AS1_2025
Gennaio - Febbraio 2025 Automazione e Strumentazione Primo piano 18 SCENARI auspici dell’ente rispetto a quello che sarà il pros- simo Programma Quadro UE per la Ricerca e l’Innovazione (R&I). Il documento enuncia una serie di Guiding Prin- ciples, ovvero i principi ispiratori che dovrebbero guidare l’azione della Commissione nella formu- lazione di FP10: tra questi, una visione unitaria dell’ecosistema ricerca e innovazione che superi la dicotomia tra ricerca di base e ricerca applicata; la trans-inter-multidisciplinarità come elemento essenziale della ricerca oggi sempre più impe- gnata in un dialogo cross-settoriale; l’integrità della ricerca quale principio cardine per la sal- vaguardia da distorsioni ideologiche e pressioni economico-politiche; la mobilità di ricercatori e ricercatrici quale elemento fondante di coesione europea, circolazione delle idee e fucina dell’inno- vazione, in linea con la “quinta libertà” suggerita dal rapporto “Much more than a market” recente- mente commissionato dal Consiglio d’Europa. Il documento si sofferma poi su alcune questioni trasversali, come l’auspicio di un maggiore coordinamento tra la DG RTD (la Direzione Generale preposta alla gestione del Programma Quadro), le agenzie esecutive quali organi implementatori per conto della Commissione e i vari programmi lanciati a livello nazionale; la necessità di favorire partnership e collabora- zioni originali e non ripetitive di altri schemi di finanziamento, che possano aggregare gli Stati membri e le parti interessate intorno ad argo- menti e investimenti realmente strategici. Ven- gono affrontati anche i temi della valutazione della ricerca e dell’Open Science, suggerendo da un lato l’implementazione di COARA , organiz- zazione europea che ha lo scopo di riformare la valutazione della ricerca e dall’altro la valoriz- zazione della piattaforma EOSC per la gestione globale dei dati della ricerca europea. Viene quindi ribadita la necessità di un sem- pre maggiore coinvolgimento della società civile nei processi di citizen science favorendo il crowdsourcing e incentivando ogni forma di diffusione della scienza che possa accrescere la cultura scientifica e favorire la partecipazione ai processi di produzione scientifica; così come la necessità di far entrare sempre più la scienza nei processi decisionali, mirando a costruire solidi ecosistemi scienza-politica e favorendo un sem- pre maggiore dialogo tra decisori politici, comu- nità scientifica e società. L’ultima parte del Position Paper è dedicata alle questioni di budget, ribadendo la necessità di una stabilità finanziaria e di un bilancio adeguato: si chiede all’Europa un finanziamento non inferiore ai 200 miliardi di euro e una strategia volta a raf- forzare il ruolo di organismi che si sono dimo- strati strategici quali lo ERC (European Research Council) e lo EIC (European Innovation Council). Una parte rilevante del documento riguarda proprio le possibili strategie su cui puntare per implementare l’efficacia del Programma. Il FP10 dovrebbe mantenere un equilibrio tra progetti di piccole e grandi dimensioni, a seconda degli obiettivi specifici da raggiungere. Dovrebbe accogliere approcci sia direzionali che bottom- up blue-sky, inclusi bandi che lascino spazio a una varietà di soluzioni multidisciplinari alle varie sfide. La dimensione indicativa dei progetti dovrebbe essere identificata all’interno di un dato argomento o priorità, per garantire una diversità di idee in competizione e consentire una gamma più ampia di potenziali partner. Oltre alle azioni di Ricerca e innovazione (RIA) e alle azioni di Innovazione (IA), dovranno essere introdotte azioni di Ricerca collaborative (RA) per promuo- vere la ricerca di base collaborativa, consentire ai beneficiari di rispondere alle sfide globali e spia- nare la strada a tecnologie breakthrough. Un elemento strategico fondamentale è quello delle sinergie e delle iniziative di co-creazione tra il prossimo FP e altri programmi UE, che dovreb- Open Science, modello Unesco
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