AES_001_26
Gennaio-Febbraio 2026 Automazione e Strumentazione Approfondimenti 28 RETI INDUSTRIALI L’obiettivo non è solo l’interruzione della produzio- ne, ma anche il furto di dati sensibili, know-how e informazioni strategiche. In molti casi, gli attacchi restano nascosti per settimane o mesi, fino a quan- do il danno diventa irreparabile. Le minacce stan- no inoltre diventando sempre più sofisticate. Oggi gli attacchi si basano su tecniche di intelligenza artificiale in grado di analizzare il comportamen- to dei sistemi, identificare punti deboli e simulare traffico legittimo. In questo contesto, la difesa non può più limitarsi alla prevenzione: è necessario passare a un approccio proattivo, basato sul moni- toraggio continuo e sull’analisi comportamentale. Consapevolezza della sicurezza La sicurezza informatica industriale è spesso invi- sibile, e questo rappresenta un ostacolo psicologi- co importante. Finché non si verifica un incidente, molte imprese considerano la cybersecurity un co- sto e non un investimento. Tuttavia, i costi di un attacco sono immensamente superiori: fermare una linea produttiva per un solo giorno può significare perdite economiche enormi, danni alla reputazione e violazioni contrattuali lun- go la catena di fornitura. Per questo motivo, HMS Networks promuove un approccio proattivo: adot- tare misure preventive, analizzare costantemente le reti e implementare soluzioni di monitoraggio continuo è oggi la chiave per garantire la continui tà operativa. Uno dei problemi principali è la per- cezione del rischio. Spesso le aziende industriali tendono a sottovalutare l’importanza della sicurez- za informatica, concentrandosi più sull’efficienza operativa e sulla produttività che sulla protezione. Finché non si subisce un attacco, la cybersecurity resta una voce marginale di bilancio. Tuttavia, i da- ti mostrano una realtà diversa: un singolo attacco informatico può bloccare un impianto produttivo per giorni, generando perdite milionarie. La man- canza di misure preventive, formazione del perso- nale e aggiornamento dei sistemi rappresenta una delle principali cause di vulnerabilità. Le aziende più avanzate hanno iniziato a implementare piani di gestione del rischio e di risposta agli incidenti, ma per molte PMI la sicurezza resta un tema da affrontare “più avanti”. È invece fondamentale comprendere che la cybersecurity non è un costo, ma un investimento in continuità operativa. Un ap- proccio moderno alla sicurezza deve coinvolgere tutti i livelli aziendali, dal management agli opera- tori sul campo. Solo con una cultura condivisa del- la sicurezza, supportata da procedure e tecnologie la convergenza OT/IT ha reso il confine tra produ- zione e informatica aziendale sempre più sottile. Oggi, una vulnerabilità nel software di un sensore o in un gateway industriale può compromettere non solo la produzione, ma anche l’intera supply chain. Evoluzione delle minacce IT nel mondo OT Negli ultimi cinque anni, il panorama della cyber- security industriale è cambiato radicalmente. Gli attacchi informatici verso le infrastrutture produtti- ve sono aumentati di oltre il 300% a livello globale, con una crescita costante delle tecniche di intrusio- ne mirate al mondo OT. Il ransomware è la minac- cia più diffusa: blocca i sistemi e richiede riscatti milionari. Ma stanno emergendo anche forme più sofisticate di attacco, come l’APT (Advanced Per- sistent Threat), che si infiltrano lentamente nei si- stemi e restano latenti per mesi, raccogliendo infor- mazioni preziose o manipolando dati di produzio- ne. Molte piccole e medie imprese (PMI) non di- spongono ancora di risorse e competenze adeguate per contrastare queste minacce. Come osservano gli esperti di HMS Networks, la consapevolezza del rischio resta uno dei punti più deboli: troppe aziende si accorgono del problema solo dopo aver subito un attacco. In passato, le reti industriali era- no sistemi chiusi e isolati. Gli impianti comunica- vano solo al loro interno e la sicurezza si basava più sull’isolamento fisico che su misure digitali. Oggi, invece, con la diffusione di Ethernet industriale e del cloud, la sicurezza perimetrale non basta più. Gli attacchi informatici verso il settore industriale sono aumentati in modo esponenziale. I ransomwa- re e gli attacchi mirati alle infrastrutture critiche non riguardano più soltanto le grandi multinazio- nali, ma sempre più spesso le piccole e medie im- prese. Queste ultime, pur avendo un livello di digi- talizzazione crescente, raramente dispongono delle risorse necessarie per implementare strategie di di- fesa avanzate. Gli hacker sfruttano vulnerabilità nei dispositivi di rete, nelle interfacce di comunicazio- ne e persino nei firmware dei dispositivi industriali. Roberta Diomede, di HMS Industrial Networks, ha sottolineato come la convergenza OT e IT abbia ridotto il confine tra produzione e informatica, con importanti implicazioni in termini di sicurezza
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz