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Automazione e Strumentazione Gennaio-Febbraio 2026 Approfondimenti 29 RETI INDUSTRIALI Negli ultimi anni, l’Europa ha introdotto una serie di normative volte a rafforzare la sicurezza digita- le, come NIS2 e il Cyber Resilience Act (CRA) che stabiliscono quindi requisiti precisi per la protezio- ne dei prodotti e dei sistemi connessi. Allo stesso modo, standard tecnici come la IEC 62443 defini- scono i principi fondamentali per progettare e ge- stire sistemi industriali sicuri. Queste norme non sono più semplici linee gui- da: diventano obbligatorie. Il nuovo Regolamento Macchine UE integra aspetti di cybersecurity di- rettamente nei requisiti di sicurezza dei prodotti industriali. I produttori di dispositivi devono ga- rantire che firmware, interfacce e comunicazioni siano protetti contro manipolazioni e accessi non autorizzati. Per i costruttori, questo significa ripen- sare i propri processi di sviluppo. La sicurezza non può essere aggiunta a posteriori, ma deve essere in- tegrata fin dell’inizio, seguendo un criterio di ‘se- curity by design’. Ogni dispositivo deve prevedere la gestione sicura dei certificati, l’autenticazione degli utenti e la possibilità di aggiornamento remo- to. Sebbene questi requisiti rappresentino una sfida, offrono anche un’opportunità: quella di costruire un ecosistema industriale europeo più sicuro, resi- liente e competitivo. Tecnologie e strategie per una difesa efficace Affrontare la sicurezza informatica industriale si- gnifica combinare tecnologia, processi e persone. La prima linea di difesa è la conoscenza della pro- pria rete. Senza visibilità sui dispositivi e sui flussi di dati, è impossibile identificare anomalie o intru- sioni. Il monitoraggio continuo delle reti OT con- sente di rilevare comportamenti anomali, variazio- ni di traffico o tentativi di accesso non autorizzato. Oggi le soluzioni più avanzate utilizzano l’analisi comportamentale per individuare deviazioni dai modelli normali di comunicazione. Un’altra strategia chiave è la segmentazione della rete: separare i domini IT e OT riduce la possibilità che un attacco informatico si propaghi da un’area all’altra. I firewall industriali e le VLAN permet- tono di isolare i sistemi critici e controllare con precisione i flussi di dati. La crittografia dei dati, l’autenticazione multi-livello e la gestione sicura degli accessi sono altre misure fondamentali. Tutta- via, la sicurezza non può fermarsi all’hardware o al software: deve estendersi anche alla formazione del personale e alla definizione di procedure chiare di risposta agli incidenti. adeguate, è possibile garantire resilienza e fiducia nel lungo periodo. Normative, standard e quadro regolatorio Il contesto normativo europeo sta evolvendo rapi- damente. Il Cyber Resilience Act (CRA) e la di- rettiva NIS2 , insieme alla norma IEC 62443 , stan- no ridefinendo i criteri di sicurezza per i sistemi industriali. Il CRA introduce l’obbligo per i produt- tori di dispositivi connessi di integrare la sicurezza fin dalla fase di progettazione (security by design). Entro il 2027 tutte le aziende che sviluppano pro- dotti con interfacce di comunicazione digitale do- vranno conformarsi ai nuovi standard, includendo processi di aggiornamento continuo e gestione del- le vulnerabilità durante tutto il ciclo di vita del pro- dotto. Parallelamente, la direttiva NIS2 estende gli obblighi di sicurezza a un numero sempre maggio- re di settori, includendo l’industria manifatturiera, l’energia e la logistica. La IEC 62443, infine, offre il quadro tecnico per strutturare processi e compo- nenti secondo criteri di cybersecurity certificabi- li. HMS Networks, già certificata secondo la IEC 62443-4-1, è tra i player industriali che hanno an- ticipato questa transizione, offrendo ai produttori, soluzioni e supporto per rendere i propri dispositivi conformi ai nuovi requisiti. Le normative e gli standard europei, in materia di sicurezza IT, si stanno evolvendo rapidamente, con un’importante espansione del quadro regolatorio complessivo

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