AO469

AUTOMAZIONE OGGI 78 | APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 egli ultimi 10 anni ho notato che le aziende europee di au- tomazione tendono a non ave- re più una presenza significati- va negli Stati Uniti. I miei con- tatti nel marketing di aziende come ABB, Siemens e Schnei- der Electric si trovano nel Re- gno Unito; multinazionali con sede negli Stati Uniti, come Emerson e Honeywell, poi, ten- gono le loro user conference in Europa o in Medio Oriente. Questo mi ha fatto ripensare a un articolo di ‘News Items’ di John Ellis, una newsletter giornaliera che include una breve carrellata delle notizie provenienti da tutto il mondo, che citava il ‘Wall Street Jour- nal’ riguardo al continuo calo dell’occupazione in ambito manifatturiero negli Stati Uniti e alla prolungata contrazione delle attività manifatturiere. Dazi sì, dazi no La prima amministrazione Tru- mp aveva sbandierato la pro- Per rilanciare il manifatturiero servono leader N AUTOMAZIONE USA messa di riportare la produzione negli Stati Uniti con la costruzione di impianti: è succes- so poco di tutto questo. L’amministrazione Bi- den ci ha investito qualche miliardo di dollari, ma ci chiediamo quali benefici questo abbia portato. La seconda amministrazione Trump ha pensato che i dazi avrebbero garantito pro- tezione contro la concorrenza per far ripartire la produzione. L’articolo cita studi che dimostrano come oggi un numero ridotto di americani lavori in campo manifatturiero, di meno rispetto a qualsiasi altro momento dalla fine della pan- demia. I produttori hanno ridotto la forza la- voro durante ciascuno degli 8 mesi successivi all’imposizione delle tariffe di Trump nel‘Gior- no della Liberazione’, che invece avrebbero dovuto incentivare le aziende a produrre in America. Questa era anche l’idea alla base delle tariffe che McKinley impose negli anni Novanta dell’Ottocento: neanche allora ave- vano funzionato. Ho visto studi inerenti ai dazi rivolti ai pro- duttori automobilistici giapponesi negli anni ’80, progettati per aiutare i produttori auto- mobilistici americani a riguadagnare quote di mercato. Così, al posto di sfruttare quel periodo di ‘respiro’ per progettare e costruire automobili di qualità e design migliori, le ca- se automobilistiche americane hanno sem- plicemente aumentato i prezzi, per adeguarsi all’aumento del prezzo delle auto giappone- si. Hanno raccolto profitti nell’immediato e svenduto il loro futuro. L’effettoWalmart La ‘fuga’ del mondo manifatturiero verso l’A- sia si deve in gran parte all’effetto ‘Walmart’: questa società ha cambiato la sua strategia da ‘Made in America’ a ‘Sempre il prezzo più basso’. Ho lavorato nell’ambito dello svilup- po prodotti per aziende fornitrici di beni di consumo, le cui vendite dipendevano solo da uno o al massimo due grandi acquirenti: Walmart per esempio. E ogni anno Walmart chiedeva di abbassare i prezzi per lo stesso prodotto. Questo ha ridotto i profitti a un rivolo. Il problema va al di là dell’effetto Wal- mart, e al di là di avere più soldi da investire, e penso che questo concetto sia valido, non solo per l’America, ma per tutto il mondo: io ritengo che per stimolare la produzione ci vo- glia qualcosa di più dei semplici investimenti. Ciò che realmente serve è una leadership: mi- gliore, più audace, visionaria, per individua- re le esigenze dei consumatori, progettare i prodotti che essi acquisteranno e, quindi, produrli. Cerchiamo un problema, ma non il problema di guadagnare più soldi; problemi che un segmento significativo della popola- zione si trova a dover affrontare. Un veicolo elettrico migliore, un detersivo migliore per il bucato, magari qualche elettrodomestico che nessuno ha nemmeno ancora immagina- to. Non serve avere più soldi per costruire u- na fabbrica di microchip, se l’azienda non è in grado di progettare e produrre quei chip che risolvono i problemi dei produttori di compu- ter e telefonini. Ci vuole qualcosa di più che sventolare qualche banconota, per risolvere il problema: abbiamo bisogno di una leader- ship visionaria, ovunque. Dato il modo in cui vanno le cose in America (e nel mondo), ultimamente, concludo con un auspicio e una richiesta: siate gentili, con gli altri e con voi stessi. Gary Mintchell, [email protected], co nsulente ed esperto di tecnologia, fondatore e responsabile di The Manufacturing Connection ( www.TheManufacturingConnection.com ), pu oi seguirlo su Twitter @garymintchell

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz