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Primo piano 9 BREAKING NEWS Automazione e Strumentazione Marzo 2026 per un valore assoluto di 56,3. Più pesante è stato il risultato degli ordini raccolti oltreconfine che hanno registrato un calo del 17,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 69,3. Su base annua la raccolta ordini resta in territorio positivo grazie al segno più registrato nei primi tre tri- mestri, e si concretizza in un +3,1% (67,6 indice assoluto) rispetto al dato 2024; +38,9 % gli ordini interni (indice assoluto 55,1); -9,4% gli ordini esteri (indice assoluto 76,4). Riccardo Rosa, presidente UCIMU, ha affermato: “Il risultato complessivo della raccolta ordini relativo al 2025 è in linea con quello degli ultimi 2 anni e dunque ancora una volta deludente”. “Con riferimento in particolare all’ultimo trimestre”, ha aggiunto Riccardo Rosa, “appare evidente che al rallentamento dell’attività sui mercati esteri non è corrisposta una sostanziale ripresa sul mer- cato domestico. Sul fronte interno, i risultati raccolti dimostrano che il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto. Certo il provvedimento, insieme al 4.0, ha mosso un po’ la domanda ma gli innumerevoli start and stop hanno reso tutto poco fluido fino alla sua conclusione a dicembre”. Ha continuato Riccardo Rosa: “Ora siamo in attesa dei decreti attuativi del nuovo provvedimento che accompagnerà gli investimenti in nuove tecnologie di qui al 2028. Le imprese italiane hanno grandi aspettative rispetto a questo prov- vedimento soprattutto per la durata che permette una migliore pia- nificazione degli acquisti da parte degli utilizzatori e quindi anche una più efficace e efficiente distribuzione dell’attività produttiva delle nostre aziende. Crediamo però sia fondamentale che i decreti arrivino a strettissimo giro per poter operare da subito con chia- rezza dando sostegno alla domanda in un momento in cui lo sce- nario internazionale mette a dura prova i sistemi industriali delle economie tradizionali. Volgendo lo sguardo oltre confine, il conte- sto di grande incertezza, determinato dall’instabilità geopolitica, è un fattore che incide pesantemente sui risultati delle nostre imprese che, sul fronte estero, si trovano oggi precluse molte opportunità di business. I conflitti aperti, la strategia commerciale di Trump con le continue ritrattazioni in merito ai dazi, la crisi dell’automotive e della Germania, la chiusura e la ormai inaccessibilità di alcuni mer- cati quali Russia e Cina limitano molto quella che da sempre è uno dei nostri punti di forza ovvero l’attività esportativa”. Il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) ha delineato una visione industriale di lungo periodo, coerente con le priorità europee WHITE PAPER Normative più severe in materia di sicurezza informatica per la produzione

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