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Marzo 2026 Automazione e Strumentazione Tecnica 80 CONTROLLO I P&ID sono i documenti fondamentali nella progettazione degli impianti di processo, e includono la rappresentazione e l’identifica- zione di tutti i componenti principali dell’im- pianto: tutte le tubazioni di processo, incluse quel- le ausiliarie per avviamento e manutenzione, tutte le apparecchiature di processo, e tutta la strumen- tazione di monitoraggio e di controllo Esistono rappresentazioni analoghe anche in am- biti industriali diversi, talvolta con nomi specifici del settore (Schemi Meccanici, Schemi di Marcia, HVAC Control Diagram ecc.). La loro edizione è quasi sempre di competenza dei progettisti di pro- cesso, ma sono di fatto un documento multidisci- plinare, e nei contesti ben organizzati richiedono l’elaborazione parallela di numerosi specialisti, con l’aggiunta graduale di sempre maggiori dettagli, nel corso di sviluppo del progetto. Di fatto inclu- dono la definizione puntuale dello scopo materia- le del progetto e facilitano la condivisione formale delle informazioni nelle organizzazioni multidisci- plinari, identificando anche le apparecchiature che richiedono attività di progettazione congiunte. 1. Introduzione Una documentazione accurata nell’ambito della disciplina di propria competenza significa contri- buire allo sviluppo ottimale del processo di proget- tazione sia come costi che come tempi. Facilita la comprensione dello scopo del lavoro di ogni indi- viduo o gruppo della squadra di progetto, chiaren- do anche i limiti di batteria ed i punti di interfaccia che possono richiedere scambi di informazioni. Si NOTA AUTORE C. Lebrun, Lead Automation Engineer, Italia Automazione Srl; M. Chrappan, Lead Automation Engineer, Italia Automazione Srl A FIL DI RETE www.italiautomazione.com La rappresentazione dell’automazione nei diagrammi di processo La rappresentazione ottimale degli elementi di automazione sui diagrammi di processo (P&ID), in accordo con ISA 5.1, e l’uso della tipicizzazione per snellirli e migliorarne la leggibilità in modo da sveltire le attività di stima ed ingegneria dell’automazione ad essi associata, a differenti livelli di maturità di progetto. Carlo Lebrun, Marco Chrappan riduce la necessità di chiarimenti verbali, e quando questi sono effettivamente necessari, si tiene trac- cia di risultati e decisioni, anche per chi non aveva potuto partecipare, o per chi si unisce alla squa- dra di progetto in momenti successivi, oltre che a tutto il personale che si occuperà di produzione e manutenzione dopo la fine del progetto. Inoltre, in un contesto di sempre crescente digitalizzazione, la cura formale della simbologia può facilitare non solo gli umani ma anche la lettura da parte di di- spositivi elettronici intelligenti. 2. Ciclo di vita dei P&ID I P&ID di impianti complessi richiedono tipica- mente diverse edizioni successive, che seguono an- zitutto le fasi del progetto complessivo, ed ulteriori revisioni avvengono nei limiti di ogni specifica fa- se per riflettere i principali passi dell’attività, qua- li ad esempio la revisione o approvazione da parte di clienti o terze parti (per esempio in seguito allo studio Hazop). Anche se in casi specifici possono esserci ulteriori fasi distinte, e diversa nomenclatu- L’UTILIZZO OTTIMALE DELLA SIMBOLOGIA PER MIGLIORARE LE ATTIVITÀ DI PROGETTAZIONE

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