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Primo piano 8 BREAKING NEWS Gennaio-Febbraio 2026 Automazione e Strumentazione a cura della redazione EVENTI Anie Rinnovabili: la Giornata dell’Agrivoltaico Si è tenuta a Roma, nell’Auditorium dell’Ara Pacis, la seconda edi- zione della Giornata dell’Agrivoltaico, promossa da Anie Rinnova- bili. Un appuntamento di rilievo nazionale che ha riunito istituzioni, associazioni, esperti, imprese e rappresentanti del mondo agricolo e fotovoltaico per fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’integrazione tra agricoltura e produzione di energia rinnovabile alla luce dei più recenti aggiornamenti normativi. L’evento è stato l’occasione per ospitare un confronto aperto e articolato su una delle sfide cruciali per il futuro del Paese: la coesistenza virtuosa tra col- tivazione del suolo e generazione energetica sostenibile. La giornata si è articolata in un percorso tra norme, numeri, esperienze concrete e visioni future, con l’obiettivo di dimostrare che agricoltura e foto- voltaico non sono mondi in contrapposizione, ma alleati strategici per la transizione ecologica. Nel corso dell’evento sono stati illu- strati dati provenienti da progetti già realizzati e sono state analiz- zate le recenti evoluzioni normative, a partire dal DL 175/2025. “In Europa l’agrivoltaico sta emergendo come una soluzione strate- gica per un futuro energetico sostenibile, offrendo una via per inte- grare la produzione agricola e la generazione di energia su larga scala, con benefici per l’ambiente, l’economia e la sicurezza energe- tica”, ha dichiarato Andrea Cristini, Presidente di Anie Rinnovabili. Secondo la mappatura aggiornata di SolarPower Europe, in Europa sono attivi oltre 200 progetti agrivoltaici e agrisolari in almeno 10 Paesi, per una capacità complessiva superiore a 15 GW, a testimo- nianza di un mercato in rapida strutturazione industriale. In que- sto contesto, il ruolo dell’Italia può e deve essere centrale, grazie a progetti che possono diventare benchmark su scala internazionale. Nell’Unione Europea la Francia rappresenta uno dei contesti più maturi: il Governo ha integrato l’agrivoltaico nelle politiche agricole ed energetiche nazionali e il mercato è atteso crescere a un ritmo di 1-2 GW di nuova capacità all’anno a partire dal 2026, sostenuto da un quadro normativo dedicato. La Germania si distingue, invece, per l’integrazione dell’agrivoltaico nei meccanismi di incentivazione del fotovoltaico, con progetti pilota e commerciali supportati dal Renewable Energy Act (EEG) e una forte attenzione alla continu- ità della produzione agricola. I Paesi Bassi rappresentano un riferi- mento tecnologico, in particolare per l’agrivoltaico nelle coltivazioni ad alta intensità, grazie al ruolo di centri di ricerca e a programmi pubblici di innovazione agricola. Andrea Cristini ha sottolineato con favore l’introduzione della defi- nizione di impianto agrivoltaico nella legislazione italiana: “Si tratta di un passaggio fondamentale perché finalmente la norma chiarisce che gli impianti agrivoltaici devono essere adeguatamente elevati in quanto l’elemento dimensionale dell’altezza non può essere un vin- colo rigido, ma occorre un approccio più flessibile in funzione delle colture e della pastorizia”. Secondo Anie Rinnovabili la differenza tra un impianto tecnologicamente avanzato ed uno base risiede nella presenza di sistemi di monitoraggio e gestione agricola. Tuttavia, permangono criticità su alcuni aspetti, come il vincolo dell’80% della Produzione Lorda Vendibile (PLV), il concetto di terreni di “valore agricolo elevato” e la soglia della percentuale di suolo agri- colo utilizzabile che può variare tra lo 0,8% e il 3%. A conferma del forte interesse del mercato verso l’agrivoltaico, il bando dedicato del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha registrato una partecipazione elevata. Alla chiusura della prima finestra nel set- tembre 2024, sono state presentate 643 richieste di finanziamento, per una potenza complessiva superiore a 1,7 GW e oltre 920 milioni di euro di contributi richiesti, a fronte di uno stanziamento pari a 1,1 miliardi di euro. In risposta all’elevata domanda e per garan- tire il pieno utilizzo delle risorse disponibili, nel 2025 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riaperto i termini del bando fino al 30 giugno 2025, con l’obiettivo di sostenere la realiz- zazione di 1,04 GW di nuovi impianti agrivoltaici entro il 30 giugno 2026. Secondo gli aggiornamenti pubblicati nel corso del 2025, le procedure hanno portato alla selezione di oltre 700 progetti, per una capacità installabile complessiva prossima ai 2 GW, confermando l’agrivoltaico come pilastro strategico della transizione energetica nazionale e dell’innovazione in ambito agricolo. Durante l’evento di Roma, particolare attenzione è stata dedicata all’impatto delle nuove disposizioni normative sull’individuazione delle aree idonee. La recente revisione del quadro regolatorio ha infatti ristretto signi- ficativamente le superfici considerate compatibili con l’installazione di impianti agrivoltaici. Un cambiamento che rischia di mettere in difficoltà alcune Regioni, compromettendo la possibilità di raggiun- gere gli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili previsti dal decreto. Con oltre 200 partecipanti, l’evento si è confermato come un impor- tante punto di riferimento per un settore in rapida evoluzione, che guarda al 2030 con l’ambizione di contribuire in modo decisivo alla transizione ecologica del Paese. Il concetto di Agrivoltaico prevede una coesistenza virtuosa tra coltivazione del suolo e generazione energetica sostenibile
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