AES_002_26
Automazione e Strumentazione Marzo 2026 Tecnica 81 CONTROLLO 2.3. Progettazione di dettaglio e successive Nella progettazione di base si procede ad indivi- duare e dettagliare tutti gli elementi previsti con l’o- biettivo di generare l’edizione per costruzione (‘For Construction’). In questo caso maggiore sarà il detta- glio e maggiore l’accuratezza dell’implementazione reale. A questo punto la revisione dei P&ID potreb- be ancora essere necessaria per riflettere ulteriori modifiche che possono essere generate in fase di co- struzione (‘As-Built’), o in fase di successive manu- tenzioni e modifiche funzionali, ma non aumenterà il livello di dettaglio del disegno. 3. Obiettivi dei P&ID per l’ingegneria di automazione Nei contesti appena descritti possiamo individua- re alcuni obiettivi specifici della rappresentazio- ne dell’automazione. Nella fase di progettazione concettuale non saranno normalmente richiesti grandi dettagli per l’automazione, e la rappresen- tazione nei P&ID non avrà un rilievo credibile nel dimensionamento del/dei sistemi di automazione. Si lavorerà prevalentemente alla definizione delle filosofie generali e dell’architettura funzionale. La stima economica del sistema sarà per lo più fon- data su esperienze precedenti in impianti affini, tenendo conto delle tecnologie selezionate per il contesto, o magari valutando in parallelo diverse tecnologie possibili (DCS, Scada, PLC). Nelle fasi successive sarà invece necessario rap- presentare il più fedelmente possibile l’automa- zione per permettere la definizione anche quan- titativa del sistema di controllo e monitoraggio. Progettazione di base e di dettaglio avranno pro- babilmente un livello di dettaglio differente, com- patibile con il progredire graduale della progetta- zione. Ma gli obiettivi di fondo saranno gli stessi: • Individuare e quantificare la strumentazione di campo; • Individuare e quantificare i segnali scambiati tra campo e sistema di automazione, per la regolazione e per il monitoraggio; • Individuare e quantificare le funzioni del/i sistema/i di automazione e la visualizzazione di sala controllo e interfaccia utente. La stima della dimensione del sistema e la con- seguente valutazione economica sono fondate sulle valutazioni delle funzioni da sviluppare nel software di automazione, e sulla quantificazione delle connessioni includendo sia i componenti del sistema dedicati allo scambio di segnali (moduli ra, a seconda della dimensione del progetto e della complessità delle organizzazioni coinvolte, trac- ciamo di seguito le fasi che possiamo considerare ricorrenti. 2.1. Progettazione concettuale Nella progettazione concettuale, a valle di una va- lutazione prevalentemente economica di opportu- nità dell’investimento, viene sviluppato uno studio di processo, che traccia l’analisi quantitativa di in- gressi, uscite, consumi energetici ecc. In questa fa- se i P&ID potrebbero anche essere approssimativi, o addirittura esclusi, e la progettazione focalizzata sui PFD (Process Flow Diagram) ed i bilanci ma- teriali. Oltre alla valutazione puramente di proces- so, viene normalmente sviluppata una stima econo- mica del costo del progetto con una certa tolleranza sulla variabilità, oltre ad una stima economica ac- curata della progettazione richiesta nella fase suc- cessiva (Progettazione di Base). La progettazione di automazione sarà centrata sulle scelte generali (selezione delle tecnologie applicabili, architettura funzionale, filosofia dell’interfaccia utente ecc.) e limitata a valutazioni economiche preliminari ba- sate su dati di riferimento per progetti similari, sen- za un vero dimensionamento di dettaglio. Potranno anche essere eventualmente valutate possibili alter- native su filosofie e tecnologie, rimandando la sele- zione ad una fase successiva. 2.2. Progettazione di base Nella progettazione di base si procede ad indivi- duare la maggior parte degli elementi dell’impian- to ma senza il massimo dettaglio. L’obiettivo prin- cipale è quantificare le attività dell’ingegneria di dettaglio più che scegliere i dettagli di ogni com- ponente. In questo contesto i P&ID sono fonda- mentali per la quantificazione degli elementi, ma mancheranno numerosi dettagli che verranno af- finati nella fase successiva. Nella progettazione di strumentazione si svilupperanno solo i fogli dati dei dispostivi più costosi (per esempio analizzato- ri), o di quelli la cui stima economica è proporzio- nale alle dimensioni (come misuratori di portata, valvole), mentre si valuteranno solo le quantità per gli elementi che non hanno grande variabili- tà di costo (per esempio strumenti di temperatu- ra e pressione). La progettazione di automazione richiederà anche la quantificazione di funzioni e segnali, e sarà quindi basata sulle informazioni disponibili nei P&ID, anche se la valutazione do- vrà ancora avere una certa flessibilità e tolleranza.
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