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Automazione e Strumentazione Marzo 2026 Approfondimenti 53 BATTERIE Conclusione Se si è arrivato fin qui nella lettura, si spera che risulti chiaro che non esiste la batteria ‘migliore’ in assoluto ma ne esistono di corrette per l’uso che si intende fare. A questo proposito possiamo fare una riflessione: smettere di comprare pile usa e getta (vero, costano meno sull’etichetta a scaffale, ma a conti fatti abbiamo già visto che le ricarica- bili sono più economiche) per giochi e gadget e- nergivori farà risparmiare a lungo termine decine di euro all’anno e ridurrà in modo significativo anche l’impatto ambientale. Al contrario, usare u- na ricaricabile nel telecomando, sebbene sia tecni- camente possibile, sarà meno efficiente poiché ci costringerà a ricaricare di tanto in tanto le batte- rie. La prossima volta che ci si troverà davanti allo scaffale, sarà utile non guardare più solo il prezzo più basso ma soffermarsi a pensare a quante volte si dovrà tornare per effettuare nuovamente l’ac- quisto di batterie. Come produttore, GP Batteries conosce bene l’importanza di una scelta di acqui- sto informata: ciò significa dare energia non solo ai dispositivi, ma anche alle scelte consapevoli. Si immagini la montagna di metallo e sostanze chimiche in meno prodotte. Scegliere ricaricabile dove possibile non è solo un modo per risparmia- re euro, ma un atto di responsabilità verso l’am- biente. È quel ‘valore aggiunto’ che spesso dimen- tichiamo di considerare al momento dell’acquisto. Perché se riciclare è possibile, comunque ha un costo sia in termini di risorse sia da un punto di vista squisitamente economico. Per questo motivo cercare di limitare il più possibile la produzione di rifiuti resta sempre e comunque l’opzione più sostenibile. Il mix strategico Prima di scegliere e acquistare pile alcaline o ri- caricabili, cosa serve considerare? Dopo un’anali- si dei consumi più probabili, potrebbe essere utile optare per un mix di alcaline e ricaricabili. Analizza i tuoi dispositivi Con calma, è utile predisporre una lista di tut- ti i dispositivi che sono utilizzati abitualmente. Quanti telecomandi, orologi, mouse, rasoi ecc. si possiedono? In base a questo, è preferibile artico- lare la scelta costruendo un kit ibrido di pile for- mato da: • Un set di 8 o 12 ricaricabili (AA e AAA oppure stilo e mini-stilo, per intenderci) con un cari- catore intelligente a spegnimento automatico quando la carica è ultimata. Questa scorta si può utilizzare su tutto ciò che utilizza più ve- locemente energia. • Una scorta di pile alcaline, ovviamente di buo- na qualità (non si vada al risparmio), che si terrà in casa solo per le emergenze. Tutti i dispositivi che sono meno energivori e che quindi non hanno bisogno di frequenti sosti- tuzioni, tendono ad essere dimenticati. Par- liamo proprio dei telecomandi, degli orologi da parete, delle stazioncine meteo e tanto altro. Funzionano per mesi e mesi prima di esaurirsi definitivamente, quindi una scorta in casa, due, quattro o sei pile, risolvono le e- mergenze. Un ultimo consiglio è quello di prestare attenzio- ne alla tensione. Le batterie ricaricabili hanno u- na tensione nominale di 1,2 V mentre le alcaline arrivano a 1,5 V. La stragrande maggioranza dei dispositivi moderni non sente la differenza di 0,3 V, tuttavia se un apparecchio elettronico è molto vecchio e sembra non funzionare bene, questo è il motivo. Il corretto smaltimento dei prodotti a fine vita è fondamentale per garantire un approccio sostenibile
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