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Marzo 2026 Automazione e Strumentazione Tecnica 82 CONTROLLO E lo specialista di strumentazione si chiederà anche come installare il sensore sulla tubazione. Con un pozzetto? Ed altro ancora. Nella realtà abbiamo numerose soluzioni possi- bili, che possiamo in buona parte dettagliare an- che sul disegno. Alcuni esempi sono in figura 2 . Potremmo avere un trasmettitore in campo per la trasmissione di un segnale, spessissimo 4.20 mA, come nell’ esempio di sinistra. Ma scegliendo gli adeguato moduli di I/O su DCS potremmo anche avere una connessione diretta (segnale in mV), co- me al centro. E nell’esempio di destra abbiamo un caso di connessione tramite trasmettitore, ma po- sizionando quest’ultimo negli armadi dove si atte- stano i cablaggi da campo. E ci sono numerose ulteriori possibilità se consi- deriamo anche le interazioni con altri sistemi (e- sempio di tipo PLC). Vediamo alcuni casi in figu- ra 3 . Il dispositivo ‘trip amplifier’ legge il segnale 4-20 mA da campo e lo replica immutato verso il sistema di automazione. In parallelo la condizio- ne di detto valore analogico rispetto ad una soglia (maggiore o minore) o basso), e genera un segnale digitale che può essere utilizzato per generare un allarme (alto o basso) o attivare una logica. 5. L’utilizzo di schemi tipici Quindi possiamo fornire numerosissimi detta- gli arricchendo il disegno di particolari. A quel- li segnalati sopra si possono anche aggiungerne ulteriori attraverso simbologia o testi esplicativi da inserire lateralmente ai simboli, o anche even- I/O, marshalling, remote /IO ecc.), sia la parte im- piantistica (cavi, percorsi, passerelle, cassette di giunzione ecc.). Nel seguito, approfondiremo gli obiettivi descritti con alcuni esempi pratici. Utilizzeremo la norma- tiva ANSI/ISA 5.1 (Instrumentation Symbols and Identification), che crediamo essere la più diffusa nell’ industria di processo. Esistono anche altri si- stemi di simbologia, alcuni molto simili a quello citato, altri con differenze significative dal punto di vista grafico. Ma gli obiettivi di fondo enunciati so- pra, ed i concetti che esprimeremo nel seguito sono comunque validi al di là della simbologia specifica. 4. Un esempio di base: indicazione di temperatura Iniziamo con un a semplice indicazione di tempe- ratura. In figura 1 vediamo una rappresentazione che viene utilizzata spessissimo. Che informazioni possiamo ricavare da questa immagine? Abbiamo un sensore di temperatura in campo (sottinteso) montato su una tubazione. Il sensore è collegato elettricamente (linea trat- teggiata) ad un sistema di controllo (‘DCS’ nel se- guito). La lettura di temperatura è disponibile per l’operatore nella sala controllo principale (sigla TI nel simbolo ISA per tale ubicazione del servizio). Non è poco, e ci potrebbe probabilmente bastare in fase di progettazione di base. Ma in fase di det- taglio occorrerà definire ulteriori dettagli: che ti- po di sensore utilizzeremo (termoresistenza RTD? Termocoppia? Altro?), lo collegheremo diretta- mente o tramite un trasmettitore? e dove installe- remo il trasmettitore? Figura 1 - Indicatore di temperatura Figura 2 - Alcune connessioni possibili tra campo e DCS
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