AO469

74 | APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 Tutorial AUTOMAZIONE OGGI tore, possiede un impianto a FER e con- suma parte dell’energia che produce. Il prosumer realizza, all’interno del suo sito, una quota di autoconsumo fisico. La par- te di energia eccedente viene immessa in rete per la condivisione con gli altri soci della CER (fonte: Unioncamere). La CER è un’entità dinamica, contraddistinta da un grado di evoluzione operativo e orga- nizzativo: l’assetto dei membri può variare nel tempo. I partecipanti mantengono lo sta- tus di consumatori finali e possono recedere in qualsiasi momento dalla qualità di asso- ciati alla CER (fonte: Il Sole 24 Ore). In sintesi, la catena del valore della CER si compone di un flusso di energia che si origina dal primo passaggio, ossia la produzione, che risulta splittata in autoconsumo fisico e immissione in rete. Quest’ultima si ripartisce in vendita e autoconsumo diffuso/condivisione. Incentivi tariffari e premi Per quanto riguarda la valorizzazione di ogni subflow, l’autoconsumo fisico comporta il risparmio diretto in bolletta; l’immissione in rete implica, per la vendita, la remunerazione da parte del GSE (RID, Ritiro Dedicato) o da al- tro trader, mentre per l’autoconsumo diffuso, l’accesso alla tariffa premio e al rimborso tarif- fario, oltre a un eventuale contributo in con- to capitale. Per l’accesso alla tariffa premio si deve configurare un subflow di autoconsumo diffuso qualificato/incentivabile, ossia a mez- zo di impianti con specifici requisiti, tra cui: - alimentazione esclusiva da FER, - potenza massima di ciascuno pari a 1 MW, - nuova costruzione o messa in esercizio do- po il 16/12/2021 (data di entrata in vigore del Dlgs 199/2021) e, a ogni modo, succes- siva alla regolare costituzione della CER. La condizione ottimale per la configurazione si presenta quando la curva oraria comples- siva dei consumi nell’area geografica sottesa, acquisibile dal Sistema Informativo Integrato di Acquirente Unico, copre completamente la curva oraria dell’energia prodotta (fonte: Il Sole 24 Ore). Altrimenti, la tariffa premio si applica all’energia condivisa, ossia al valore minimo, su base oraria, tra l’energia elettrica prodotta dagli impianti FER incentivabili del- la CER, e quella prelevata dai consumatori della CER. La tariffa premio, attiva fino al 31 dicembre 2027, o fino al contingente di po- tenza pari a 5 GW, viene erogata per 20 anni ed è funzione della potenza degli impianti, del valore di mercato dell’energia e, nel caso del fotovoltaico, anche dell’ubicazione degli impianti. Il rimborso tariffario/corrispettivo di valorizzazione per l’energia condivisa viene riconosciuto per 20 anni agli impianti a FER della CER, anche in assenza dei requisiti di accesso alla tariffa premio. Tale corrispettivo è determinato dalla Arera (Autorità di rego- lazione per energia reti e ambiente), varia an- nualmente, e si tratta della restituzione della componente tariffaria di rete di trasmissione per effetto del consumo in loco dell’energia. Il contesto italiano Dai dati GSE al 30/9/2025, sul territorio na- zionale risultano presenti 345 CER, con il pri- mato della Lombardia, dove sono ubicate il 15% delle CER (52), seguita da Veneto e Sici- lia, rispettivamente con 34 e 33 CER. Essendo la potenza complessiva installata di quasi 68 MW, e considerando il target incentivabile di 5 GW entro il 31/12/2027, i margini di espan- sione delle CER sul territorio nazionale sono ampi. Il contesto industriale risulta appro- priato per lo sviluppo delle CER: le coperture dei capannoni, i piazzali e le aree dismesse di proprietà delle PMI o di terzi costituisco- no superfici adeguate a impianti fotovoltaici, mentre i consumi delle imprese permettono un uso efficiente dell’energia prodotta. In questo scenario, le CER industriali rappresen- tano distretti energetici volti alla generazione di risparmi, competitività, nuove sinergie lo- cali e sostenibilità ambientale (fonte: Keyne- sia Group). Le CER possono coinvolgere PMI che condividono energia all’interno dello stesso distretto o, in alternativa, che si aggre- gano con enti pubblici o cittadini per produr- re energia pulita e usufruire degli incentivi (fonte: Solare B2B). Come nasce una CER I passaggi principali per la nascita di una CER contemplano (fonte: FVG Energia): 1. atto di indirizzo : redazione del documen- to per la promozione e la costituzione della CER sulla base del contesto di realizzazione (qualora il proponente sia un Comune); 2. raccolta delle adesioni : emanazione dell’avviso pubblico per una prima rac- Il successo di una CER dipende dall’integrazione territoriale, che si traduce nel coinvolgimento di enti locali, PMI e cittadini, che devono sentirsi parte del progetto

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