AS1_2025

Automazione e Strumentazione Gennaio - Febbraio 2025 Primo piano 23 DOSSIER dita iniziale di fedeltà nella conversione di una scena fisica in un elenco di numeri, poi questa stessa versione numerica può essere archiviata e trasmessa senza ulteriori perdite, sostanzial- mente per sempre. In secondo luogo, le rappre- sentazioni digitali sono manipolabili: un’imma- gine rappresentata da numeri può essere resa più luminosa, più nitida o arricchirsi di effetti visivi semplicemente lavorando sui numeri. La rappresentazione digitale comprende una com- binazione delle seguenti categorie: dati basati sulla fisica; modelli basati sui dati; dati e crono- logie di serie temporali; dati transazionali; dati master; modelli visivi; calcoli. Nella definizione si parla di fedeltà appro- priata , cioè del livello di realismo richiesto per ottenere l’output previsto. Diverse proprietà sono direttamente correlate alla fedeltà di un gemello digitale. Ad esempio, la sua accura- tezza rispetto alla sua controparte fisica, la sua affidabilità, la ripetibilità degli output e altre ancora. Non necessariamente una fedeltà supe- riore fornirà un risultato più accurato, in quanto i parametri potrebbero essere insensibili alla maggiore fedeltà, aggiungendo così costi senza fornire vantaggi. Ciò che è oggetto di rappresentazione digitale è l’ asset fisico con i suoi comportamenti, dove con asset fisico si intende un’entità, sistema, pro- cesso o ecosistema del mondo reale: può inclu- dere software e l’integrazione di hardware e sof- tware. Il gemello digitale deve rappresentare un asset tangibile da cui si ricava valore. Può trat- tarsi di un oggetto fisico, come un pannello della carrozzeria di un’autovettura; un sistema, come un gruppo propulsore; un processo, come la pro- duzione di componenti; o un ecosistema, conte- nente più gemelli digitali interoperabili. Quanto ai comportamenti rappresentati, si tratta delle caratteristiche e delle relazioni causa-effetto dell’asset fisico e delle interazioni software rilevanti. Grazie alla modellazione e all’analisi basate sui dati è possibile emulare il comporta- mento completo di un sistema individuandone tutta la struttura e la dinamica fisica. La dispo- nibilità di sensori e metodi di analisi dei dati e di risorse computazionali relativamente economi- che, consente di comprendere il comportamento del sistema attraverso la relazione sinergica di approcci basati sulla fisica e basati sui dati. La connettività tra una risorsa fisica e la sua controparte digitale è fondamentale per creare un gemello digitale; per questo la definizione proposta parla di sincronizzazione. La sincro- nizzazione tra la risorsa fisica e la sua rappre- sentazione digitale è fondamentale: la diversa velocità di clock richiesta dai singoli processi di Digital Twin determinerà i livelli e le frequenze di sincronizzazione tra la risorsa fisica e la sua rappresentazione digitale. La connettività è in genere agnostica e dipen- dente dal caso d’uso specifico, ma in generale il wireless è un’opzione preferibile. La connettività tra il prodotto e la sua rappresen- tazione digitale non è necessariamente un cir- cuito chiuso. Uno degli obiettivi di un gemello digitale è esplorare scenari what-if nell’ambiente virtuale per aiutare a prendere decisioni migliori; deve perciò esserci la possibilità di analizzare la rappresentazione digitale per ricavare informa- zioni e apportare modifiche nel mondo reale. Per questo si parla di rappresentazione “ interroga- I Digital Twin di processo possono essere modelli dinamici con un’integrazione completa del sistema di impianto

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