AS1_2025

Automazione e Strumentazione Gennaio - Febbraio 2025 Primo piano 19 SCENARI bero essere perseguite e meglio implementate. Ciò consentirebbe ai singoli programmi di concentrarsi sulla rispettiva missione e sui rispettivi obiettivi principali, evitando duplicazioni e confusione. Un altro fattore strategico sono le infrastrutture di ricerca (RIs), che svolgono un ruolo sempre più importante all’interno di diversi ecosistemi e catene del valore. Le RIs sono risorse strategiche per svolgere ricerca all’avanguardia, sviluppare alta tecnologia, fornire servizi a beneficio della società e aumentare la competitività dell’UE. L’autonomia strategica dell’UE passa anche attra- verso le infrastrutture di ricerca. La metodologia Portfolio Approach dovrebbe essere estesa all’in- tero FP per creare sinergie tra le diverse parti ed evitare duplicazioni; il mandato conferito a un numero maggiore di gestori di portafoglio dovrebbe essere trasparente e ben definito per rafforzare la fiducia degli stakeholder. La posizione di APRE Anche APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) ha predisposto un position paper che aggiunge, alle principali osservazioni del docu- mento del CNR, alcune interessanti sottolineature. A cominciare dall’idea della R&I come motore della competitività europea, a condizione che “l’obiettivo competitività non sia limitato al recupero della produttività industriale ma punti ad aumentare la qualità e le prestazioni dell’in- tero sistema socio-economico, affrontando le grandi sfide sociali con un approccio sistemico, transdisciplinare e partecipativo”. APRE invoca un FP in grado di generare e pro- muovere efficacemente l’innovazione di fron- tiera: “Per recuperare competitività, l’Europa deve poter contare su un sistema di R&I in grado di produrre innovazione di frontiera e valoriz- zarla sui mercati globali. A tal fine, oltre ad un aumento della dotazione finanziaria dell’EIC, occorre: introdurre un meccanismo per il finan- ziamento di azioni ad alto impatto potenziale, che concentri una quota rilevante dei fondi su azioni mirate alla ricerca e sviluppo di soluzioni a sfide sociali prioritarie; dotarsi di metodi e strumenti per valutare l’impatto sostanziale e il livello di raggiungimento degli obiettivi, anche sul lungo termine; sperimentare rapidamente ma progressivamente il nuovo meccanismo, e la sua capacità di attrarre fondi complementari, senza necessariamente ricorrere ad un appesantimento della burocrazia esistente”. Il position paper delinea un FP che valorizzi la ricerca collaborativa: “La R&I collaborativa, tipicamente sviluppata nell’ambito dell’attuale 2° pilastro di Horizon Europe, ha sin qui svolto un ruolo determinante nella costruzione dell’Europa della ricerca e innovazione, promuovendo la col- laborazione tra pubblico e privato, tra accademia/ ricerca e industria, tra Stati membri, e contri- buendo in modo significativo all’attrattività e al gradimento dei FP”. Occorre pertanto: proseguire con il finanziamento di progetti di R&I collabora- tiva e potenziarne l’impatto ponendo l’enfasi sulla qualità dei risultati e sul contributo al percorso “scienza-applicazione di riferimento”. Infine, APRE sottolinea l’importanza di un Pro- gramma Quadro in grado di attrarre e valorizzare talenti. “La competizione mondiale per attrarre (e trattenere) i talenti di chi fa ricerca e innovazione si è fortemente accentuata, e gran parte dell’Eu- ropa ne risulta oggi penalizzata, come dimostra il fenomeno della cosiddetta fuga dei cervelli. Gli incentivi volti a premiare ricercatori e ricerca- trici che scelgono l’Europa possono contribuire a contenere il fenomeno, ma occorre soprattutto intervenire in modo strutturale mediante: investi- menti più consistenti e meglio coordinati in infra- strutture e strumentazioni di ricerca; riforme strutturali che consentano la valorizzazione del merito e migliorino le condizioni e dinamiche di carriera di ricercatori e ricercatrici e il loro livello di remunerazione”. Lab ISTP CNR Padova

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