leva di inno- vazione. Certo, non mancano gli ostacoli, come investimenti iniziali, complessità normativa, difficoltà di integrare IT e OT, gap di competen- ze, ma il vero nodo è culturale. Serve passare da una logica di contenimento dei costi a una visione di creazione di valore lungo tutto il ciclo di vita degli impianti. Effi- cienza energetica significa anche macchine più compatte, minore dissipazione termica, maggiore affidabilità, resilienza rispetto alla volatilità dei prezzi dell’energia. Significa in- tegrare sostenibilità e performance invece di metterle in competizione. La fabbrica del futuro non sarà solo connessa e digitale: sarà energeticamente intelligente. E l’automazione, con la sua capacità di misu- rare, controllare e ottimizzare, rappresenta il ponte concreto tra ambizione climatica e risultati industriali. La transizione non è un Transizione energetica e industria Come stanno affrontando le imprese il percorso verso una maggiore sostenibilità energetica, quali soluzioni stanno adottando o stanno sviluppando e quali competenze saranno necessarie per accompagnare questo cambiamento? Lo chiediamo ad alcune aziende del mondo dell’automazione
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